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assistenti spirituali
in corsia |
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E' stato sottoscritto ieri dalla
Regione e dai quattro vescovi/arcivescovi delle diocesi del Friuli
Venezia Giulia un protocollo per garantire l'esercizio della
religione cattolica negli ospedali tramite laici o religiosi
che saranno individuati dalle diocesi.
L'accordo prevede
la presenza nelle strutture sanitarie di un assistente spirituale
per ogni 250 degenti e demanda alle aziende sanitarie la realizzazione
di spazi idonei per la loro attività e la loro retribuzione
secondo i parametri salariali del personale dipendente.
Non ci risulta che siano previsti assistenti analoghi per degenti
di altre religioni cristiane (protestanti, ortodossi, ...) o
non cristiane (islamici, ebrei, buddisti, ...).
Sappiamo che la religione ha un ruolo consolatorio e che può
aiutare le persone che nei reparti ospedalieri vivono la degenza
con difficoltà e dolore, ma il dato che ci lascia stupefatti
è l'alto rapporto fra degenti e assistenti spirituali
(1:250) quando, per molti medici di base, il rapporto fra loro
e gli assistiti è 1:1.500 e quando negli ospedali scarseggia
il personale sanitario.
L'unica spiegazione che siamo riusciti a dare a questa iniziativa
è che, in tempi di gravi difficoltà per la sanità
pubblica e in un contesto di degenti complessi e anziani, ci
si stia preparando a una ondata di estreme unzioni.
Non è un segnale tranquillizzante.
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Cividale del Friuli, 26 luglio 2025 |
la
redazione del sito |
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