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dog sitter a Cividale

Il Comune di Cividale lancerà in via sperimentale un servizio di dog sitting (custodia cani) che sarà attivo il 27 aprile e il 25 maggio con un gazebo allestito in piazza Duomo. I turisti potranno qui lasciare, temporaneamente e a titolo gratuito, il loro cane per visitare i musei o altri punti della nostra città di particolare interesse turistico.
Un servizio che, secondo quanto riportato dalla stampa, rappresenta un passo significativo verso una maggiore inclusività e per rafforzare l'immagine di Cividale "città amica degli animali".
Ci fermiamo qui con la notizia, ma non possiamo sottrarci dal fare alcune considerazioni:
- il turismo sta diventando uno, se non l'unico, dei fulcri attorno a cui si vuol far ruotare l'economia cittadina, anche se questo ha un carattere stagionale e le strutture di accoglienza sono ridotte (l'Hotel Roma, per fare un esempio è aperto e attivo solo per una parte dell'anno);
- riteniamo che il turismo a Cividale sia principalmente di passaggio anche perché una giornata è più che sufficiente per visitare la nostra città;
- l'attenzione verso gli animali è apprezzabile, ma il servizio di custodia non è un servizio reso agli animali, ma ai loro padroni;
- Infine troviamo in generale deprecabile questa smisurata attenzione verso gli animali. Alla TV la quantità di pubblicità di prodotti e servizi per cani e gatti è molto superiore rispetto a quella per alimenti e prodotti per bambini, a significare quanto questi ultimi siano poco rilevanti anche dal punto di vista economico;
- gli animali stanno diventando un surrogato dei bambini probabilmente perché meno impegnativi da allevare e perché raggiungono l'età adulta in due o tre anni. Se poi non si sopportano più o diventano un problema o un impiccio, si possono abbandonare in montagna o in autostrada. Volete mettere la comodità?
- l'attenzione per gli animali si ferma davanti ai grandi allevamenti in cui bovini, suini, galline, ecc. sono considerati macchine per produrre proteine, da abbattere e macellare al momento giusto;
Noi giudichiamo l'inclusività di un paese dall'attenzione per la condizione dei lavoratori, per la possibilità di studiare per tutti e per la qualità dell'assistenza per tutti. L'inclusività di un paese si valuta anche dal modo in cui sono trattati i migranti, gli emarginati, i malati, i poveri, i carcerati, ...
Più facile occuparsi dei cani e dei gatti che prendersi cura di loro.
Temiamo che in futuro, in tempi di capitalismo senza regole e selvaggio, le cose per per chi non fa parte delle elité economiche e sociali possano ancora peggiorare.
Il Comunismo è necessario, altrimenti solo barbarie.

Cividale del Friuli, 21 aprile 2025

la redazione del sito

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