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Danieli e i problemi
dell'ambiente |
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La Danieli di Buttrio (UD), una
azienda leader nella produzione di impianti siderurgici, ha chiesto
alla Regione FVG l'elenco nominativo dei cittadini (quasi 24
mila) che hanno sottoscritto una petizione contro la realizzazione
di una acciaieria nella Bassa Friulana in prossimità della
laguna di Grado e Marano. Dopo il diniego da parte della Regione
motivato da ragioni di privacy, l'azienda di Buttrio ha fatto
ricorso al TAR per ottenere i nomi dei firmatari.
La Danieli ribadisce di aver chiesto questi documenti al solo
fine di avere un quadro informativo completo dal punto di vista
amministrativo, negando la volontà di fare causa ai sottoscrittori
o ai promotori della petizione.
Staremo a vedere, ma non si può negare che la richiesta
abbia un aspetto poco rassicurante nei confronti di quelle associazioni
e quelle persone che danno alla tutela dell'ambiente una priorità
importante specialmente quando nel territorio si vogliono instaurare
industrie che, nonostante i progressi tecnologici degli ultimi
anni, hanno ancora un impatto rilevante sull'ambiente per produzione
diretta o indiretta di CO2 e altri inquinanti.
La
tutela dell'ambiente e il cambiamento climatico sono problemi
importanti che però non sembrano più stare a cuore
dei governi e anche delle persone comuni. I primi sono troppo
presi dalle questioni di compatibilità delle politiche
ambientali con la logica capitalistica della produzione e del
commercio (optando sempre a favore di quest'ultima), i secondi,
nel quadro delle difficoltà economiche, lavorative e sociali
del nostro tempo, considerano la questione ambientale secondaria
e a vollte sono insofferenti verso quelle associazioni ambientalistiche
che manifestano in modo più grintoso e ruvido.
Anche qui da noi mancano i problemi: ci sono le discariche a
Firmano, ci sono le cave di pietra piasentina a pochi Km da Cividale,
c'è un grosso problema di consumo di suolo per costruzione
di aree residenziali nonostante la popolazione sia in calo, la
probabile costruzione del III ponte urbano andrà a impattare
su un area pregevole dal punto di vista paesaggistico a est di
Cividale, lo sbancamento delle colline per fare spazio a nuovi
impianti viticoli e potremo andare a vanti parlando del degrado
dei nostri boschi, dei problemi dell'apicoltura per l'uso errato
di insetticidi, di proposte di iniziative sul fiume Natisone
discutibili, ...
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Cividale del Friuli, 16 gennaio
2024 |
la
redazione del sito |
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