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carta straccia |
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Questa volta, al centro dellattenzione
della Magistratura e della stampa trasversale di governo, sono
finiti alcuni esponenti di associazioni palestinesi operanti
in Italia, accusati di aver raccolto fondi per sostenere Hamas,
organizzazione della Resistenza palestinese.
Non entriamo nel
merito dellinchiesta giudiziaria, ma rileviamo come questa
operazione di polizia, coordinata tra la magistratura italiana
e i servizi di intelligence israeliani, sia sostanzialmente finalizzata
a criminalizzare un movimento che da tempo si batte per la causa
palestinese e che condanna la ferocia indiscriminata di Israele
contro i palestinesi a Gaza e in Cisgiordania.
Ridicola laccusa di sostegno al terrorismo rivolta a chi
si batte per il popolo palestinese, tanto più se questa
viene espressa da esponenti di forze politiche che, approvando
lacquisto di armamenti israeliani, finanziano le industrie
che producono le armi usate contro i palestinesi.
Ricevere Abu Mazen (leader dellAutorità Nazionale
Palestinese) ad Atreju, ospitare in ospedali italiani un centinaio
di bambini palestinesi feriti nei combattimenti e inviare aiuti
(che non sappiamo se siano arrivati a destinazione) sono atti
che servono a mascherare lindifferenza dellItalia
(e dell'Europa) verso le sofferenze di un popolo che subisce
da decenni loccupazione israeliana.
Mentre si criminalizza la solidarietà equiparando lantisionismo
allantisemitismo e si accusano i pro-pal di ogni nefandezza,
si fa di tutto per mantenere impuniti i responsabili dei crimini
contro il popolo palestinese.
Sono ipocriti e non lo nascondono nemmeno.
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Cividale del Friuli, 30 dicembre
2025 |
la
redazione del sito |
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