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sempre
loro
la
solita provocazione fascista al monumento
che ricorda i caduti per la Liberazione di Cividale |
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Siamo alle solite! Alcune associazioni d'arma legate alla memoria
dell'Italia fascista e della Repubblica di Salò, anche
il primo maggio di quest'anno, hanno pensato di deporre una corona
di alloro per commemorare Luciano Della Pietra, membro del Reggimento
Alpini Tagliamento che, pochi giorni prima della sua morte in
combattimento nei pressi della caserma "Principe di Piemonte"
(1 maggio1945), era entrato nelle formazioni partigiane osovane.
Non
conosciamo i dettagli di questo repentino passaggio e, pur in
presenza nella vicenda di alcune evidenti contraddizioni, riteniamo
il Della Pietra un caduto per la libertà.
Quello che ci indigna è il taglio con cui questi signori
approcciano la vicenda. Onorano, in un carnevale di labari e
insegne nostalgiche, il Dalla Pietra come ultimo caduto della
Reggimento Alpini Tagliamento, una formazione collaborazionista
distintasi per la feroce azione antipartigiana e per le violenze
sui civili perpetrate nelle vicine valli dell'Isonzo e del Natisone
Più che un modo di onorare un caduto, un modo per celebrare
a Cividale la formazione militare collaborazionista di provenienza
del caduto, offendendo così la memoria dei 12 partigiani
(di cui 6 cividalesi) morti nella battaglia per la Liberazione
di Cividale dalle forze nazifasciste.
Se questo succede non è solo per la deriva a destra del
nostro Paese e per il riemergere sulla scena di personaggi reazionari
della peggiore tradizione italiana, ma anche per la volontà
divisiva di alcuni esponenti del centrodestra loro sostenitori,
sempre pronti dalle loro poltrone ad aggredire la Resistenza
garibaldina in un mix di ignoranza, malafede, nazionalismo e
opportunismo.
Solo un dettaglio ci consola, mentre di questi personaggi fra
20 anni non si ricorderà più nessuno, i nomi dei
caduti per la libertà saranno ancora visibili e onorati
nei luoghi della memoria cittadina a loro dedicati.
nota della
redazione:
quest'anno il labaro della associazione reduci del Reggimento
Alpini Tagliamento (formazione non riconosciuta dall'ANA) non
aveva le usuali croci di ferro con all'interno la croce uncinata
conferite dai tedeschi per le scorribande antipartigiane di alcuni
loro membri, ma delle croci di ferro con il numero 1813, anno
di istituzione della decorazione. Si tratta di croci di guerra
che si è deciso di usare nelle occasioni pubbliche per
rendere più presentabile il labaro e che, con ogni probabilità,
sono state acquistate su e-bay o in qualche mercatino di cianfrusaglie
varie.
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Cividale del Friuli, 2 maggio 2024 |
la
redazione del sito |
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