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intelligenza artificiale a scuola

Ancora pochi giorni e scadranno i termini per le iscrizioni degli studenti alle scuole superiori e, dopo una campagna durata alcuni mesi, forse termineranno anche le pubblicità televisive e giornalistiche dedicate alle scuole del territorio, vere o presunte eccellenze nel campo dell'istruzione.
Non mancano le promesse, le novità nell'insegnamento, le proposizioni di nuovi corsi, in una competizione irrefrenabile a chi le spara più grosse.
La medaglia d'oro quest'anno va al Liceo Classico Stellini di Udine che, tramite il suo Dirigente Luca Gervasutti, ha proclamato ai quattro venti che l'intelligenza Artificiale (AI) avrà un ruolo importante nella didattica, ma non sarà una sorta di Bignami 4.0 volto ad aiutare gli studenti a ottenere buoni risultati con ridotto impegno di studio.
Ieri abbiamo però anche letto sui giornali la notizia che, all'Università di Ferrara, è stata invalidata una prova di Psicobiologia e Psicologia del corso di laurea in Scienze Motorie perché numerosi studenti nel corso dell'esame scritto (un test a risposta multipla), come si è scoperto dopo, hanno usato chatGPT e altre app simili.
Non sappiamo se questa notizia abbia contribuito ad alimentare alcune perplessità dei docenti che il servizio televisivo ha segnalato, senza approfondire; d'altronde la propaganda commerciale sottolinea solo le qualità di un prodotto, non certo i limiti.
Il Dirigente dello Stellini, dovrebbe sapere che gli studenti non sono stupidi e che di certo non si tireranno indietro di fronte alla possibilità di usare uno strumento che possa essere loro d'aiuto per superare con minor fatica una prova, un esame, ...
Bisogna smettere di vendere fumo e di ingannare i ragazzi e le loro famiglie dimenticando di ricordare che lo studio è anche lavoro e fatica e che la scuola non è solo un luogo dove trascorrere una parte della giornata.
La scelta degli studi superiori non deve essere condizionata da specchietti per le allodole regolarmente esposti prima e durante il periodo delle iscrizioni.
Deve essere posto anche un freno alla competizione sfrenata volta a sottrarre alunni alle altre scuole che spesso si risolve nell'indebolimento delle scuole periferiche, che perdono alunni e sezioni, a vantaggio di scuole più grandi e apparentemente più "prestigiose".

Cividale del Friuli, 31 gennaio 2025

la redazione del sito

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