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immigrati
e violenza |
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Martedì
30 luglio, in prossimità della vecchia stazione ferroviaria
di Cividale, si è svolto uno scontro che ha coinvolto
alcuni ragazzi stranieri ospiti del Civiform e ragazzi italiani
che, provenendo da varie località del circondario, hanno
partecipato e probabilmente provocato l'aggressione.
La dinamica dei fatti non è stata ancora chiarita e pertanto
non ci dilungheremo nella descrizione di quanto accaduto e nella
ricerca dei colpevoli; ci penseranno le forze dell'ordine e la
magistratura.
Quello che è successo però rientra nel crescente
clima di intolleranza che sembra coinvolgere anche le fasce giovanili
del nostro
territorio, in una caccia al diverso e a chi ha tratti somatici
meno corrispondenti a quelli tipici (?) italiani tanto graditi
al generale Vannacci. Se poi l'estraneo è giovane, nella
percezione comune è visto come un disturbatore della quiete
cittadina e un pericolo per la sicurezza pubblica.
Non commentiamo la reazione del Consigliere regionale Roberto
Novelli che prende posizione sui fatti senza sapere come questi
si siano realmente svolti, immaginando futuri sdoganamenti della
violenza a domicilio da parte di non precisati gruppi etnici
dediti allo spaccio.
Noi percepiamo un disagio diffuso che va affrontato non certo
inviando, come fa Novelli, lettere al Prefetto (di sicuro ben
consapevole di quanto avviene nel territorio in merito all'ordine
pubblico), ma innanzitutto intervenendo nel tessuto sociale,
migliorando per tutti l'assistenza, l'istruzione, l'accoglienza,
...
E' evidente che mettere poliziotti o vigilantes dappertutto,
aumentare le pene, introdurre nuove fattispecie di reati e riempire
le città di telecamere non attenua gli squilibri sociali
e non aumenta nemmeno la "sicurezza percepita" (concetto
vago e relativo).
Sicurezza per noi vuol dire lavoro dignitoso, stipendi equi,
lotta all'evasione fiscale, sanità di buon livello per
tutti, istruzione non asservita alle imprese, solidarietà,
diritti sociali, ...
Concetti ignoti alle forze reazionarie, conservatrici e moderate.
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Cividale del Friuli, 2 agosto 2024 |
la
redazione del sito |
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