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dossier palazzetto polifunzionale

2004 - 2013

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palazzetto dello sport:
un'opera faraonica

a cura del Circolo del Cividalese
del Partito della Rifondazione Comunista

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collegamenti ad altre pagine

il project financing
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Convenzione - Contratto
(ottobre 2000)

aggiornamento 1
(maggio 2002)

aggiornamento 2
(dicembre 2002)

l'originale
(febbraio 2003)

aggiornamento 3
(giugno 2004)
 

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un po' di storia

ai sensi dell'art. 5 della L.R.432/80 viene concesso un contributo annuo decennale di lire 245 milioni (pari al 7% della spesa di lire 3,5 miliardi ritenuta ammissibile per la realizzazione del Palazzetto dello Sport).

7 aprile 1999: Delibera Giuntale per individuazione del metodo operativo per realizzare il Palazzetto dello Sport.

28 luglio 1999: Delibera Giuntale per presa d'atto della presentazione di una proposta relativa alla realizzazione di un Palazzetto dello Sport da parte dell'impresa "Sacaim S.p.A." di Venezia.

11 agosto 1999: Delibera Giuntale di approvazione del progetto preliminare e valutazione positiva della proposta relativa alla realizzazione e gestione di un Palazzetto dello Sport per un importo complessivo di lire 11.550 milioni di cui 9.560 milioni per lavori e 1.990 milioni per somme a disposizione oltre alle spese per l'acquisto dell'area valutata in circa 600 milioni; presa d'atto che l'importo previsto a carico dell'Amm. Comunale è di 5.570 milioni (pari al 49,8% dell'importo proposto), oltre al costo dell'area, mentre l'onere a carico della "Sacaim S.p.A." ammonta a 5.800 milioni.

25 agosto 1999: Delibera Giuntale di approvazione del bando di gara relativo ai lavori di realizzazione e gestione del Palazzetto dello Sport; si da atto che la spesa prevista per la pubblicità è di lire 8 milioni.

26 agosto 1999: esposizione all'Albo Pretorio del Comune di Cividale del Friuli del bando di gara.

1 settembre 1999: pubblicazione del bando di gara su "La Repubblica", "Il Messaggero Veneto" e "Il Piccolo".

9 settembre 1999: pubblicazione del bando di gara su "La Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana".

28 settembre 1999: termine ultimo per presentazione della domanda di partecipazione alla gara.

5 ottobre 1999: aggiudicazione alla ditta "Sacaim S.p.A." (unica presentatrice di proposta valida) della concessione per la realizzazione e gestione di un Palazzetto dello Sport e imputazione della spesa di 5,750 miliardi ai seguenti capitoli del Bilancio Pluriennale: lire 2,250 miliardi al cap. 4333 del Bilancio 2000 e lire 3,500 miliardi al cap. 4333 del Bilancio 2001.

25 ottobre 1999: la ditta "Sacaim S.p.A.", trasmette il progetto definitivo-esecutivo dei lavori.

27 ottobre 1999: la Giunta Municipale approva il progetto definitivo-esecutivo e il seguente quadro economico di spesa:

importo lavori (9.560 milioni)
--demolizioni

lire 430 milioni--

--palazzetto

lire 5.286 milioni--

--palestre, biglietterie, ecc.

lire 1.884 milioni--

--impianti

lire 1.061 milioni--

--sistemazioni esterne

lire 502 milioni--

--arredi

lire 397 milioni--

somme a disposizione (940 milioni)
--spese tecniche (comprensive
--di spese per la redazione
--della proposta)

lire 900 milioni--

--spese varie (costituzione
--società di gestione, ecc.)

lire 40 milioni--

importo totale (11.550 milioni)
--sommano

lire 10.500 milioni--

--IVA (10%)

lire 1.050 milioni--

inoltre dichiara di impegnarsi a porre a proporio carico l'eventuale differenza del costo d'opera e di impegnarsi ad adottare un regolamento per l'utilizzo dell'impianto.

19 gennaio 2000: Delibera di Giunta per la nomina del responsabile del procedimento.

12 aprile 2000: Delibera del Commissario di approvazione della nuova bozza di Convenzione-Contratto per la realizzazione e gestione di un Palazzetto dello Sport.

gg.mm.2000: si stabiliscono le tariffe relative all'uso dei servizi del Palazzetto dello Sport.

servizio 1

--Palazzetto
--(compresa gestione, sorveglianza, ecc.)

--a) uso parterre e gradonate (tutto il P.d.S.)
--b) uso parterre (anche sezionato)
--c) tariffa giornaliera per tutto il P.d.S.

lire 250 mila /ora--
lire 90 mila /ora--
lire 3 milioni/giorno--

servizio 2

--Palestra Muscolazione - Body Building
--(tariffa comprensiva di spese)

lire 9 milioni/mese--

servizio 3

--Palestra Attività Motorie

lire 40 mila/ora--

servizio 4

--Locale per Attività Collaterali

lire 12 mila/mese/mq--

18 ottobre 2000: viene determinato il valore del diritto di superficie trentennale dell'area dove sorgerà Palazzetto dello Sport.

--costo area (a)

lire 786 milioni--

--costo demolizione fabbricato ex-cementeria (b)

lire 430 milioni--

--costo effettivo (a-b)

lire 356 milioni--

--valore del diritto di superficie annuale per 30 anni
--(356 milioni * 2% * 30)

lire 214 milioni--

20 ottobre 2000: il responsabile dell'U.O. Urbanistica - Edilizia Privata certifica che la destinazione urbanistica dei mappali Fg.9 - mapp.207 (ex207a) - 468 (ex174c) - 479 (ex332d) è quella prevista dal vigente PRG "zona per attrezzature urbane e comprensoriali - sport".

25 ottobre 2000: Stipula della Convenzione-Contratto per la concessione dei lavori pubblici relativi alla costruzione e gestione del Palazzetto Polifunzionale dello Sport e servizi accessori;

26 febbraio 2001: il Direttore dei Lavori constatato che il Palazzetto dello Sport così come progettato non è collocabile nell'area di costruzione, dovendo attendere per la ripresa dei lavori che sia approvata da parte dell’Amministrazione Comunale la variante della collocazione planimetrica dell’impianto, stabilisce che i lavori restino sospesi a decorrere dalla data del 27 febbraio 2001.
Nota della redazione: il Palazzetto dello Sport non sta nello spazio preventivato e sconfina in terreni non di proprietà del Comune. L'errore viene attribuito agli uffici competenti (?) e ad esso si rimedierà ruotando l'intero complesso.

23 marzo 2001: la ditta "Sacaim S.p.A." a seguito di una riunione tenutasi in data 7 marzo 2001 presso la sede comunale, conferma la disponibilità a ridurre progressivamente il numero delle ore riservate al Comune da 1000 e 500 in tre anni a partire dalla data di entrata in funzione della struttura secondo il seguente prospetto:

--primo anno

1000 ore--

--secondo anno

833 ore--

--terzo anno

666 ore--

--dal quarto anno in poi 500 ore--

La ditta "Sacaim S.p.A." chiede l'ottenimento dell'anticipazione dei pagamenti proporzionalmente alla realizzazione dei lavori, su presentazione di fidejussione bancaria o assicurativa di eguale importo.

