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Dal
lontano 2013 ad oggi molte cose sono cambiate nella allora Banca
Popolare di Cividale, oggi Civibank gruppo Sparkasse. Dopo i
guai giudiziari che hanno investito la dirigenza della banca
nel 2013, oggi la Banca è diventata una SpA controllata
dal gruppo Sparkasse di Bolzano. Un passaggio non indolore nel
corso del quale si è assistito ad una OPA "ostile"
del gruppo Sparkasse che ha acquistato il 75% delle azioni della
Banca Popolare di Cividale diventata nel 2021 una SpA. Nel frattempo
le azioni avevano perso gran parte del loro valore e a pagarne
le conseguenze sono stati i piccoli risparmiatori che, fiduciosi,
avevano investito i loro risparmi in quote azionarie che in breve
tempo persero fino a quasi il 25% di quello iniziale.
Vorremmo ricordare che la Banca Popolare cittadina nacque più
di 120 anni fa come "emanazione" di quella importante
struttura di mutuo soccorso che è stata in passato la
Società Operaia. Ci piace pensare quindi che questa banca
sia stata creata per finalità "solidaristiche",
in un contesto in cui le condizioni dei lavoratori erano, allora
come oggi, molto difficili e in cui le banche non brillavano
per trasparenza e correttezza. Da allora a oggi molte cose sono
cambiate e una banca con relazioni solide e durature nel territorio
e profondo impegno sociale per le comunità locali è
diventata qualcosa di altro. Prima gli inglobamenti di banche
(NEB), accordi con mostri sacri della finanza internazionale
(Deutsche Bank), aperture di nuovi sportelli un po' dappertutto
nel Triveneto e, per un breve periodo, una partecipazione nella Bpb (Bank for
private business) di Pristina
(capitale di un Kossovo tuttaltro che pacificato e crocevia di
tensioni e traffici illeciti), "regali" alla città
(il recupero dell'area Italcementi) che aprono la strada a cementificazioni
e altre brutture, poi la trasformazione in SpA e azienda benefit.
Rimane qualche traccia di attenzione per la cultura e per il
patrimonio e al territorio, ma queste finalità ci sembrano
sempre più accessorie e secondarie.
Rimane infine il più generale rammarico per la trasformazione
di enti, associazioni e strutture mutualistiche legate alla storia
del movimento operaio in centri per il businness, mascherati
con qualche lieve pennellata di fini sociali e ambientali che
vanno oggi tanto di moda.
Qui di seguito alcune notizie di stampa relative alla trasformazione
della Banca Popolare di Cividale nella attuale Civibank.
27 ottobre
2023 - tratto da Nordesteconomia
Ai soci storici di Civibank solo indennizzi
simbolici
cinquanta centesimi ad azione, a fronte di un picco storico di
24,50 euro e dei 6,50 euro pagati da Sparkasse a chi aderì
allOpa lanciata nel 2021. Sarebbe questa la somma, simbolica,
offerta dalla controllante altoatesina a chi, tra gli azionisti
della Banca di Cividale, non si trova nelle condizioni di promuovere
azioni risarcitorie davanti allArbitro delle controversie
finanziarie (Acf), lorgano della Consob competente a decidere
in via extragiudiziale sui ricorsi promossi dai risparmiatori.
Secondo il Movimento di Difesa del Cittadino, per la mancata
prescrizione dellazione risarcitoria, i risparmiatori in
possesso dei requisiti per un ricorso davanti ad Acf, si prospetta
un consistente recupero del danno patito a causa del deprezzamento
delle azioni.
Caso diverso quello di chi non può più ricorrere
allorgano arbitrale della Consob, essendo trascorsi più
di dieci anni dalla sottoscrizione delle azioni; per questi azionisti
c'è una proposta transattiva che non può essere
considerata un risarcimento, ma una sorta di contributo spese».
Restano invece del tutto esclusi da qualsiasi ipotesi di ristoro,
almeno finora, i vecchi azionisti: per queste persone, che avevano
investito i loro risparmi credendo nel valore di una banca del
territorio.
9 febbraio
2023 tratto da UdineToday
Civibank chiude il 2022 in perdita
di quasi 34 milioni di euro
Meno 33,8 milioni di euro. A tanto ammonta la perdita di Sparkasse,
il cui Consiglio di amministrazione di Sparkasse, presieduto
da Gerhard Brandstätter e quello di Civibank, presieduto
da Alberta Gervasio, riunitisi ieri, 8 febbraio, per approvare
i risultati preliminari 2022.
