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"Caro popolo
e cari concittadini e concittadine
è arrivato il momento
di salutare l'anno che sta terminando, un anno che prefigura
un futuro di successi, progressi e conquiste per tutti.
Abbiamo ridotto le tasse per
i più ricchi che, con a fianco un fisco amico e anche
un po' complice, ora potranno vivere più serenamente.
Anche se abbiamo tagliato qualche punto dell'IRPEF a quel che
resta del ceto medio, abbiamo aumentato la pressione fiscale
su chi lavora e ha sempre pagato le tasse. Quello che abbiamo
ridotto sarà comunque ampiamente recuperato con aumenti
di tasse e tributi perché è giusto che i meno abbienti,
che sono più numerosi dei ricchi, contribuiscano di più
alle spese delle amministrazioni pubbliche.
Anche nella Sanità
abbiamo fatti passi in avanti importanti. La quota di di PIL
destinata alla salute pubblica è sempre fra le più
basse in Europa, ma abbiamo aumentato i finanziamenti pubblici
per le cliniche private, gestite in gran parte da nostri amici
e simpatizzanti. Per non intasare i Pronti Soccorsi e le corsie
ospedaliere faremo fare ai pazienti una sosta nella Case di Comunità,
dove potranno essere assistiti - se c'è il personale -
per patologie semplici o, nei casi più gravi e complessi,
mandati in Pronto Soccorso. Nei Pronti Soccorso ci sono lunghe
code o non ci sono posti nei reparti? I pazienti aspettino cortesemente
nei corridoi o nelle strade di accesso, d'altronde bisogna favorire
la mobilità sociale, anche quella verso l'aldilà.
Le tematiche ambientali le
abbiamo messe un po' da parte, il cambiamento climatico va minimizzato,
così come vanno ridotti gli interventi a tutela dell'ambiente,
della biodiversità e del paesaggio. Disinteressarsi di
tutto questo creerà nuovi posti di lavoro nella protezione
civile!
La pensione è un lusso
che non ci si può più permettere. Se la goda chi
ce l'ha, anche se miserevole, per gli altri "fine lavoro
mai".
Lo Stato Sociale? Un retaggio
del passato da superare perché i ricchi si arrangiano
da soli. I poveri si arrangino e basta. Meglio investire in armamenti
da usare in guerra, dove i poveri potranno trovare il conforto
di una occupazione sicura, quello della carne da cannone.
Meno soldi anche all'istruzione.
Basta con una istruzione che aiuti a pensare e analizzare il
perché di disparità e ingiustizie. Meglio investire
quello che c'è nella formazione professionale al servizio
delle imprese. Lavorare e tacere e poi tutti al bar, che riflettere
non giova alla salute.
E basta anche con la democrazia
popolare. Meglio una democrazia elitaria e padronale perché
l'uomo forte al comando piace un po' a tutti. Se non riusciremo
a risolvere i problemi, statene certi, li nasconderemo. Se non
manterremo le promesse non dovrete arrabbiarvi, perché
ci sono sempre altre priorità. Comunque non è giusto
farci sentire il fiato sul collo perché, per fare quanto
detto, c'è sempre una prossima legislatura. Siamo fiduciosi
nel vostro consenso.
Infine un pensiero ai giovani.
Se non vi piacciono contratti precari a tempo determinato, paghe
da fame, pensioni che non vedrete mai, allora avete sbagliato
Paese. Andate pure all'estero!
Felice anno nuovo a tutti!
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