28 marzo 2001: Deliberazione Giuntale di rideterminazione del monte ore a favore dell'Amministrazione Comunale secondo il prospetto illustrato al punto precedente e modifica parziale dell'art.8 della Convenzione-Contratto con sostituzione della locuzione
"Tale monte ore sarà utilizzato direttamente dal Comune per le attività di cui al punto 2.1 del Piano Economico-Finanziario, per Manifestazione Promozionali, culturali ovvero, indirettamente attraverso Associazioni Sportive con espressa esclusione dell'attività agonistica o di qualsiasi attività direttamente collegata che prevede la presenza di pubblico, per la quale il Concessionario si riserva l'Utilizzo esclusivo"
con
"Tale monte ore sarà utilizzato direttamente ed a discrezione del Comune di Cividale del Friuli per le attività di cui al punto 2.1 del Piano Economico-Finanziario, per Manifestazione Promozionali, Culturali, ovvero indirettamente attraverso Associazioni Sportive; tale utilizzo sarà equamente distribuito nell'arco della giornata, e sarà programmato periodicamente in relazione ai calendari delle gare. Per quanto riguarda l'attività sportiva agonistica con la presenza di pubblico, la stessa è compresa e rientra nel monte orea disposizione del Comune esclusivamente se riferita a quelle riguardante le gare, con ingresso gratuito e non, di Associazioni Sportive Cividalesi e quindi aventi sede nel Comune di Cividale del Friuli. Le altre attività sportive agonistiche non rientrano nel monte orario a disposizone del Comune e verranno gestite direttamente dalla Concessionaria "Sacaim S.p.A.".

27 marzo 2001: il Direttore dei Lavori, visto il verbale del 26 febbraio 2001 con il quale i lavori sono stati sospesi per permettere l’approvazione della variante di collocazione planimetrica del Palazzetto dello Sport, considerato che sono cessate le cause che hanno determinato la sospensione, vista la delibera di Giunta N° 87 del 21 marzo 2001 di approvazione, dà il via libera alla ripresa dei lavori.

27 marzo 2001: il Direttore dei Lavori, stabilisce di sospendere nuovamente i lavori poiché, durante i lavori sistemazione del cantiere in regime di sospensione dei lavori stessi, è stato rinvenuto un ordigno bellico, della cui presenza è stata data comunicazione al Comune di Cividale con documento protocollato in data 16 marzo 2001 prot n° 432.

25 maggio 2001: viene costituita a Udine la società di progetto denominata “Eventi Cividale S.p.A.”.

30 maggio 2001: il Direttore dei Lavori, visto il verbale di sospensione in data 27 marzo 2001 con il quale i lavori sono stati sospesi per permette la bonifica dell’area di cantiere dagli ordigni bellici rinvenuti, considerato che sono cessate le cause che determinarono la sospensione, vista la comunicazione della 5° Direzione del Genio Militare di Padova datata 29 maggio 2001, dà il via libera alla ripresa dei lavori.

30 maggio 2001: il Direttore dei Lavori stabilisce di sospendere i lavori a decorrere dal 31 maggio 2001 perché il sito di realizzazione del Palazzetto dello Sport potrebbe essere inquinato dalla attività industriale precedentemente esercitata (opificio per la produzione di cemento). Della cosa viene data comunicazione al Comune di Cividale con documento protocollato in data 11 aprile 2001 prot n° 454.

22 giugno 2001: la Ditta "Sacaim S.p.A."comunica al Comune di Cividale del Friuli, il subentro della Ditta "Eventi Cividale S.p.A." nel ruolo di Concessionario.

10 luglio 2001: il Direttore dei Lavori, vista la comunicazione dell’ A.R.P.A di Udine datata 13 giugno 2001 prot n° 8390, viste ed ottemperate le prescrizioni procedurali in essa contenute, visti gli esiti delle analisi fisico chimiche espletate dal Laboratorio Conte Tiziano dottore chimico di Treviso, (rapporti n° 01/74953 – 74954 – 74955 – 74956 – 74957 - 75277 del 9 luglio 2001), accertata la non sussistenza dello stato di inquinamento industriale ipotizzato, stabilisce che i lavori relatiovi alla realizzazione del Palazzetto dello Sport siano ripresi a decorrere dal giorno 23 luglio 2001, ad eccezione di quelli riguardanti la bonifica della vasca di accumulo dei prodotti combustibili utilizzati dal cementificio.

7 settembre 2001: con delibera di Giunta n. 236 il Comune prende atto che la "Eventi Cividale S.p.a." è subentrata alla "Sacaim S.p.A." nella gestione del Palazzetto Polifunzionale.

14 novembre 2001: viene stipulato il nuovo contratto-covenzione che modifica ed integra l'art. 8 del contratto-convenzione stipulato il 24 ottobre 2000.

15 marzo 2002: la ditta "Eventi Cividale S.p.A." presenta uno stato di avanzamento dei lavori dal quale si evince che l'importo delle opere realizzate ammonta a complessivi Euro 2.459.937,05.

12 aprile 2002: in riferimento alla nota del 15 marzo 2202, la ditta "Eventi Cividale S.p.A." richiede l'anticipazione del 50% relativa ai lavori svolti.

6 maggio 2002: il collaudatore delle opere, ing. Roberto Barbina, esprime parere favorevole in ordine alla concessione alla "Eventi Cividale S.p.A.", di un acconto di Euro 1.229.968,52 + I.V.A. di Legge subordinandone l'erogazione all'aumento ed al versamento del capitale sociale in misura non inferiore ad Euro 413.165,52.

15 luglio 2002: la "Eventi Cividale S.p.A." presenta al Comune, ai sensi dell'art. 6 della Convenzione-Contratto, una proposta relativa alla realizzazione di un'opera intergrativa da destinarsi al gioco del calcetto e da attuarsi secondo la formula del project financing.

29 luglio 2002: la ditta "Eventi Cividale S.p.A." trasmette in allegato il "Verbale di Assemblea Straordinaria", della Società stessa, con delibera di aumento del capitale sociale da Euro 150.000,00 a Euro 450.000,00 interamente versato.

19 novembre 2002: la Giunta Comunale delibera il nuovo programma triennale dei lavori pubblici e l'elenco dei lavori per l'anno 2003. Nella voce relativa agli interventi su edifici comunali da effettuare nell'anno 2003 viene stabilito uno stanziamento di 700.000,00 euro per la realizzazione di 5 campi calcetto presso il Palazzetto Polifunzionale. Il progetto inerente la costruzione dei campi di calcetto prevede la realizzazione di 2 campi all'interno della struttura esistente con l'allargamento della superficie del "parquet" e di 3 campi all'esterno con una nuova struttura che sorgerà vicino all'esistente palazzetto.

25 novembre 2002: la Giunta Comunale delibera di concedere alla ditta "Eventi Cividale S.p.A." l'anticipazione del 50% dei pagamenti proporzionalmente alla realizzazione dei lavori e quantificati con stato d'avanzamento redatto alla data del 31.3.2002 in Euro 2.459.937,05 e pertanto determinati in Euro 1.229.968,52, + IVA.

