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la ragione del più
forte |
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Se facciamo riferimento a due
conflitti sanguinosi che ci interessano da vicino, quello in
Ucraina e quello a Gaza, scopriamo come l'approccio della politica
e dell'informazione possano essere molto diversi.
L'unico dato comune è che i conflitti, così come
raccontati, sembrano essere esplosi nel momento in cui si è
aperto il fuoco, senza spiegare cosa sia accaduto prima e come
si sia arrivati a dare voce alle armi.
Lo abbiamo visto nella guerra in Ucraina e lo vediamo nella guerra
a Gaza.
La guerra fra Russia e Ucraina sembra essere
cominciata all'improvviso nel febbraio del 2022, quando in realtà
le tensioni fra i due paesi erano diventate molto tese già
nel 2014 con il colpo di stato che portò alla destituzione
del presidente ucraino Victor Janukovy e
alle successive rivolte fillorusse in Crimea e nel Donbass.
Analogamente il conflitto fra Israele e i palestinesi è
cominciato ben prima del massacro condotto da Hamas nel ottobre
del 1922. Della radici di questi conflitti si parla pochissimo
e tutto sembra essere iniziato così dal nulla o in seguito
a un singolo episodio.
I due conflitti sono osservati solo con la lente della propaganda.
Ogni giorno ci vengono proposti servizi sul conflitto ucraino
con le immagini delle distruzioni attribuite immancabilmente
ai russi. I servizi da Gaza sono meno frequenti e vengono spesso
presentati con commenti di parte volti quasi a giustificare l'azione
di Israele.
Alcuni commentatori "autorevoli" sono arrivati addirittura
a sostenere anche il possibile trasferimento forzato di massa
dei palestinesi di Gaza in altri paesi (Giordania, Arabia Saudita,
Sudan, ...), non rendendosi conto che, a questo punto qualsiasi
deportazione, può essere giustificabile.
Si possono addurre ragioni delle più varie: la sicurezza,
la responsabilità collettiva, l'esempio intimidatorio
per altri possibili avversari, la tutela di una serie di valori
fondativi, ...
Nell'Occidente declinante, l'unica ragione che sembra contare
è quella del più forte.
Nota: non sopportiamo gli imperialismi siano
essi della Russia, degli Stati Uniti o dell'Europa. Quest'ultimo
ci fa un po' più di ribrezzo perché permeato di
una ipocrisia rivoltante, sostenuto da paesi con un passato coloniale
e criminale (Francia, Inghilterra, Germania, Italia, Belgio)
e da personaggi squalificati quali Macron, Starmer, Scholtz,
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Cividale del Friuli, 4 aprile 2025 |
la
redazione del sito |
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