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considerazioni del fine settimana

Vocazioni religiose - Il Messaggero Veneto di venerdì 20 febbraio ha dato ampio risalto a una nuova pirotecnica iniziativa di Carlo Monai, da pochi mesi Presidente della Casa per Anziani di Cividale, una struttura assistenziale che vuole avvicinare alla città con iniziative "simpatiche".
Ci sembra però che in tanto attivismo, come si dice in gergo automobilistico, gli sia "scappata la frizione". Per incentivare la partecipazione di giovani chierichetti alle funzioni religiose nella struttura che dirige, ha stipulato un accordo con il cinema Visionario di Udine per distribuire biglietti cinematografici gratuiti ai ragazzi che collaboreranno alle celebrazioni liturgiche. Un ritorno ad alcuni decenni fa, quando i chierichetti venivano gratificati con l'accesso libero al cinema dell'allora Ricreatorio.
Naturalmente non sappiamo se questa iniziativa favorirà le vocazioni, né siamo certi che fioccheranno le adesioni di giovani chierichetti a questa iniziativa.
Comunque tentare non nuoce.
Adesso speriamo che, per avvicinare gli adulti alle funzioni religiose, si ricorra a una cantoria di ragazze slanciate del Nord Europa, possibilmente in abbigliamento "audace". In tal caso, saremmo pronti a convertirci pure noi, vecchi reprobi brontoloni.

Fare l'opposizione è difficile - Spesso nel dibattito politico cittadino emerge la considerazione secondo cui la maggioranza consiliare non ascolta le proposte della minoranza e se le ascolta, per quanto costruttive, le respinge a priori.
Un nostro amico, anni fa, quando nel Consiglio comunale di Cividale era ancora presente la Lista Rinascita, ci faceva rilevare l'inutilità di essere collaborativi con la maggioranza perché anche fornendo suggerimenti utili e facendo proposte ragionevoli, queste venivano immancabilmente archiviate nel cestino. Non c'erano giustificazioni ufficiali, ma si capiva che per loro non era ammissibile dare ascolto all'opposizione, sia per non concederle risalto mediatico, sia per l'autosufficienza della maggioranza consiliare. Nel respingere, allora, la proposta di chiusura al traffico automobilistico del Ponte del Diavolo durante le serate estive, si arrivò a ricorrere a dati sul traffico serale che non furono mai messi a disposizione della minoranza (ammesso che esistessero)
Con la proposta di inserire il Tempietto Longobardo fra i beni tutelati dall'Unesco le cose andarono un po' meglio. Per raggiungere un compromesso, la minoranza dovette ritirare la propria mozione e riformularne una nuova (quasi identica) assieme alla maggioranza. Era infatti inaccettabile che la minoranza potesse accreditare a sé stessa la paternità di una idea; con la proposta bipartisan questo rischio veniva scongiurato.
Noi che apparteniamo alla vecchia scuola riteniamo le mediazioni al ribasso un sostegno indiretto alla maggioranza e un atto poco produttivo anche dal punto di vista mediatico. Per tornare all'oggi, anche se dietro le quinte nel centrodestra di Cividale ci sono tensioni prossime al regolamento di conti, mai si concederà qualcosa all'avversario esterno. Le divergenze interne fra Lega, FI e FdI saranno sempre derubricate a normale dialettica politica.
Questo modo di fare è conseguenza di una legge elettorale che premia la maggioranza attribuendole un numero predeterminato di consiglieri e lasciandone alla minoranza, indipendentemente dall'esito elettorale, solo un modesto numero. La Giunta decide, la maggioranza approva e la minoranza può fare ben poco di incisivo. Sono le regole imposte dal desiderio di "governabilità" che infesta le nostre istituzioni da almeno 30 anni.
Quando sentiamo qualcuno interpretare la figura del Presidente del Consiglio come "Sindaco d'Italia", proponendo una legge elettorale ad hoc, ci tremano le gambe perché vediamo riproposta su più ampia scala la triade "Governo che decide, Parlamento che approva a prescindere e minoranza a cui di fatto è lasciato solo diritto di tribuna o poco più". Ci stiamo avviando su questa strada e un ulteriore ridimensionamento del ruolo del Parlamento è un rischio concreto.

Valori occidentali - La vicenda Epstein, a cui i nostri media stanno dando molto risalto, sta avendo in Europa un impatto pesantissimo. Le accuse ad Andrew Windsor (fratello di Carlo III di Inghilterra) di abuso d'ufficio e la riproposizione delle notizie di pratiche sessuali con ragazze minorenni, svolte da lui e da altri esponenti delle élite economiche e politiche statunitensi ed europee, ci danno l'idea dei valori a cui costoro fanno riferimento: la menzogna, la violenza sui più deboli e la certezza dell'intoccabilità perché ricchi e potenti. Nel caso della violenza su Virginia Giuffre, una ragazza minorenne all'epoca dei fatti, registriamo solo un accordo economico (!2 milioni di sterline) con la vittima per chiudere il caso senza alcuna ammissione di colpevolezza. L'altro dato che emerge è l'omertà di un establishment politico ed economico egoista che mal sopporta le fragilità e la povertà. Sì perché le vittime di questi signori (ambasciatori, consiglieri, ricchi imprenditori, ...) erano ragazze spesso di condizione economica e sociale modesta. Cosa succederà ancora alla Famiglia Reale inglese e al Governo Starmer (un coacervo di laburisti moderati e blairiani) non ci è dato a sapere.
Rileviamo una contraddizione: molti esponenti della cosiddetta civiltà occidente i cui valori sono esaltati oltre il limite ragionevole della decenza, quando si parla di atteggiamenti nei confronti delle donne e dei più deboli non si comportano meglio di tanti criticatissimi musulmani. Loro sono cattivi per definizione, i nostri al massimo sono ragazzi intemperanti e viziati.

Cividale del Friuli, 16 febbraio 2026

la redazione del sito

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