30 novembre 2002: il Direttore dei Lavori con verbale n. 4 sospende i lavori a partire dal 1 dicembre successivo a causa delle condizioni climatiche sfavorevoli.

anno 2002: con una specifica variante al PRGC si stabilisce il cambio di destinazione per un'area posta di fronte all'erigendo palazzetto e a fianco della piscina comunale. Su quest'area, contrassegnata in precedenza come zona agricola, si realizzerà un nuovo parcheggio che, aggiungendosi a quello presente in prossimità della piscina, permetterà di fare arrivare in loco fino a 1.800 persone.

3 gennaio 2003: il Comune, a titolo di anticipo sull'impiorto dovuto, corrisponde alla "Sacaim S.p.A." la somma di 1.475.962,22 euro

4 gennaio 2003: comincia la sarabanda delle date di consegna dei lavori. L'Assessore Mario Strazzolini, in una intervista rilasciata al Messaggero Veneto, dichiara che ci sono buone probabiltà che il Palazzetto dello Sport sia pronto a marzo. Nella stessa intervista si parla anche dei campi per il calcetto e, novità, anche di una pista per il pattinaggio da realizzarsi nell'ambito del nuovo Palazzetto.

3 febbraio 2003: il Direttore dei Lavori dispone la ripresa dei lavori a partire dal giorno 4 febbraio 2003.

1 marzo 2003: l'Assessore Mario Strazzolini, in una intervista al Messaggero Veneto, comunica che la data del fine dei lavori per il Palazzetto è slittata a giugno, ma questa volta la scadenza viene presentata in termini catergorici. Qualche certezza in meno invece circa il completamento degli edifici annessi e qualche speranza per la realizzazione dei 5 campi per il calcetto. Nulla si dice circa la realizzazione della pista di pattinaggio.

5 maggio 2003: il Direttore dei Lavori con verbale n. 5 sospende i lavori a partire dal 6 meggio successivo per attendere il pronunciamento dell'Amministrazione su una variante in corso d'opera presentata in data 5 maggio 2004.

17 giugno 2003: l'Assessore Mario Strazzolini, in risposta ad una interrogazione del Consigliere Domenico Pinto (Lista Rinascita-PRC), comunica che la previsione di realizzare 5 campi di calcetto (di cui due da ricavarsi all'interno del Palazzetto) impedisce il completamento della struttura nei tempi preventivati per la necessità di pavimentare in legno una superficie maggiore (+ 650 mq) di quanto previsto inizialmente.
L'Assessore ricorda che l'Amministrazione Comunale è favorevole alla realizzazione dei campi per il calcetto solo se questa sarà supportata da un adeguato sostegno dell'Amministrazione Regionale; in ogni caso si andrà alla realizzazione dei campi interni e il promotore, in caso di mancato finanziamento pubblico, si farà carico delle spese competenti.
L'Assessore comunica inoltre che l'esecuzione dei lavori suddetti e con l'adeguamento tecnologico della struttura determinerà una modifica alla convenzione a suo tempo stipulata con conseguente revisione degli oneri per il Comune.

20 luglio 2003: l'Assessore Mario Strazzolini esprime tutta la sua soddisfazione per per il rispetto della tempistica relativa alla realizzazione del Palazzetto e, sempre sul Messaggero Veneto che in questa data dedica molto spazio al Palazzetto dello Sport, dichiara che per il prossimo autunno il Palazzetto sarà pronto. Intanto si comincia a parlare di trasferire alcuni corsi universitari di Scienze Motorie da Gemona a Cividale. Strana coincidenza visto che proprio in quel periodo scoppia la polemica fra il Comune e L'Università attorno alla possibilità di attivare a Cividale il corso di laurea di architettura.

29 luglio 2003: si fissano le tariffe per l'utilizzo del Palazzetto: per quanto riguarda i costi orari di accesso, sono stati fissati in 45 euro per l'uso del parterre e in 125 euro per l'impiego di tutto complesso. Per usare il palazzetto un'intera giornata serviranno 1.500 euro. Le associazioni che useranno la struttura dovranno compartecipare alla spesa, in base a tariffe che verranno determinate dall'amministrazione civica nei prossimi tempi.

23 settembre 2003: in un articolo del Messaggero Veneto si afferma che il Palazzetto è pronto, ma nel contempo si dichiara anche che non non si sa ancora quando la struttura diverrà fruibile. L'assessore Strazzolini ipotizza la possibilità di una consegna parziale per rendere accessibile almeno il fabbricato principale.

11 ottobre 2003: riprendono i lavori sospesi il giorno 6 maggio 2004. La sospensione dei lavori è stabilita in 157 giorni più 30 giorni per la maggior quantità di opere impiantistiche da realizzare. L'ultimazione dei lavori viene quindi spostata dal 9 maggio 2003 al 15 aprile 2004.
Nota della redazione: i lavori riprendono senza che l'Amministrazione Comunale abbia approvato alcuna variante in corso d'opera.

5 dicembre 2003: la "Eventi Cividale S.p.A." presenta una richiesta di revisione della convenzione con proposta di maggiori lavori pari a 1.188.500,08 euro e ulteriori opere pari a 590.000.000,00 euro per un valore complessivo di 1.778.500,08 euro più IVA del 10%
La richiesta di revisione è motivata con il verificarsi di fatti e circostanze non previste e prevedibili in sede di progettazione, per migliorare e potenziare il centro polifunzionale e per incrementare il reddito gestionale del complesso;
I fatti imprevisti e imprevedibili portati a giustificazione della richiesta sarebbero:
-----a) smaltimento dell'amianto presente nel precedente manufatto (cementificio);
-----b) bonifica ordigni bellici;
-----c) osservanza modifiche prescritte dalla CPVLSP per sopravvenute nuove norme legislative;
-----d) adeguamento delle opere per il regolare smaltimento delle acque meteoriche;
-----e) demolizione di manufatti rinvenuti nel sottosuolo, che servivano al collegamento funzionale
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fra-i reparti del vecchio cementificio.
-----f) esecuzione di lavori per il rifornimento idrico dell'impianto sportivo.
P
er dare maggiore funzionalità al centro polifunzionale si sono apportate le seguenti modifiche:
-----a) eliminazione del collegamento coperto fra palazzetto e palestre-ristorante;
-----b) installazione, a norma della Legge n.13 1 gennaio 1989, di un ascensore accessibile direttamente dall'esterno con fermate ai piani semi-interrato e primo.
Il costo del palazzetto, con la proposta di revisione, passa così da 5.442.800,00 euro a 7.201.300,08 euro più IVA del 10%;
Nota della redazione: non ci sembrano molto credibili alcune motivazioni addotte per giustificare i ritardi nell'esecuzione dei lavori: la presenza dell'amianto era nota anche ai non addetti ai lavori, la piovosità media a Cividale non è cambiata in modo signifivativo negli ultimi anni e quindi non comprendiamo in cosa consistano gli adeguamenti per lo smaltimento delle acque piovane, un impianto sportivo deve prevedere un rifornimento idrico e quindi non capiamo il perché della sopraggiunta necessità di lavori per garantire l'apporto di acqua, ...

