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boiate festivaliere |
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Il distretto del commercio "Corte
Natisonis", leggiamo sul MV del 20 febbraio u.s., ha partecipato
a Sanremo al Festival dei Sogni che si è svolto al pianoterra
de Grand Hotel & Des Anglais in concomitanza con il più
celebre festival canoro. In uno spazio di 100 mq chiamato "Infinity
Room" (mamma mia), sono state presentate le eccellenze enogastronomiche
del Mugello e del Friuli Venezia Giulia, in modo particolare,
si sottolinea, del Cividalese e delle Valli del Natisone.
Naturalmente l'iniziativa è stata un successone.
Continuando la lettura apprendiamo però che in loco erano
presenti anche spazi espositivi riservati alle specialità
del Veneto e della Campania e che, nelle giornate in cui milioni
di telespettatori seguivano la competizione canora che si svolgeva
al teatro Ariston, in questo spazio parallelo si celebravano
momenti conviviali organizzati da specialisti del settore della
ristorazione.
A questa iniziativa,
definita "una speciale cassa di risonanza alle specialità
territoriali", hanno partecipato importanti personalità
del mondo dello spettacolo, un senatore, qualche esponente dell'esercito
e il consigliere comunale delegato Manlio Boccolini.
Letta la notizia, non possiamo sottrarci dal fare alcuni commenti:
- il fatto che si faccia riferimento al Festival dei Sogni in
una pagina della cronaca locale di Cividale ci fa dubitare sulla
reale portata di questa iniziativa;
- le specialità enogastronomiche del Cividalese e delle
Valli del Natisone non erano le uniche a rappresentare la nostra
Regione visto che, su alcuni siti informativi di cronaca locale,
abbiamo trovato articoli sostanzialmente analoghi in cui segnalavano
la presenza in qualità di protagonista anche dell'acqua
Goccia di Carnia;
- analogamente, il Mugello era rappresentato dalle sue specialità
enogastronomiche e dall'acqua Panna perfetta, come tutte le acque
potabili, per accompagnare magnate e bevute no limits;
- altri articoli fotocopia, nel settore benessere del Festival
dei Sogni (al III piano del prestigioso hotel), avevano per protagonisti
operatori olistici nel campo del benessere, massaggiatori decontratturanti,
osteopati e altro provenienti da varie regioni italiane;
- Il Festival dei Sogni è un contenitore per dare rilievo,
approfittando della concomitanza del più noto festival
canoro e soprattutto pagando, a piccole realtà produttive
locali che, come da usanza decennale, sono immancabilmente definite
prestigiose, importanti, significative, uniche, ...;
- di contenitori di questo tipo ce sono molti altri (fra gennaio
e febbraio abbiamo il Sigep a Rimini, il Taste a Firenze, Identità
Golose a Milano, ...) tanto che ci chiediamo se abbiamo realmente
un impatto positivo sul settore o siano ennesime occasioni per
mungere denaro pubblico in iniziative che sono sostanzialmente
spot commerciali;
- nell'articolo del MV non c'è nessun riferimento al costo
della presenza del Distretto commerciale del Cividalese a questa
iniziativa che, sicuramente, avrà usufruito di fondi pubblici;
- la nota sul giornale ci sembra rientri nella serie degli articoli
che l'Amministrazione comunale citofona alla stampa locale e
ha tutta l'aria di celebrare l'ennesima operazione "tanto
fumo, poco arrosto".
A Cividale le cose vanno così e ci fermiamo qui.
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Cividale del Friuli, 21 febbraio
2025 |
la
redazione del sito |
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