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4 maggio a Cividale:
congresso dell'Unione degli Studenti

Domenica 4 maggio, nel Salone della Società Operaia di Cividale, si è svolto il congresso del Movimento Studentesco per il Futuro (Unione degli Studenti), una organizzazione in cui lavora anche un gruppo di studenti delle scuole superiori di Cividale e dintorni.
Questo progetto ha preso avvio nel gennaio 2021, quando un gruppo di ragazzi e ragazze ha ritenuto che la scuola che stavano frequentando e gli spazi in cui vivevano come studenti non fossero quelli che desideravano.
Un progetto che ha alla base la richiesta di una scuola in cui non sia privilegiato il merito in senso discriminatorio, che non abbia dei ritmi ingestibili, che non abbia alla base la competività fra studenti e che non cristallizzi le disuguaglianze.
Pressante la richiesta di una scuola non al servizio dell'impresa e, nel ricordo di Lorenzo Parelli, studente morto nel suo ultimo giorno da alternanza scuola-lavoro in una azienda della nostra Provincia, abbia dei percorsi di alternanza sicuri che non siano una modalità di preparazione al lavoro precario e povero.
La scuola come luogo in cui apprendere stando bene, in cui appropriarsi del proprio futuro e che aiuti a prevenire le violenze e gli stereotipi di genere.
Numerosi gli interventi con la richiesta di una scuola che parli delle tematiche di genere e che contribuisca ad una società più accogliente e meno violenta.
Purtroppo le cose non sono semplici.
Di recente, in sede di presentazione in Regione di laboratori per le scuole, un progetto per superare gli stereotipi di genere (parola che turba il centrodestra) non è stato accolto bene. Un altro progetto, sempre per le scuole, dedicato alla "rigenerazione degli spazi urbani" è stato interpretato come un percorso finalizzato a invogliare presunti teppisti a imbrattare i muri.
Non sono mancati i richiami alla demonizzazione del dissenso, ai decreti sicurezza come manifestazione di una deriva autoritaria e al rischio che la libertà dell'insegnamento sia ristretta nell'ambito di linee guida governativi.
Nell'intervento di saluto di un dirigente sindacale del settore scuola (FLC-CGIL) è stato rilevato come stia emergendo un nuovo pericolo, per ora limitato ai docenti di sostegno precari. Per la loro riconferma per l'anno scolastico successivo sarebbe fondamentale il placet delle famiglie. In uno stato di precarietà lavorativa si aggiungerebbe così la spada di Damocle del giudizio delle famiglie sulla professionalità del docente. Si comincia ora con i precari e temiamo che in futuro si possa estendere questa pratica anche agli insegnanti di ruolo, in una scuola sempre più addomesticata alle esigenze di chi comanda.
Importanti i richiami alla pace e la sottolineatura dei rischi di una deriva militarista della scuola. Non ci rassicura la notizia di progetti promossi nelle scuole da alcune associazioni d'arma e che, con ogni probabilità, riceveranno corposi finanziamenti pubblici.
Un incontro interessante che ha evidenziato nel corso di molti interventi una importante ricchezza di idee e che mostra studenti pieni di speranza per un futuro migliore. Ragazzi combattivi, sensibili alle tematiche che riguardano la scuola, la pace e i diritti.
C'è luce in fondo al tunnel.

Cividale del Friuli, 4 maggio 2025

la redazione del sito

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