10 dicembre 2003: sul Messaggero Veneto, in un articolo relativo ai finanziamenti riservati alle attività sportive, viene comunicato che nel corso del prossimo anno si dovrebbe provvedere alla creazione di cinque campi di calcetto nel nuovo palasport. Metà della somma, 700 mila euro circa, sarà coperta da un finanziamento regionale, l'altro 50 per cento della spesa risulterà a carico dell'impresa costruttrice.

24 dicembre 2003: il responsabile unico del procedimento e dell'Ufficio Operativo Lavori Pubblici, dopo aver preso in esame gli atti contabili predisposti dal Direttore dei Lavori, verifica che che i maggiori lavori e le modifiche proposte dal Concessionario comportano una spesa di 1.778.500,08 euro più IVA del 10% di cui 290.000,00 euro più IVA al 10% (pari a un importo complessivo di 310.000,00 euro) a carico del Comune.
Con i maggiori lavori previsti la quota a carico del Comune, che in base alla convenzione originaria doveva essere di 2.711.400,00 euro, diventa 3.001.400,00 euro più IVA al 10%. Tale cifra rappresenta il 46,7% del totale, la partecipazione onerosa del Comune si riduce al 39,3% se si considerano le spese per gli arredi a carico della concessionaria.
Nota della redazione: qui si gioca con i numeri e si cerca maldestramente di mascherare l'aumento delle spese a carico del Comune con una minor partecipazione percentuale sulla spesa totale.

24 dicembre 2003: la Giunta Municipale approva l'integrazione alla Convenzione-Contratto relativa alla costruzione e gerstione del nuovo Palazzetto dello Sport. Alla spesa complessiva di 319.000,00 euro si farà fronte mediante la contrazione di un mutuo di pari importo inserito nel bilancio di previsione 2004 e si chiederà alla Regione un contributo per alleviare gli oneri di ammortamento. si delibera inoltre di di corrispondere alla "Eventi Cividale S.p.A." la II anticipazione sui lavori di realizzazione del Palazzetto pari al 50% del II stato di avanzamento lavori.
Nota della Redazione: nell'integrazione di Convenzione-contratto, le parti stabiliscono che il termine finale per le esucuzione di tutte le opere è fissata per il 31 luglio 2004. Facciamo rilevare, richiamando alla memoria i numerosi "rimproveri" del Sindaco al centro-sinistra per i mutui accesi ai tempi dell'Amministrazione Bernardi, che anche il centro-destra stipula mutui.

31 dicembre 2003: Nonostante i numerosi annunci, l'opera non è stata consegnata né in forma parziale, né in forma globale. Continuano, anche se a rilento, i lavori relativi agli edifici annessi e non sono iniziati i lavori relativi ai campi per il calcetto.

28 gennaio 2004: la Giunta municipale prende atto che in data 15 luglio 2002 è stata presentata dalla "Eventi Cividale S.p.A." una proposta relativa alla realizzazione di un'opera integrativa da destinarsi al gioco del calcetto e delibera di approvarne il progetto preliminare inerente la realizzazione dei campi di calcetto coperti e pista di pattinaggio. Il quadro economico dell'operazione è il seguente:

--a) edificio per spogliatoi e servizi igienici per arbitrie atleti

423.374,40 euro--

--b) realizzazione di 3 campi per calcetto da 23m per 43m

186.718,20 euro--

--c) impianto di illuminazione interna

11.833,00 euro--

--d) copertura con struttura metallica e pannelli isolanti

378.656,00 euro--

--e) completamento pavimentazione in legno

65.000,00 euro--

totale strutture per calcetto

1.065.632,00 euro--

--f) pista di pattinaggio a roterlle con impianto di illuminazione

130.000,00 euro--

totale per impianti di aggiornamento

1.195.632,00 euro--

--g) IVA al 10%

119.563,20 euro--

totale intervento

1.315.195,20 euro--

La Giunta inoltre autorizza il Sindaco a inoltrare domanda di contributo e di vincolare l'accettazione della considerata proposta alla garanzia che l'importo totale a carico dell'Amministrazione Comunale (comunque non superiore al 50%) sia interamente coperto da contributo regionale.

12 marzo 2004: Sono terminate le opere di costruzione del nuovo e ampio parcheggio a servizio del palazzetto polifunzionale. La realizzazione dell'area di sosta, con i suoi 245 stalli per le automobili, cinque per i disabili e altrettanti per le corriere, non ha richiesto lavori particolarmente impegnativi (spianatura del terreno, posa del mantello di asfalto e installazione dell'impianto di illuminazione) e ha comportato una spesa di 300 mila euro (coperta da un apposito finanziamento regionale).
Contando i posti macchina contenuti dallo spiazzo prospiciente la piscina, si arriva a 380 posti complessivi con la conseguente possibilità di far arrivare in loco 1.850 persone (passeggeri dei pullman compresi).
Quanto al palasport, il nuovo termine fissato per la consegna dell'opera è slittato al mese di giugno. Per poter considerere concluse le opere si attende, infatti, che sia pronto anche il corpo aggiunto, che dovrebbe ospitare un centro fitness (con un'area riservata al relax, con saune, idromassaggi e bagni turchi) e delle attività legate alla medicina dello sport, alla riabilitazione e alla fisioterapia.

17 maggio 2004: la cordata di medici e professionisti dello sport che doveva realizzare un centro benessere a Cividale nel corpo aggiunto al palazzetto avrebbe rinunciato alla cosa. Voci attendibili ci hanno comunicato che l'Amministrazione Comunale starebbe approntando una variazione della destinazione d'uso (sarebbe la seconda) per rendere appetibile la struttura ad altri soggetti privati.
Intanto non ci sono notizie circa il finanziamento regionale per la costruzione dei campi per il calcetto.

8 giugno 2004: l'Assessore ai Lavori Pubblici, in un articolo apparso sul Messaggero Veneto, rende noto che scadrà il 31 luglio, l'ultimo termine fissato per la consegna del nuovo palazzetto polifunzionale e della struttura ad esso attigua, che è destinata a diventare un centro fitness, di riabilitazione e benessere. Nell'articolo si segnala come, per il momento, non siano stati realizzati quei campi di calcetto che la "Eventi Cividale S.p.A." aveva suggerito di costruire nella convinzione che avrebbero rappresentato una sorta di "valore aggiunto" al sistema del palasport, un elemento in più di richiamo nei confronti dell'utenza. La Regione, infatti, non ha concesso all'amministrazione civica il finanziamento richiesto allo scopo.
A quanto è dato sapere, del resto, la "Eventi Cividale S.p.A." starebbe valutando l'ipotesi di procedere comunque alla costruzione dei campi (che dovevano essere, stando ai programmi, ben cinque), accollandosi l'intera spesa. Si parla del prossimo mese di settembre come periodo in cui far partire effettivamente l' utilizzo del nuovo Palazzetto dello Sport.

