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alpinitudine |
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Precisiamo subito che non nutriamo
nessun sentimento di avversione nei confronti degli alpini che
stimiamo sia per la loro storia militare che per il contributo
che molti di loro hanno dato alla Resistenza.
Decisamente meno digeribile ci appare la retorica e l'ipocrisia
di tutto un mondo che ruota attorno alla storia e alla memoria
di queste truppe da montagna.
La stampa locale e alcune sezioni dell'ANA ci sembrano molto
coinvolte nell'opera di beatificazione e glorificazione degli
alpini, spesso con esiti discutibili.
Sul MV del 18 marzo si è dato molto rilievo all'ingresso
di una donna (una alpina della Julia di Tarvisio) nel Direttivo
della sezione ANA di Udine. Più che sottolineare la novità
dell'evento, bisognerebbe segnalare il ritardo con cui questa
nomina è avvenuta, anche perché le donne sono presenti
nell'esercito da molti anni.
Sempre nello stesso numero del MV si annuncia la nascita di una
banda musicale tutta al femminile, chiamata FriulANA, che accompagnerà
la delegazione provinciale dell'ANA al raduno nazionale di Biella
del prossimo mese di maggio.
Niente di particolare se non che nell'articolo si sottolinea
che alla base del progetto c'è l'intenzione di "mostrare
una rete di donne unite dalla musica e dagli ideali difesi dagli
alpini". Nel ricordare gli ideali degli alpini si segnalano
nell'ordine: rispetto, buona volontà, generosità,
...
Insomma i valori al centro della "alpinità"
coincidono con quelli dei boy scout o dei vigili nonni che, davanti
le scuole, aiutavano i ragazzini ad attraversare la strada in
sicurezza.
Nell'articolo si segnala anche che i componenti della banda si
sono unite "anche per combattere tutti i pregiudizi che
spesso riguardano gli alpini, quando le occasioni di goliardia
rischiano di essere scambiate per ambiguità".
Abbiamo riflettuto sul senso di questa ultima affermazione che
ci è apparsa fin da subito piuttosto criptica. Poi ci
siamo ricordati delle accuse di molestie rivolte contro alcuni
partecipanti a una passata edizione del raduno nazionale (Rimini
2022) nel corso del quale furono raccolte in tre giorni più
di 150 testimonianze di atteggiamenti sessisti, molestie, discriminazioni
verso il mondo LGBT, comportamenti razzisti ed inneggianti al
fascismo. Chiamarle goliardate ci sembra riduttivo e che siano
delle donne a fare simile affermazioni non ci sembra encomiabile.
Approfittiamo di questa nota per segnalare la sparizione dai
radar del generale Figliuolo, Commissario straordinario all'emergenza
Covid e, più di recente, Commissario straordinario per
la ricostruzione in Emilia Romagna, Marche e Toscana.
Glorificato per il contributo fornito durante l'emergenza Covid
al punto da essere immortalato anche in un murales apparso nel
Pordenonese su una casetta fra Spilimbergo e Vivaro, nel corso
della ricostruzione in Emilia Romagna ha avuto decisamente minor
successo. Oggi trova, in qualità di vicedirettore, all'Agenzia
Informazioni Sicurezza Esterna, e di lui non parla più
nessuno.
E' il destino di molti personaggi della vita pubblica in questo
paese che prima sono trattati come eroi (sfortunato quel popolo
che ha bisogno di eroi - B. Brecht) e poi, dopo la beatificazione
su organi di stampa e televisioni, passano in un dorato dimenticatoio.
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nota: |
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Facciamo notare la differenza nel
numero di decorazioni fra il generale americano Dwight Eisenhower
e il generale Francesco Paolo Figliuolo. Il primo ha guidato
l'esercito alleato in Africa del Nord, nello sbarco in Normandia
e nella successiva liberazione di dell'Europa occidentale. Del
secondo non conosciamo imprese paragonabili a quelle del primo. |
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Cividale del Friuli, 19 marzo 2025 |
la
redazione del sito |
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