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frane e vigneti

Il Messaggero Veneto di venerdì 5 dicembre, nella pagina di Cividale, riporta la notizia dei numerosi danni prodotti sulla viabilità e sui vigneti dalle intense precipitazioni di metà novembre. La viabilità è stata ripristinata grazie all'intervento della Protezione Civile, ma la situazione è preoccupante perché c'è il fondato timore di nuovi smottamenti in caso di piogge insistenti.
I problemi più rilevanti si sono riscontati nel Comune di Prepotto, dove il Sindaco si è trovato ad affrontare alcune rotture degli argini del fiume Judrio e numerosi smottamenti fra le località di Bodigoi e Novacuzzo. La parte finale dell'articolo sottolinea la la richiesta di risorse per offrire un sostegno al Comune e per mettere in sicurezza il territorio e il fiume Judrio.
Un articolo neutro che sottolinea le difficoltà dei piccoli comuni a gestire problematiche idrogeologiche complesse.
C'è però un problema: il cambiamento climatico con l'aumento delle intensità e della concentrazione delle piogge in intervalli di tempo più ristretti non è l'unico responsabile di questo problema.
La realizzazione di vigneti sulle colline del nostro territorio ha comportato, infatti, disboscamenti estesi, sbancamenti per la realizzazione terrazzamenti su cui impiantare i filari di viti, modifiche al percorso delle acque superficiali e sotterranee e, in più, l'impianto di viti con apparati radicali modesti non ha stabilizzato il suolo. Le piogge intense sono un problema, ma le azioni dell'uomo sul territorio al fine di fare profitto sono parimenti responsabili.
Gli interessi di pochi imprenditori del vino, hanno creato problemi significativi al territorio. Conoscendo il quadro politico regionale, siamo pronti a scommettere che per questi danni riceveranno ulteriori ristori che si aggiungeranno a tutti i contributi per la loro attività ottenuti in passato. I piccoli comuni hanno pochi soldi, poco personale e possono garantire servizi modesti; ai vignaioli finanziamenti pubblici regolari e costanti. Il "reddito di cittadinanza", gli imprenditori, ce l'hanno garantito da tempo.

Cividale del Friuli, 6 dicembre 2025

la redazione del sito

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