16 settembre 2004: in un articolo sul Messaggero Veneto l'Assessore allo Sport Balloch comunica che è prossima l'apertura del nuovo palazzetto polifunzionale di Cividale. Sulla data precisa della consegna dell'impianto - così come su quella dell'inaugurazione ufficiale, che sarà concordata con la Eventi Cividale Spa, la società incaricata di costruire e gestire il complesso - non è ancora possibile sbilanciarsi, ma - assicura l'Assessore allo Sport Stefano Balloch - "manca davvero poco". Intanto si stanno studiando le modalità di fruizione del palazzetto da parte dell'amministrazione e delle società sportive che avanzeranno richiesta e si sta predisponendo un piano di utilizzo del pacchetto annuo di mille ore (che scenderanno poi, nell'arco di tre anni, fino a diventare 500) che il Comune si è impegnato ad "acquistare" dalla società. Da poco è stato eseguito un sopralluogo da parte del responsabile regionale del Coni e di quello nazionale del pattinaggio spettacolo per verificare la possiobilità di ospitare nel 2006 il campionato di pattinaggio spettacolo.
Passando al capitolo costi per l'utilizzo della struttura si spazia dai 45 euro all'ora per l'impiego del solo parterre ai 125 per l'intero impianto mentre non è ancora stata definita l'entità della somma con cui le associazioni sportive dovranno contribuire.
Nessuna notizia invece circa le voci di problemi relativi a infiltrazioni d'acqua piovana legate a presunti errori di progettazione degli scarichi. Alcune persone ben informate ci hanno segnalato come alcuni vani del palazzetto siano stati interessati da ben 3 allagamenti dopo alcune pioggie molto intense.
Decantando le caratteristiche del pavimento del palazzetto, un adetto della Eventi Cividale S.p.A. avrebbe detto ad una associazione sportiva udinese che su di esso "si va lisci come sull'acqua"; speriamo sia solo una similitudine.

18 settembre 2004: sempre sul Messaggero Veneto l'Assessore allo Sport comunica la volontà di presentare in Giunta la proposta di adibire la palestra di Rualis a bocciodromo.
Nell'articolo, a proposito del nuovo Palazzetto, viene anche detto che "Quando quest'ultimo diverrà fruibile, molte delle attività sportive che sono accolte, al momento, dalle varie palestre presenti sul suolo comunale potranno essere trasferite: il nostro intento è quello di far sì che ognuna di esse compia un "salto di qualità", sotto il profilo degli spazi a disposizione; le associazioni che utilizzano, al momento, una palestra di piccole dimensioni, potranno cioè sfruttarne una più grande e più adeguata alle proprie esigenze, se non addirittura il palazzetto".
Nota della Redazione: non sappiamo quanto le piccole società sportive siano realmente interessate all'utilizzo del Palazzetto, né sappiamo se abbiano le risorse economiche per permetterselo. Con la sottrazione di spazi nelle piccole palestre cittadine, sono invece evidenti le manovre per costringere le società sportive a usufruire del nuovo Palazzetto.

24 settembre 2004: l'Assessore ai Lavori Pubblici, rispondendo in Consiglio Comunale ad una interrogazione presentata dal Consigliere Pinto (lista Rinascita-PRC) comunica che il nuovo Palazzetto sarà inaugurato la prossima primavera, ma che già a ottobre verrà avviato l'utilizzo dell'impianto con una convention riservata al personale di un importante istituto bancario. L'Assessore ha confermato alcuni problemi circa le infiltrazione d'acqua ma ne ha minimizzato la portata imputandola ad una ostruzione in un tombino.
Nel corso del Consiglio, l'Assessore allo Sport Balloch ha dichiarato che dal
30 settembre potranno accedere al nuovo edificio tutte le attività sportive che ne hanno fatto richiesta per un monte orario di circa 400 ore da utilizzarsi dalle 16.30 alle 19.30 (la mattina invece, dalle 8 alle 12, il palazzetto potrà essere a servizio delle scuole).
Nota della redazione: la data dell'inaugurazione non è stata ancora fissata, ma la scelta della stagione primaverile ci fa pensare che si sia considerato più il fattore "periodo elettorale" che il fattore "clima"- A pensare male si fa peccato, ma ci si azzecca (celebre frase di Andreotti usata anche dall'Assessore ai Lavori Pubblici). Siamo intanto curiosi di conoscere il numero delle società sportive che hanno richiesto di utilizzare il nuovo palazzetto in un quadro di tariffe, parole testuali dell'Assessore allo Sport, ancora "in corso di elaborazione".

25 settembre 2004: la giunta regionale approva il riparto dei contributi a favore dell’impiantistica sportiva, per una spesa totale di 2 milioni e 430 mila Euro. Un milione di Euro saranno erogati in conto capitale e 1.430.000 Euro per dieci anni in conto interessi. I beneficiari (enti pubblici e associazioni) sono 122, ma l’assessore Antonaz confida di poter reperire prima della fine dell’anno altre risorse per finanziare una parte dei progetti rimasti esclusi dai contributi. "In regione c’è ricchezza di impianti sportivi - ha spiegato - per cui prima di realizzare nuove strutture dobbiamo pensare anche a ristrutturare quelle esistenti". Nessuna traccia di finanziamenti per il Palazzetto, mentre troviamo 32 mila Euro per la messa a norma
della palestra comunale.

8 ottobre 2004: si celebra la convention della banca di cui si era riferito in Consiglio Comunale.

2 novembre 2004: sul Messaggero Veneto, con grande enfasi, viene data la notizia che, dopo il debutto ufficiale, siglato, circa tre settimane fa, da una serata di gala (in occasione di una convention della Banca Popolare Friuladria), il nuovo palazzetto dello sport di Cividale è entrato pienamente in funzione, aprendo i battenti alle realtà sportive locali.
Le modalità di utilizzo dell'impianto da parte del Comune - che si è impegnato ad usarlo per mille ore il primo anno, per 833 nel secondo, per 666 nel terzo e, a partire dal quarto, per 500 ore - sono state definite dalla giunta civica nel corso di una recente seduta.
Il martedì e il giovedì, in una fascia oraria compresa fra le 8.10 e le 13.10, per un totale di 300 ore circa all'anno, a beneficiare del palazzetto sarà l'Ipsia.
Dalle 16.30 alle 19.30 delle giornate di lunedì, martedì, mercoledì e giovedì, per 360 ore annue complessive, il palazzetto sarà riservato alla pallacanestro giovanile.
A fini "promozionali", per far conoscere ai sodalizi la realtà dell'impiantoI, fra le 18.30 e le 19.30 del martedì e del giovedì, a rotazione, il Palazzetto sarà riservato alle varie società sportive cittadine, che per il primo anno di funzionamento del complesso se ne potranno servire, in quell'ora, a titolo gratuito.
100 ore, ancora, sono state destinate a partite
240, da ultimo, sono state lasciate a disposizione per saggi di associazioni locali o per eventi di carattere sociale, sportivo o culturale.
Per quanto riguarda il capitolo tariffe, l'affitto del parterre al mattino costerà 30 euro all'ora più Iva (o 20 euro più Iva se il parterre sarà utilizzato, in contemporanea, da più di una società); nel pomeriggio la somma salirà a 45 euro orari (o 25, nel caso le società siano più di una). Se si vorrà avere a disposizione l'intero palazzetto, e dunque anche le gradinate, si spenderanno 125 euro all'ora più Iva per un arco di tempo inferiore alle 10 ore, 1.500 euro per tutta la giornata. (le tariffe, però, saranno ridotte del 40 per cento per le iniziative patrocinate dal Comune). L'amministrazione, inoltre, concederà l'impiego del palasport a titolo gratuito ai sodalizi che vorranno servirsene per un appuntamento annuale (come i saggi di fine corso) che risulti "di grande valenza per l'intera cittadinanza", nonché "per iniziative di alto spessore sportivo, culturale o sociale".

