-

-

-

-

tutela dell'ambiente in Val Judrio

La tutela dell'ambiente è riconosciuta come una importante priorità sia nella coscienza delle persone che nel sentire comune. In questa direzione, negli ultimi anni, sono stati fatti importanti passi in avanti, anche se diffidenze e incomprensioni non hanno reso facile questo percorso.
Alcuni progetti ad alto impatto ambientale sono stati sventati grazie all'impegno di comitati spontanei sorti nel territorio. Pensiamo alla centralina elettrica nella zona di Savogna, oppure alla cava di pietra che si voleva realizzare a Pegliano (Pulfero). Altri rischi sono incombenti e la possibile realizzazione del parco eolico sul monte Craguenza è uno di questi.
Anche nella alta valle del fiume Judrio, nella zona compresa fra Melina e Clabuzzaro (Comune di Stregna), si sta muovendo qualcosa perché un turismo poco responsabile e molto disordinato rischia di mettere in difficoltà l'equilibrio naturale di un luogo ricco di biodiversità.
In questa area si può riscontrare la presenza di alcune specie rare e protette quali l'ululone (un anfibio simile a un piccolo rospo con il ventre giallo e le pupille a forma di cuore i cui girini crescono in conche d'acqua relativamente fredde) e il gambero di fiume la cui presenza, anche per la pesca di frodo, è ridotta al minimo. Non meno importante è la vegetazione che cresce in questo ambiente la cui biodiversità andrebbe tutelata con maggiore attenzione.
A tal fine alcune persone residenti nella zona (italiani e sloveni) si stanno organizzando per proporre in modo coordinato la realizzazione di un biotopo transfrontaliero e per una gestione condivisa e responsabile del territorio e delle sue risorse. Il loro desiderio è quello di coinvolgere i comuni del territorio in un percorso che porti alla realizzazione di questi obiettivi.
Siamo appena agli inizi, ma speriamo che si possano raggiungere risultati positivi verso gli obiettivi proposti.

Cividale del Friuli, 17 novembre 2025

la redazione del sito

-

-