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Nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale è stata approvata una variante urbanistica che trasforma un'area prossima al nuovo Palazzetto dello Sport da zona riservata alla didattica agricola (per la vicina sede dell'Istituto Agrario di Cividale - N.d.R.) ad area destinata alla realizzazione di parcheggi. Specifichiamo subito che non parliamo di parcheggi qualsiasi, ma dei parcheggi che si vogliono riservare agli utilizzatori dell'erigendo Palazzetto dello Sport.
Orbene se leggiamo la relazione tecnica illustrativa associata alla variante scopriamo che per le attività che hanno sede nel Palazzetto in esame si prevede un flusso massimo in entrata e in uscita di circa 2900 persone. Non sappiamo sulla base di quali ragionamenti sia stato formulato questo numero, sappiamo invece che la relazione illustrativa prevede un movim
ento massimo di:

  580 persone a piedi
  870 con autocorriere
  290 con biciclette e motociclette 
  870 con autovetture
  290 con altri mezzi pubblici

Per sostenere questo flusso è inevitabile costruire delle strutture adatte ed ecco quindi la previsione di ben 243 posti auto (più 5 riservati ai disabili), 5 posti per autocorriere e, in più, un bel po' di posti riservati al parcheggio dei cicli e dei motocicli. E non si tratta di spazi isolati, ma di spazi che vanno ad aggiungersi a quelli in servizio alla piscina comunale.
E non si tratta nemmeno di spazi da poco: per ogni ciclo e motociclo si è previsto uno spazio di 3 mq, per ogni autovettura (ciascuna con 3 utenti) uno spazio di 20 mq, per ogni autocorriera (ciascuna con 60 utenti) uno spazio di 50 mq.
A questi poi vanno aggiunti gli spazi presenti in aree limitrofe e la possibilità di parcheggiare anche sul ciglio della strada che costeggia il Palazzetto con la conseguente disponibilità di una superficie decisamente superiore a quanto richiesto dalle esigenze del Palazzetto.
Cosa dire? Innanzitutto siamo sconcertati per il modo con cui si utilizzano risorse che sono di tutti (si parla di una spesa complessiva di alcune centinaia di migliaia di euro) e siamo indignati per l'uso disinvolto che si fa dei numeri (e i numeri meritano rispetto).
Ci si vengono proposti dei dati di afflusso ed efflusso che non sono credibili e che non sono riferibili a una città come la nostra e, in questo senso, ci sembra doveroso ricordare che nemmeno gli eventi clou del Mittelfest richiamano tante persone. Se poi leggiamo le dichiarazioni di alcuni dirigenti sportivi cividalesi scopriamo che alle partite della locale squadra di basket partecipano circa 70 spettatori e che quindi, concludiamo noi, non ci sono attualmente a Cividale degli eventi sportivi in grado di richiamare simili torme di spettatori.
Perché si è deciso di dare il via a questa opera?
Pure esigenze contrattuali dettate dalla Convenzione fra la ditta costruttrice SACAIM e l'Amministrazione Comunale. E allora torniamo a un discorso già fatto a suo tempo che riguarda la congruità del Palazzetto alle esigenze di Cividale. Crediamo tutti siano convinti del sovradimensionamento del Palazzetto (in grado di ospitare, lo ricordiamo, fino a 4.000 persone) eppure si è deciso di andare avanti con la sua realizzazione anche in presenza di grossolani errori che avrebbero permesso una revisione completa dell'intervento. Ricordiamo ancora il clamoroso errore di misurazione degli spazi di collocazione del Palazzetto e la conseguente rotazione dell'edificio rispetto a quanto previsto inizialmente. L'Amministrazione Comunale ha utilizzato questo errore (lo ha ammesso, seppure in forma indiretta, lo stesso assessore all'urbanistica nel corso del Consiglio Comunale del giorno 19 aprile 2002 - N.d.R.) solo per rinegoziare il monte orario di utilizzo annuale a carico del comune (da 1000 ore a 500 ore). I lavori intanto vanno avanti e i nostri dubbi rimangono tutti e, in questo contesto, abbiamo una sola certezza: sul bilancio del Comune peserà, per i prossimi anni, un onere che graverà su tutti i cividalesi.
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