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uso scriteriato delle
parole |
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L'europarlamentare Alessandro
Ciriani ha presenziato ieri alla inaugurazione a Cividale del
monumento dedicato a Norma Cossetto. Abbiamo già espresso
la nostra opinione rispetto a questo monumento e alla sua edificazione
a Cividale e condividiamo il contenuto del comunicato dell'ANPI
cittadina in merito all'intera operazione portata avanti dall'Amministrazione
comunale in vista del Giorno del Ricordo ( ).
Ci ha sorpreso negativamente l'articolo odierno del MV dedicato
all'evento di cui sopra se non altro perché riporta
nel titolo e nel testo un giudizio storico che riteniamo sbagliato.
L'eurodeputato di FdI ha infatti definito Norma Cossetto una
delle migliaia di vittime dell'olocausto italiano.
La parola "olocausto" nell'accezione storica che si
fa di essa, indica le persecuzioni e lo sterminio di 6 milioni
di ebrei avvenuti per mano nazista a partire dal 1938 ("Notte
dei Cristalli" nella Germania nazista) fino al 1945. A questa
operazione hanno partecipato attivamente anche i fascisti italiani
che, nel corso della II Guerra Mondiale, hanno consegnato ai
nazisti, con tanto di nomi e indirizzi, migliaia di ebrei.
A quanto ci risulta, gli italiani morti nelle foibe sono state
alcune migliaia e l'esercito partigiano jugoslavo non ha sterminato
nessun popolo presente in Jugoslavia. La Jugoslavia ha ospitato
fino alla sua frammentazione una minoranza italiana, per quanto
piccola, che è tuttora presente in Istria, sia nella parte
slovena che in quella croata.
Infine la banalizzazione dell'uso del termine "olocausto",
con il paragone improprio fra eventi storici che hanno poco in
comune, rischia di avere come conseguenza anche la banalizzazione
dello sterminio di chi in Europa ha professato la religione ebraica.
( )
il comunicato dell'ANPI di Cividale si può reperire nel
sito: anpicividale.eu
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Cividale del Friuli, 10 febbraio
2025 |
la
redazione del sito |
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