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disinteresse e trascuratezza

Alcune aree della nostra città non sembrano essere molto al centro dell'interesse dell'Amministrazione cittadina, così attenta alla tutela dell'immagine di Cividale e alla sua valorizzazione turistica.
Una visita in piazza San Biagio, nell'area posta in prossimità dell'uscita dal Tempietto Longobardo, può essere utile per tracciare un quadro un po' desolante di quell'area..
I muri che delimitano la piazzetta sul lato destro del Natisone, di fronte alla chiesa, sono caratterizzati dalla presenza di una fitta vegetazione (viva e rinsecchita) che ostacola la vista sul fiume.
L'accesso al Natisone attraverso una scalinata che passa sotto un arco è chiuso da anni per motivi di sicurezza, ma in tutto questo periodo non si è fatto nulla per risistemarlo e rendere sicuro il transito verso il fiume.
Il muro del Monastero delle Orsoline presenta da anni un ampio varco delimitato a malapena celato da un telone stampato che riproduce la disposizione originaria delle pietre che sono state rimosse per creare il passaggio.
La tabella turistica che illustra il Tempietto Longobardo è molto deteriorata e non fa una bella figura in prossimità di un sito UNESCO.
Il parco (brolo) dietro la chiesa di San Biagio è delimitato all'interno da transenne che impediscono di avvicinarsi al muro di cinta che manifesta evidenti i segni di cedimenti. Lo stesso prato del parco è utilizzato da molti per far passeggiare e giocare i cani che lasciano in loco segni organici della loro presenza Approfondendo ulteriormente il sopralluogo possiamo rilevare altri segni (scritte, aiuole trascurate, ...) del disinteresse per la tipicità del luogo e la sua bellezza.
Mentre si celebrano i fasti enogastronomici del nostro territorio al Festival di Sanremo nel prestigiosissimo Hotel des Anglais di quella ridente e cantante località, qui la trascuratezza è sempre di casa.

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le foto, a cura della redazione, sono
state scattate in data 7 febbraio 2025

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Cividale del Friuli, 7 febbraio 2025

la redazione del sito

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