2 novembre 2004: da un piccolo articolo di stampa apparso sul Gazzettino apprendiamo che, a seguito delle intense piogge cadute su Cividale nei giorni scorsi, nel Palazzetto dello Sport di Cividale è entrata acqua.
Nota della Redazione: è evidente che il banale problema al tombino a cui l'assessore Strazzolini ha fatto riferimento nel corso del Consiglio Comunale del 24 settembre non è stato risolto. Temiamo, visto il ripetersi degli allagamenti, che il problema sia più serio e sia forse legato al dimensionamento della rete fognaria e degli scarichi del Palazzetto.

15 dicembre 2005: il nuovo palazzetto dello sport di Cividale ospita la prima edizione di “Gemina”, manifestazione transfrontaliera di carattere culturale-enogastronomico promossa dalla Eventi Cividale Spa, in collaborazione con l'università di Udine e alcuni privati.

5 ottobre 2006: L’avvio dei lavori per destinare le strutture adiacenti al palazzetto (un disco-bar che avrà un’estensione di circa 600 metri quadrati, un centro benessere e una zona riservata all’estetica e al fitness) sono dati per imminenti. I lavori dovrebbero partire entro la fine dell’anno e concludersi entro 9 mesi. Eventi Cividale sottolinea la volontà di rendere il contesto del palazzetto polifunzionale e dei due corpi ad esso attigui una sorta di cittadella dello sport, arricchita dalla presenza di un locale che possa stuzzicare l’interesse dell’utenza, giovani in primis. Per quanto riguarda il palazzetto, la Eventi Cividale dichiara di puntare molto sulle attività non sportive (fiere, convegni, manifestazioni tese alla promozione del territorio).Intanto nei week-end del 13, 14 e 15 ottobre e del 20, 21 e 22 il palasport farà da cornice al primo “OktoberCividalFest”, ispirato alla nota manifestazione tedesca. Dalla stampa apprendiamo che il Comune ha concesso il patrocinio alla manifestazione.

6 dicembre 2006: il consigliere Domenico Pinto, in merito al palazzetto, dichiara: «Sono anni che sosteniamo che l'impianto è inadeguato, per eccesso, alla realtà cividalese. Nessuna inaugurazione, due manifestazioni sportive in due anni... Sono elementi che parlano da soli; il palazzetto esplicita e testimonia il fallimento della giunta Vuga. Per non parlare dei due edifici che fronteggiano la struttura, a tuttoggi inutilizzati»

10 dicembre 2006: l'assessore allo sport Pesante, riferendosi al palazzetto dello sport dichiara di ritenere «Che la struttura sia stata utilizzata in misura e in forma adeguata: abbiamo cercato di tenervi eventi sportivi capaci di promuovere la conoscenza del palazzetto fra i giovanissimi. Non entro nel merito della programmazione e della gestione dell’impianto da parte della Eventi Cividale Spa: la società sta cercando di lanciare la struttura sfruttandone la versatilità».

25 ottobre 2010: la presenza contemporanea di due kermesse, una musicale di solidarietà al Ristori e una musicale-gastronomica al palazzetto, sono al centro di una vivace polemica sul coordinamento delle attività ricreative, culturali, ... in città.

3 gennaio 2007: il palazzetto è al centro dell'attenzione dei giornali per un movimentato veglione di Capodanno funestato da un ritardo nella consegna del cibo e conseguenti polemiche e proteste.

16 febbraio 2007: la Eventi Cividale ribadisce la volontà di creare un centro benessere dotato di numerosi servizi, abbinato al fitness e all'estetica. In merito alla proposta di realizzare un disco-bar, si sostiene la necessità di considerare parecchi fattori, dall'ubicazione del complesso ai limiti orari per lo stop alla somministrazione di bevande alcoliche - è valida sotto il profilo economico-commerciale. I lavori all'interno delle due strutture saranno interamente a carico della Eventi Cividale SpA, che però non divulga l'entità dell'importo necessario per procedere all'allestimento dei locali. La società, sempre sulla stampa locale, chiarisce che i ritardi accumulatisi fino a oggi sono dovuti alla necessità di alcuni adattamenti progettuali necessari per ricevere l'avvallo dell'Asl. «Siamo comunque arrivati, ormai, alla fase conclusiva», ribadisce De Faveri, confermando l'intenzione di avviare a breve le attività. Sempre sui giornali troviamo che le spese di gestione del complesso (luce, riscaldamento, acqua...) sono a carico della Eventi Cividale Spa e che il Comune paga alla società un importo annuale che oscilla intorno a quota 125 mila euro per un pacchetto di 500 ore di utilizzo del palazzetto.

19 aprile 2008: il responsabile della Eventi Cividale Spa, Giorgio De Faveri, dichiara che dovrebbero entrare in funzione entro 10 mesi i due edifici che fronteggiano il palazzetto polifunzionale di Cividale e che, a 5 anni dall’attivazione, sono inutilizzati: A parere di De Faveri i risultati conseguiti nella gestione del palasport permettono di essere ottimisti sulla validità del progetto, che prevede presto l’apertura di un centro fitness, di un’area termale e di un disco-bar-ristorante. De Faveri, facendo riferimento all'offerta sportiva del Palazzetto dichiara che – «il palazzetto diventerà un vanto per la città».

1 ottobre 2008: il responsabile della Eventi Cividale, Giorgio De Faveri comunica il ricevimento del nulla osta per il completamento dei lavori negli edifici che fronteggiano il palazzetto, per i quali è stata stanziata la somma di un milione 700 mila euro. Fra le notizie messe in risalto dalla stampa anche il potenziamento dell'organico della Eventi Cividale con l'arrivo, quest'anno, di due ginnasti rumeni, già campioni nazionali ed ex allenatori di serie A femminile e C1 maschile, un'argentina specializzata in fitness, insegnanti di hip-hop, due professori esperti anch'essi in fitness, oltre che in dance e yoga-stretch. De Faveri dichiara che la giusta attività sportiva, per questo impianto, è proprio la ginnastica artistica, disciplina gradita alle famiglie per il suo valore formativo. intanto, nel prossimo mese di dicembresi pensa di ospitare la festa regionale della ginnastica.

12 settembre 2009: Nessun collaudo è stato fatto nei due ampi fabbricati che fronteggiano il palasport e non si hanno notizie circa l’attivazione di un centro benessere e di un disco-pub negli spazi adiacenti il palazzetto. Eventi Cividale spa fa sapere che «entro il 2010 l’operazione dovrà essere chiusa» ma non si sbilancia sulla data di inizio dei lavori confermando solo la realizzazione di un centro benessere-fitness e un disco-bar».

