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moschee e Lega

La Lega presenterà una proposta di legge per censire le moschee, i centri culturali islamici presenti in Italia e per tracciare il flusso di denaro che li sostiene. Alla base della proposta di legge la volontà di chiudere istituzioni islamiche non autorizzate e moschee abusive che alimenterebbero l'estremismo islamico e che sarebbero al centro dell’inquietudine di molti cittadini.
Naturalmente a sostenere questa proposta non poteva mancare Anna Maria Cisint, europarlamentare della Lega con delega alla lotta alla radicalizzazione islamica nella Amministrazione comunale di Monfalcone.
Questi uomini politici, veri e propri campioni nell’uso degli strumenti di distrazione di massa, alimentano l’avversione all'islam in modo cinico e spregiudicato per distogliere l’attenzione della popolazione dai problemi concreti della vita quotidiana quali il caro prezzi, il costo dell’energia, stipendi e pensioni modesti, la povertà, …
Questa proposta di legge ha inoltre chiari connotati discriminatori nei confronti della comunità islamica ed è in linea con quella nuova forma di razzismo che prende il nome di islamofobia.
Infine rende problematica la libertà di religione e rischia di portare lo Stato a interferire nell’esercizio di un culto che coinvolge in Italia circa un milione e mezzo di cittadini che possono pregare in circa 1.000 luoghi di culto e in 12 moschee ufficiali (dati ISMU del 1 luglio 2023).
L’ennesima proposta reazionaria formulata da un partito, la Lega, che non ha più molto da dire alla società.

Cividale del Friuli, 26 settembre 2025

la redazione del sito

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