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giornalismo tristissimo |
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Da anni riteniamo il TgR del
Friuli Venezia Giulia una trasmissione giornalistica in cui si
preferisce dare risalto ad aspetti rassicuranti della vita regionale
o di facile presa sui telespettatori (alpini, volontariato, turismo
crocieristico, inaugurazioni, sfilate di moda,...). I
problemi reali sono proposti spesso in modo da dare l'idea che
riguardino pochi cittadini e che presto, chi di dovere, porrà
rimedio alla situazione. Il tutto in modo da fare apparire il
Friuli Venezia Giulia come una oasi di benessere e felicità
unica.
Particolarmente significativi In questo senso sono i servizi
realizzati da un giornalista che sembra privilegiare le sagre
paesane, le rassegne enogastronomiche o i fattacci di cronaca
nera: Maurizio Mervar.
Pochi giorni fa il TgR ha proposto un suo servizio (simile ad
uno analogo mandato in
onda lo scorso anno) dedicato al "curling della Bisiacaria",
una sorta di gioco delle bocce effettuato con delle pentole a
pressione fatte scivolare sul ghiaccio. La parte centrale del
servizio è stata caratterizzata dalle interviste ai partecipanti
alla competizione (provenienti, è stato detto, anche dal
vicino Veneto orientale) apparsi tutti come membri di tribù
un filino più acculturate di quelle misteriose disperse
all'interno della Nuova Guinea.
Lo scorso 4 dicembre è stato presentato un suo servizio
su un fatto di sangue accaduto a Trieste che ha coinvolto dei
pakistani provenienti dalla regione del Punjab (orpo!). Nei pochi
minuti di durata del "reportage" sono state mostrate
delle fotografie raffiguranti lunghe strisciate di sangue sul
pavimento di un appartamento in cui si è consumato un
accoltellamento. L'importante è stato evidenziare che
il delitto ha coinvolto stranieri immigrati, a precisare che
il male viene da altrove.
Ieri sera, infine, un servizio sul concorso enologico "Gran
Premio Noè" a Gradisca d'Isonzo dove i partecipanti,
tutti produttori di vini dolci, passiti e macerati, hanno concorso
per delle "ambite statuette". Più che un servizio,
una celebrazioni di vitigni dai nomi complicati (picolit neri,
il forgiarin, l'ucelut, ...) e uno spottone per i produttori
premiati di cui, in un caso, si è anche ricordato l'appartenenza
a un nobile lignaggio. Un servizio gratuito della TV pubblica
di pura propaganda commerciale.
Tristezza senza limiti.
note: la Bisiacaria è una zona posta
nella parte meridionale
della provincia di Gorizia compresa fra il golfo di Panzano,
il
fiume Isonzo dalla foce a Sagrado e il limite occidentale del
Carso.
Il Punjab è una regione localizzata nella parte centro
orientale
del Pakistan a cavallo fra India e Pakistan.
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Cividale del Friuli, 7 dicembre
2024 |
la
redazione del sito |
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