C'era da immaginarselo, la riapertura
della ferrovia Udine-Cividale è stata nuovamente rinviata
e ora si parla del giugno 2026 come probabile termine
per la ripresa del servizio dei treni. A giugno del 2024, a inizio
lavori, si era parlato di una sosta di pochi mesi, poi la data
della ripartenza era stata spostata a marzo 2025, ora questo
nuovo posticipo. Visti i precedenti e tenuto conto dei lavori
ancora da fare per la messa in sicurezza della linea e la sua
elettrificazione, riteniamo più realistico ipotizzare
che i lavori abbiano termine nel 2027.
Speriamo, nelle nostre previsioni, di non essere troppo ottimisti.
Secondo un servizio trasmesso nel corso del TgR del Friuli Venezia
Giulia andato in onda il 7 maggio, i ritardi sarebbero dovuti
alla realizzazione, in prossimità della stazione di Remanzacco,
di un sottopasso di attraversamento. Ci sono ancora dei cantieri
che devono essere aperti e per cui si devono fare le gare per
l'assegnazione dei lavori.
I fondi
per i lavori (41 milioni di euro) sono arrivati dal PNRR e altri
19 milioni li ha messi a disposizione la nostra Regione. Proprio
per i vincoli imposti dal PNRR, la data limite per la consegna
dei lavori finanziati con questo piano dovrebbe essere il giugno
2026.
Attualmente la tratta Udine-Cividale è percorribile grazie
a un servizio sostitutivo di pullman la cui qualità è
condizionata dagli spazi disponibili per i passeggeri, dalla
impossibilità di portare con sé una bicicletta
e dalla velocità di trasporto che dipende dal traffico
stradale e dalle deviazioni necessarie per accedere ad alcune
stazioni intermedie.
Nel corso del servizio, forse per consolare gli utenti o per
prenderli ancora per i fondelli, è stato proclamato che,
una volta terminati i lavori, i treni potranno circolare a 100
Km/h invece degli attuali 50.
La bassa velocità di circolazione dei treni negli ultimi
anni era dovuta alle numerose criticità individuate sulla
linea, ma i treni, prima di queste limitazioni, viaggiavano a
velocità dignitose (attorno agli 80 Km/h) permettendo
di percorrere la tratta Udine-Cividale, contando le varie fermate
intermedie, in circa 18 minuti. Già ritornare a quei standard
sarebbe un bel risultato.
Infine una nostra considerazione.
Si dice che, nel corso della realizzazione della Ferrovia Cina-Laos
(in un contesto montuoso e complesso), i binari nel tratto laotiano
della ferrovia (circa 410 Km) siano stati collocati ex novo nel
giro di circa 7 mesi e che il servizio ad alta velocità
sia stato attivato alcuni mesi dopo.
Non chiediamo che i lavori pubblici siano realizzati in tempi
rapidi come quelli affidati alle aziende cinesi, se non altro
perché riteniamo importantissimo che gli operai lavorino
nelle migliori condizioni di sicurezza possibili, ma riteniamo
inaccettabili che tutti i lavori sulle reti di comunicazioni
italiane, specie secondarie, richiedano tempi biblici. Chi ci
amministra spesso utilizza, nell'illustrare progetti ed opere
pubbliche, parole come "eccellenza", "qualità",
"efficienza" e ricorda che il mondo e la tecnologia
corrono velocemente verso nuove e non precisate mete. Poi, guardandola
realtà, ci si rende conto di come queste parole siano
vuote e puri espedienti retorici.
Nota: sui lavori in corso lungo la linea ferroviaria
Udine - Cividale abbiamo una breve nota anche lo scorso 1 febbraio
2025. Per rileggerla
|
Cividale del Friuli, 8 maggio 2025 |
la
redazione del sito |