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confusione 26.1

La confusione nel quadro politico cittadino, all'avvicinarsi delle elezioni comunali, sta crescendo in un vortice di candidature nel centrodestra e dichiarazioni sorprendenti provenienti dal centrosinistra.
La disputa interna al centrodestra è poco comprensibile. Non volere sostenere Daniela Bernardi come candidato Sindaco di Cividale vuole dire, in buona sostanza, dichiarare che quanto fatto dalla sua amministrazione negli ultimi 5 anni, con il consenso unanime della maggioranza consiliare, è insoddisfacente.
Riproporre Attilio Vuga, a 15 anni dal termine del suo secondo mandato, non è una "operazione nostalgia", ma l'indizio di una lotta interna al centrodestra per il controllo della nostra città. Non avendo candidati presentabili e attrattivi, si ricorre all'usato sicuro.
Mentre "ufficialmente" non si spiegano le ragioni vere di questa competizione, in soccorso ci arriva una nota da parte di Noi Moderati che, con apprezzamenti equidistribuiti nei confronti dei due nomi e l'invito a una sintesi, mette in luce un approccio alla questione che ricorda il famoso detto "Franza o Spagna, purché se magna".
A creare ulteriore confusione l'intervento, sul MV di oggi, di Paola Strazzolini, Segretaria del PD cittadino, secondo cui l'acceso dibattito nel centrodestra "denota disorganizzazione interna e mancanza di rispetto verso chi ha governato la città".
Un atto di sostegno pubblico all'attuale Sindaco che ci fa pensare che la "disorganizzazione interna" al centrodestra si stia estendendo anche al centrosinistra. A completare il quadro desolante anche una dichiarazione "di grande rispetto e una forte considerazione dell'operato di Attilio Vuga" con una appendice in cui si interroga su "quali elementi di novità potrebbe portare rispetto al programma con cui si è presentata la Bernardi"
Esprimere apprezzamento a Vuga e al suo operato vuol dire approvare, per continuità, anche il lavoro di Stefano Balloch e di Daniela Bernardi che, in qualità di primi cittadini, hanno operato in perfetta continuità con Vuga e sono parimenti responsabili delle difficoltà in cui versa oggi Cividale.
Non commentiamo oltre e, per quel che conta, rimaniamo in attesa di leggere almeno un programma che delinei un progetto per il futuro della nostra Città.

Nota: un buontempone ci ha indicato la strada per aiutare il centrodestra a uscire dall'impasse. Costituire il solito "comitato spontaneo e popolare" che lanci la candidatura a sindaco di Carlo Monai. Per 10 secondi (precisamente 9 secondi e 7 decimi) questa ipotesi ci ha fatto sorridere, poi sono subentrati i brividi.

Cividale del Friuli, 23 gennaio 2026

la redazione del sito

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