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L'incontro, programmato ieri
pomeriggio fra le Segreterie Provinciali e Comunali dei partiti
di centrodestra che guidano il Comune, non è riuscito
ad individuare il candidato sindaco comune da presentare alle
prossime elezioni cittadine di maggio. L'incontro, secondo quanto
riportato dal Messaggero Veneto di oggi, non ha prodotto risultati
concreti, ma il Consigliere Regionale Elia Miani ha ritenuto
di commentare l'esito della riunione con una frase un po' ambigua:
"E' stato un momento produttivo sotto vari punti di vista,
ma non risolutivo: i toni non sono stati di scontro, anzi li
definirei costruttivi, ma non hanno portato alla definizione
di una candidatura, dunque dovremo trovarci nuovamente. Nel frattempo
ogni partito farà le sue considerazioni e poi si proverà
a trovare la quadra".
Noi, che siamo degli
spiriti semplici, non abbiamo capito precisamente quale sia stato
l'esito dell'incontro di ieri, anche se ipotizziamo due possibili
letture:
1 - l'incontro, fra legnate e prese proibite, è stato
temporaneamente sospeso al primo match per permettere ai contendenti
di andare in infermeria;
2 - FI e FdI stanno trattando con la Lega le eventuali contropartite
da assegnarle in termini di assessorati per compensare la mancata
conferma a candidato sindaco di Daniela Bernardi.
E' anche probabile che le due cose abbiano viaggiato assieme.
Di una cosa siamo sicuri: gli elettori del centrodestra, che
si sono sempre allineati alle decisioni delle segreterie locali
dei loro partiti di riferimento, voteranno senza particolari
problemi il candidato che verrà concordato fra le parti.
A risollevarci d'animo pensavamo potesse essere la seconda parte
dell'articolo, quella in cui si fa cenno a un incontro pubblico
promosso da Noi Moderati in un locale di Borgo di Ponte. Un'occasione,
nei loro intendimenti, per ascoltare la città e discutere
di alcuni problemi reali, tra i quali la scarsità di alloggi
economici che permettano anche ai giovani di rimanere a Cividale.
All'incontro sono stati invitati anche alcuni immobiliaristi
che operano in città e esponenti dei costruttori.
Che i costruttori e gli immobiliaristi vogliano rispondere alle
richieste di case economiche con abitazioni che non siano ruderi
da ristrutturale o sgabuzzini da 35 mq, ci sembra una pia illusione,
specie se si vuole lasciare mano libera al libero mercato. Nell'edilizia
popolare serve l'intervento della mano pubblica, con la realizzazione
di case per giovani, precari e persone sole e meno abbienti.
Che poi la costruzione di nuove abitazioni possa incrementare
la residenzialità in un contesto povero di servizi in
cui ci sono molti appartamenti vuoti o destinati all'ospitalità
breve (B&B) ci sembra poco ragionevole.
Infine una constatazione per quanto riguarda il centrosinistra.
Non c'è un candidato sindaco ufficiale e temiamo che il
suo nome sarà reso noto solo dopo la scelta del candidato
sindaco del centrodestra. Una tattica attendista che non ci sembra
produttiva, anche perché sposta tutta l'attenzione dell'elettorato
sulla candidatura del centrodestra.
In questo quadro politico ancora confuso, per farci coraggio
abbiamo detto a noi stessi che anche nei tunnel più oscuri
si può scorgere la luce che indica l'uscita. Il problema
è trovare il tunnel che ci porti alla luce.
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Cividale del Friuli, 13 febbraio
2026 |
la
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