23 ottobre 2009: Due centri fitness-benessere a brevissima distanza fra loro: è lo scenario che si prospetta per il polo sportivo cividalese, composto dal palazzetto polifunzionale e dalla piscina comunale. La nuova gestione dell’impianto natatorio, la società veronese Sport Management srl, intenderebbe pensa ad un ampliamento della struttura nell’area nord per ricavarvi uno spazio riservato al fitness. Identica destinazione, però, è stata pensata dalla società Eventi Cividale (che gestisce il complesso del palasport) per i due ampi fabbricati che fronteggiano la struttura polifunzionale, ancora inutilizzati a oltre sei anni dalla conclusione lavori.

10 giugno 2010: il sindaco Stefano Balloch annuncia un imminente incontro con i responsabili della società che gestisce il complesso, la Eventi Cividale SpA, per affrontare la questione dei lavori relativi ai due corpi aggiuntivi posti nelle vicinanze del palazzetto nella speranza che «le opere possano partire al più presto e concludersi tempestivamente, per rendere finalmente fruibili questi beni». I due edifici dovrebbero essere destinati a un centro benessere e a un disco-pub

15 settembre 2010: secondo ambienti ben informati, la Sacaim avrebbe inviato al Comune una istanza di risarcimento per inadempienza degli oblighi previsti dalla convenzione per l'utlizzo del palazzetto dello sport.

19 settembre 2010: secondo notizie di stampa, la Sacaim, avrebbe avanzato al Comune una richiesta di risarcimento danni per un milione 800 mila euro circa, per presunta inadempienza agli obblighi sanciti dalla convenzione per l’utilizzo del palazzetto dello sport, che ora sarebbe chiuso. L’Amministrazione comunale ipotizza che la ditta sia quella di sbarazzarsi del palazzetto cedendo la sua quota di proprietà (il 55%) al Comune (che detiene il 45%) o a terzi. Il palazzetto intanto risulterebbe chiuso anche se la società che gestisce l'impianto (Eventi Cividale SpA), dichiari il contrario e si dica completamente all’oscuro della vicenda. Risulta comunque evidente che i problemi siano da ricercarsi nel mancato decollo dell’impianto: la Sacaim lamenta un consistente passivo e addebita all’Amministrazione comunale di non spostato nel palazzetto tutte le attività sportive locali. Il Comune sostiene, almeno in via ufficiosa, che il buco di bilancio che graverebbe sulla ditta non sarebbe imputabile all’Amministrazione cittadina.

22 settembre 2010: la richiesta di risarcimento danni (circa un milione 800 mila euro) chiesto al Comune dall’impresa che ha edificato l’impianto, la Sacaim, ha innescato un intenso dibattito. La società Eventi Cividale, che si fa carico della gestione del complesso polifunzionale di via Perusini, ribadisce che il palazzetto, è aperto e funzionante, e le attività non sono mai state sospese. Il Comune intanto sta pianificando occasioni di richiamo da proporre nel palasport nei prossimi mesi: si parla di un evento cestistico di portata nazionale il cui programma sarà delineato entro novembre. La Ginnastica Forum Julii segnala di aver richiesto alla società che cura la gestione dell’impianto di poter continuare le attività nel palazzetto senza però aver avuto alcuna risposta. Il Comune conta comunque di ricevere dagli istituti scolastici che usufruivano del palazzetto (ITA e ITC) il calendario delle attività didattiche.

- le successive integrazioni al dossier sono state curate dalla redazione del sito

21 settembre 2011: sui giornali locali si avanza l'ipotesi del riscatto del monte ore che il Comune, nudo proprietario del complesso, è vincolato a pagare. In tal modo l'immobile diverrebbe, in toto, bene della collettività. Il Sindaco mette subito in chiaro: «che un passo simile lo compiremmo solo se per le casse municipali non si presentasse alcun onere».

19 ottobre 2011: il Pd cividalese propone di utilizzare i due fabbricati antistanti il nuovo palazzetto polifunzionale, ad usi sociali, «previa verifica della loro stabilità e convertibilità» nonché previa valutazione dei costi necessari per concretizzare l’operazione.

22 ottobre 2011: nel corso del Consiglio comunale, la giunta civica ha garantito la «massima attenzione alla vicenda, nel nome dell’interesse pubblico», ma ha anche ribadito che, a suo parere, non vi sarebbero gli estremi per esercitare il diritto di revoca della convenzione-contratto con la Sacaim, la società che ha edificato e gestito, avvalendosi di Eventi Cividale Spa, il palazzetto polifunzionale. Il Sindaco ha ribadito la volontà di dialogare con La Sacaim che, attualmente, è retta da tre commissari straordinari (non è fallita), per trovare la soluzione più conveniente.
Nota della redazione: L’articolo 13 della convenzione prevede la possibilità di revoca in caso di fallimento della concessionaria e, a parere della minoranza consilare, il Comune potrebbe entrare pienamente in possesso dell’edificio, così come per i plessi pertinenziali

21 dicembre 2011: Il palazzetto di via Perusini verrà acquisito dall’amministrazione comunale, che ne assumerà dunque la conduzione grazie alla disponibilità dei fondi necessari messi a disposizione dalla Regione. Nel maxi emendamento su sport e cultura varato dall’Amministrazione regionale e inserito nella finanziaria 2012 si stablisce un contributo regionale di 4 milioni di euro, da erogare nella misura di 200 mila euro annui per vent’anni, a partire da 2012 per, appunto l'acquisizione del palazzetto.

2 febbraio 2012; sulla stampa locale viene dato ampio risalto alla notizia che i due edifici che fronteggiano il palazzetto di via Perusini saranno adibiti a “Casa delle associazioni”. La giunta avrebbe formalizzato, in occasione di una recente seduta, una richiesta di contributo alla Regione, per un importo di un milione 500 mila euro per completare gli edifici e renderli idonei a ospitare un polo per l’associazionismo cividalese. Nello studio di fattibilità si ipotizza anche la trasformazione del palazzetto in una sorta di plesso sportivo unico, destinato a ospitare l’attività ordinaria dei tanti gruppi sportivi locali ma, pure, eventi di portata regionale e oltre. L'obiettivo è l’avvio di un sistema effettivamente polifunzionale, che accosti sport, tempo libero e cultura che porti quindi alla dismissione di alcune strutture comunali, obsolete e onerose sotto il profilo della manutenzione, e alla razionalizzazione dell’uso delle palestre annesse ai plessi scolastici.

- 16 marzo 2012: l'on. Monai nell'esprimere indignazione per l'uso disennato di denaro pubblico derivante dall'acquisizione del palazzetto da parte del Comune chiede al Sindaco di Cividale "Quali siano gli ineffabili vantaggi di questa costosissima acquisizione quando ben altre necessità avrebbero i tanti concittadini, giovani e meno giovani, che praticano sport".

23 aprile 2012; il consigliere regionale Brandolin in una interrogazione chiede sostanzialmente di fermare l'erogazione di denaro pubblico verso Cividale per la realizzazione di opere pubbliche faraoniche come il palazzetto dello sport.

