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sicurezza a Cividale |
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Nei giorni scorsi nella redazione
del sito serpeggiava una certa preoccupazione. Non sapevamo infatti
cosa scrivere in merito alla nostra città, anche perché
i fatti di modesta importanza proposti dalla pagina locale del
MV non ci davano particolari spunti per un commento adeguato.
Poi per fortuna una nota del 25 maggio, citofonata al MV dal
Consigliere regionale Roberto Novelli, ci ha fatto tornare il
sorriso e l'ispirazione.
Come spesso gli accade anche in questo caso al centro del suo
intervento ci sono i problemi legati alla presenza presso il
Civiform di Rubignacco di minori stranieri che si sarebbero resi
responsabili di piccoli furti in alcuni supermercati vicino alla
stazione ferroviaria e di altre situazioni problematiche non
meglio specificate.
Roberto Novelli
propone nuovamente che la struttura che accoglie i minori stranieri
a Cividale si faccia carico anche dell'onere del loro controllo.
Leggiamo infatti che: "pur nel rispetto dei percorsi
di accoglienza e integrazione previsti dal nostro ordinamento,
è indispensabile che le realtà incaricate della
gestione dei minori stranieri non accompagnati, esercitino pienamente
il loro ruolo di vigilanza e responsabilità, garantendo
un monitoraggio costante del comportamento degli ospiti e una
collaborazione attiva con le autorità locali e le forze
dell'ordine".
Ora, a meno di non chiedere al personale del Civiform di andare
a pattugliare le strade cittadine dove i "delinquenti"
commetterebbero frequenti attentati alla "coesione sociale
e all'ordine pubblico", ci sembra di capire che, per il
Consigliere Novelli, l'unica soluzione praticabile sia la detenzione
coatta al Civinform degli stranieri problematici o, "abondatis
ad abondantum", di tutti i minori lì ospitati.
Si vogliono aumentare i controlli? Si vogliono prevenire episodi
di micro criminalità? Perché non utilizzare le
forze dell'ordine che sono collocate ai valichi di confine (es.:
Stupizza) dove attendono invano che transitino clandestini per
rispedirli oltre confine e dove, crediamo per non annoiarsi,
controllano anche i documenti e le auto di coloro che vanno in
Slovenia?
A Novelli riconosciamo però un certo coraggio. Mentre
gli altri due Consiglieri regionali espressi dal Cividalese (Stefano
Balloch e Elia Miani), per pudore, non intervengono quasi mai
sulla stampa, lui non si trattiene dal dire la sua anche a costo
di dire cose poco significative.
Difficoltà economiche, scarse prospettive di sviluppo,
calo demografico, servizi sempre più deboli, ..., non
sono al centro del suo interesse. Meglio coprire la realtà
con la solita cortina fumogena della sicurezza. Oggi al centro
della attenzione sono gli stranieri, anni fa erano i nuovi residenti
dei quartieri popolari, prima ancora i meridionali, ...
Lo vediamo a Cividale, lo vediamo a Udine, a Trieste e in altre
località della nostra Regione.
Abbiamo il sospetto che i continui richiami alla sicurezza servano
a nascondere i fallimenti del centro destra in settori che riguardano
la vita dei cittadini (sanità, assistenza, ...).
La recente "crisi" che ha investito la Giunta regionale
e le tensioni sulla sanità provocate dall'intervento di
un importante esponente di FdI ci rafforzano in questa convinzione.
nota: "abondatis ad abondantum"
è una espressione usata da Totò durante la dettatura
a Peppino De Filippo nella famosa scena della scrittura di una
lettera nel film "Totò, Peppino e la malafemmina"
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Cividale del Friuli, 26 maggio 2025 |
la
redazione del sito |
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