|
La confusione
nel quadro politico cittadino, all'avvicinarsi delle elezioni
comunali, sta crescendo in un vortice di candidature nel centrodestra
e dichiarazioni sorprendenti provenienti dal centrosinistra.
La disputa interna al centrodestra è poco comprensibile.
Non volere sostenere Daniela Bernardi come candidato Sindaco
di Cividale vuole dire, in buona sostanza, dichiarare che quanto
fatto dalla sua amministrazione negli ultimi 5 anni, con il consenso
unanime della maggioranza consiliare, è insoddisfacente.
Riproporre
Attilio Vuga, a 15 anni dal termine del suo secondo mandato,
non è una "operazione nostalgia", ma l'indizio
di una lotta interna al centrodestra per il controllo della nostra
città. Non avendo candidati presentabili e attrattivi,
si ricorre all'usato sicuro.
Mentre "ufficialmente" non si spiegano le ragioni vere
di questa competizione, in soccorso ci arriva una nota da parte
di Noi Moderati che, con apprezzamenti equidistribuiti nei confronti
dei due nomi e l'invito a una sintesi, mette in luce un approccio
alla questione che ricorda il famoso detto "Franza o Spagna,
purché se magna".
A creare ulteriore confusione l'intervento, sul MV di oggi, di
Paola Strazzolini, Segretaria del PD cittadino, secondo cui l'acceso
dibattito nel centrodestra "denota disorganizzazione
interna e mancanza di rispetto verso chi ha governato la città".
Un atto di sostegno pubblico all'attuale Sindaco che ci fa pensare
che la "disorganizzazione interna" al centrodestra
si stia estendendo anche al centrosinistra. A completare il quadro
desolante anche una dichiarazione "di grande rispetto
e una forte considerazione dell'operato di Attilio Vuga"
con una appendice in cui si interroga su "quali elementi
di novità potrebbe portare rispetto al programma con cui
si è presentata la Bernardi"
Esprimere apprezzamento a Vuga e al suo operato vuol dire approvare,
per continuità, anche il lavoro di Stefano Balloch e di
Daniela Bernardi che, in qualità di primi cittadini, hanno
operato in perfetta continuità con Vuga e sono parimenti
responsabili delle difficoltà in cui versa oggi Cividale.
Non commentiamo oltre e, per quel che conta, rimaniamo in attesa
di leggere almeno un programma che delinei un progetto per il
futuro della nostra Città.
Nota: un buontempone ci ha
indicato la strada per aiutare il centrodestra a uscire dall'impasse.
Costituire il solito "comitato spontaneo e popolare"
che lanci la candidatura a sindaco di Carlo Monai. Per 10 secondi
(precisamente 9 secondi e 7 decimi) questa ipotesi ci ha fatto
sorridere, poi sono subentrati i brividi.
|
Cividale del Friuli, 23 gennaio
2026 |
la
redazione del sito |
|