22 luglio 2012;. Il subentro del Comune all’azienda Sacaim (e alla società Eventi Cividale, sua branca operativa) nella proprietà e nella gestione del palazzetto polifunzionale di via Perusini è in fase di definizione tecnica. Secondo il Sindaco, grazie alla concessione di un contributo regionale straordinario di 200mila euro annui per un ventennio, dal 2013 la gestione passerà nelle mani dell’amministrazione civica. Per l'opposizione, l’acquisto dalla Sacaim spa, in amministrazione straordinaria dall’agosto 2011, del diritto di superficie del palazzo dello sport libererà la ditta degli oneri di gestione che la vedevano impegnata per i prossimi 20 anni. Ai quattro milioni di euro per riscattare l’uso dell’impianto bisogna aggiungere un ulteriore milione e mezzo per completare le strutture pertinenziali da destinare a sede di associazioni sportive. Per il Sindaco di Cividale, l'assunzione della competenza gestionale porterà notevoli benefici alle realtà locali e, in generale, alla città, che "ha l’obiettivo di configurarsi sempre più come sede ideale per grandi eventi".

6 febbraio 2013; Non bastassero i dieci anni di inutilizzo e il fiorire delle ipotesi più fantasiose sulla destinazione delle strutture e il paradosso della necessità di interventi di manutenzione esterna su fabbricati che nessuno ha mai utilizzato, ci sono ora pure 30 mila euro di danni. Alcuni vandali, nella notte fra il 29 e il 30 gennaio, hanno preso d'assalto uno degli immobili “gemelli” demolendo pareti divisorie e altro materiale edile e dato fuoco a documenti. In contemporanea alcuni ladri prendevano di mira l'edificio del palasport rubando uno stereo e i relativi impianti di microfonia. Mentre sono in corso le trattative per l'acquisizione del complessi da parte del Comune, il sindaco ha tenuto a precisare che «La proprietà si rivarrà sui responsabili, per ottenere il dovuto risarcimento» e che l'onere dei danni quindi non ricadrà sul Comune. Ancora incertezze sui nuovi progetti per l'utilizzo di questo complesso. Mentre non è chiaro cosa si farà degli edifici accessori, ora che anche la proposta di utilizzarala come "casa delle associazioni" è venuta meno (a tale scopo è destinata la ex sede dell’Inps a Carraria - N.d.R.) è venuta meno ), apprendiamo dal Sindaco che il Comune «Sta pensando di ripartire l’ampia superficie del palazzetto in più settori, tramite dei pannelli divisori calati dall’alto. Ne nascerebbero quattro-cinque palestrine, che potrebbero essere utilizzate in contemporanea da più gruppi sportivi. Un intervento rispondente alle necessità di contenimento della spesa e di ottimizzazione delle risorse».

 

 

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lo stato delle cose

10 giugno 2001----

25 giugno 2001----

5 luglio 2001----

3 agosto 2001----

7 settembre 2001----

7 settembre 2001----

12 ottobre 2001----

19 gennaio 2002----

4 maggio 2002----

27 agosto 2002----

26 dicembre 2002

26 dicembre 2002

9 marzo 2003----

10 marzo 2003----

6 giugno 2003----

7 giugno 2003 - area del parcheggio----

13 settembre 2003 - area del parcheggio----

13 settembre 2003 - palazzetto: edificio accessorio

2 giugno 2004 - palazzetto: parcheggio

2 giugno 2004 - palazzetto: edificio accessorio

2 giugno 2004 - palazzetto: edificio accessorio

2 settembre 2004
palazzetto: dettaglio

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come è oggi

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la nostra opinione

Se riflettiamo sull'intera vicenda del Palazzetto dello Sport non possiamo evitare di provare un senso di amarezza e delusione per una operazione che, a nostro avviso, presenta molti limiti di carattere "politico" e amministrativo. Molte sono le domande che abbiamo posto nel dibattito politico che ha accompagnato l'intera vicenda:
- "E' veramente indispensabile questa opera per la nostra città?";
- "Non c'erano forse altre priorità anche nel campo dello sport?".
Ulteriori domande vengono sollevate dalle caratteristiche dell'intera opera:
- "Un palazzetto in grado di ospitare fino a 4.000 spettatori non è troppo per Cividale?";
- "Che utilizzo si potrà fare realmente di quest'opera?"
fino ad arrivare alla domanda centrale:
- "Quale è il senso complessivo di questa operazione?".
A queste domande non ci sono state date risposte convincenti; qualche vago richiamo al "prestigio" che quest'opera darebbe alla città o qualche maldestro tentativo di attribuire alla amministrazione precedente il grosso della responsabilità, quasi non ci fosse alcuna continuità in uomini e progetti fra l'amministrazione Pascolini e quella Vuga.
Se poi guardiamo come si è proceduto allo sviluppo e alla realizzazione (ancora in corso) dell'intero progetto non possiamo non porci altri interrogativi:
- "Che senso ha inserire nel tessuto urbanistico della nostra città un palazzetto pensato per una città come Caorle (dove la "Sacaim S.p.A." ha realizzato un edificio gemello)?";
- "Come si è potuto firmare una prima Convenzione così smaccatamente a favore di un'impresa privata (pensiamo solo all'obligo iniziale di acquistare 1000 ore di utilizzo della sala grande del palazzetto con un esborso annuo garantito superiore ai 300 milioni) e con vincoli incredibili a carico del Comune (divieto di ospitare attività sportive agonistiche o attività indirettamente collegate che prevedano la presenza di pubblico)?";
- "Come si è arrivati alla rinegoziazione di una Convenzione, a nostro avviso "blindata", con conseguenti attenuazioni degli oneri per il Comune?";
- "Quali sono le responsabilità nell'errore di progettazione che ha determinato uno sconfinamento di 15 metri in un'area non comunale?"
e infine
- "Quale logica di mercato rende possibile all'impresa gestrice del Palazzetto un introito sicuro e garantito per anni?".
Crediamo di non esagerare se affermiamo che dall'intera vicenda emerge una notevole improvvisazione e una sensibilità politica e amministrativa prossima allo zero. Si è pensato, in base a che cosa non ci è chiaro, che a Cividale ci fosse la necessità assoluta e prioritaria di un Palazzetto e si è perseguito questo obiettivo senza alcun dibattito con i cittadini (ormai sta diventando la norma per il centro-destra cividalese), ipotecando una fetta consistente del bilancio cittadino per i prossimi anni (l'affitto del palazzetto costerà al Comune, escludendo i probabili aumenti previsti, una cifra pari a circa il 50% dell'addizionale IRPEF recentemente approvata). Una Amministrazione, quella di Cividale che sembra orientata a privilegiare grandi opere (già si parla di portare in città un corso di studi universitario con ulteriori oneri per a carico dei cittadini), mentre i problemi della qualità della vita, della salute, dell'assistenza, del traffico rimangono in buona parte insoluti. Abbiamo parlato a suo tempo di opere faraoniche, volendo ironicamente trovare un parallelo con le piramidi (opere faraoniche sotto ogni punto di vista) sperando che, come le piramidi, queste opere non rappresentino un monumento funerario (per il bilancio comunale).

Cividale del Friuli, 1 settembre 2005

PRC - circolo del Cividalese

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