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onoranze inopportune

Una recente escursione nella zona di Spignon (Pulfero) ci ha permesso di rilevare, nello spazio davanti la chiesetta di Santo Spirito, in corrispondenza del cippo che ricorda il Reggimento Alpini Tagliamento, una composizione floreale con nastro tricolore firmato da alcune sezioni dell'Associazione Nazionale Alpini (ANA).
Nell'immediato II dopoguerra si diffuse l'idea che questa formazione militare si fosse battuta nelle nostre zone a difesa del confine orientale e dell'italianità di questa area. Si tratta di un mito che viene coltivato tuttora e che però è storicamente infondato. La documentazione storica evidenzia invece che il Tagliamento fu un reparto numeroso e ben strutturato, attivo nella gestione dell’ordine pubblico, ma anche nella repressione antipartigiana in Friuli. Nel corso della sua attività compì rastrellamenti, azioni capillari di spionaggio e propaganda, una intensa azione di intelligence, raccogliendo dati e informazioni collaborando strettamente con i tedeschi e le SS presenti nell'allora Zona Operativa del Litorale Adriatico.
Il Reggimento Alpini Tagliamento si impegnò con particolare vigore nella guerra antipartigiana sia contro i partigiani jugoslavi che contro i partigiani italiani e assieme ad alcune bande affiliate (es.. Banda Spollero) fu responsabile anche furti, devastazioni, saccheggi e molti altri crimini contro la popolazione civile fino agli ultimi giorni del conflitto.
Vedere alcune sezioni dell'ANA commemorare questi criminali, ci sembra una offesa a tutti quegli alpini che nel corso della lotta partigiana hanno combattuto contro i nazifascisti per la libertà e la democrazia. Non crediamo nemmeno che si tratti di una manifestazione di rispetto per dei caduti, perché se così fosse dovremmo vedere analoghi omaggi a steli e lapidi, presenti nel nostro territorio, dedicate ai numerosi partigiani caduti per la libertà.
Una azione, quella dell'omaggio floreale, dovuta ad una limitata conoscenza della storia. Speriamo invece che non si tratti di una scelta deliberata in sintonia con il crescente militarismo e nazionalismo che imperversa nella nostra Regione.

Cividale del Friuli, 26 febbraio 2025

la redazione del sito

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