La Capogruppo Sparkasse, dopo lOPA su Civibank, chiude
il 2022 con un utile a livello consolidato di Gruppo di 175,4
milioni di euro [comprensivo del badwill (indice di scarsa
redditività o segnale di croniche situazioni di perdita
- NdR) realizzato con loperazione di aggregazione]
e a livello individuale di 74,7 milioni di euro.
Il risultato di Civibank è influenzato dagli effetti dellintegrazione,
che penalizzano il conto economico. La banca esprime una buona
dinamica commerciale con volumi in crescita e aumento dei ricavi
sia in termini di margine di interesse, sia in termini di commissioni,
ma il risultato finale è influenzato dalle rettifiche
di valore sui crediti e sul patrimonio immobiliare strumentale
e dai costi straordinari sostenuti per le iniziative di incentivazione
allesodo. La banca chiude pertanto con una perdita netta
di 33,8 milioni di euro.
Lintroduzione di linee di condotta più prudenti,
in particolare in materia di valutazione dei rischi, ed il deterioramento
di alcune posizioni creditizie, hanno pesato sul risultato finale,
determinando quindi un risultato desercizio negativo.
I crediti verso clientela passano da 3,28 miliardi di euro di
fine 2021 a 3,38 miliardi di euro e la raccolta diretta, passa
da 3,32 miliardi di euro di fine 2021 a 3,25 miliardi di euro.
La raccolta gestita passa da 1,05 miliardi di euro di fine 2021
a 1,00 miliardi di euro, con una variazione del -4,5% dovuta
alla riduzione del fair value (fair value significa valore
equo ed è un indicatore che punta a stimare il prezzo
di un bene nel modo più oggettivo possibile, al di là
del valore di mercato corrente - NdR).
Le spese amministrative legate allincremento dei costi
del personale per la manovra di incentivazione allesodo
determina un costo straordinario di 6,4 milioni di euro per dare
a più di 50 dipendenti la possibilità di optare
per un prepensionamento con circa 3 anni di anticipo rispetto
alle tempistiche ordinarie e permetterà daltro canto
di assumere 25 nuove risorse, consentendo così di realizzare
un importante ricambio generazionale.
Nel corso del 2022 è stata tra laltro realizzata
una cessione di crediti in sofferenza di circa 72 milioni di
euro, che ha permesso di alleggerire il livello dei crediti deteriorati.
17 dicembre
22 - tratto MDC FVG
Lassociazione MDC (Movimento per la difesa del cittadino)
ha predisposto lavvio di unAzione Collettiva risarcitoria
in favore dei Risparmiatori che hanno visto diminuire il valore
delle proprie azioni nel corso degli anni nonostante la Banca
di Cividale avesse sempre dichiarato prevalentemente bilanci
positivi dal 2009 al 2021, portando il titolo azionario da 24,50
euro a 5,30.
La Banca di Cividale aveva garantito che le azioni si sarebbero
apprezzate nel tempo e che, in caso di necessità, avrebbero
potuto essere facilmente liquidabili o cedute a Terzi!.
L Arbitro controversie finanziarie (ACF) presso la Consob,
considerato che il prezzo cui venivano vendute le azioni era
incongruo, rileva come la Banca non abbia correttamente informato
i risparmiatori circa la natura illiquida (illiquido = credito
o debito non esattamente determinato - NdR) delle azioni e quindi
della loro sostanziale inalienabilità.
La Magistratura, con la Sent. n.687/2017 del Trib. Verona, ha
classificato le azioni delle Banche popolari come investimenti
su Titoli Derivati ad alto rischio e, quindi,
non certo adeguate al profilo del cittadino risparmiatore non
professionista (utente retail).
2 giugno 2022
tratto UdineToday
Sparkasse ora controlla Civibank
Civibank è di proprietà di Sparkasse che, alla
chiusura dell'Offerta pubblica di acquisto, controlla ora il
75% di azioni della banca friulana. L'obiettivo iniziale era
arrivare al 45%. Con il rigetto del Tar del Lazio del ricorso,
presentato per chiedere la sospensione cautelare della scalata,
si arrende l'ultima banca indipendente friulana. Un'operazione
da 100 milioni di euro che Sparkasse pagherà ai soci che
hanno deciso di vendere il prossimo lunedì 6 giugno. Nello
stesso giorno in cui è stata convocata l'assemblea dei
soci che era stata congelata in attesa della sentenza.
dividendo di 20 centesimi per azione e la nomina del nuovo consiglio
di amministrazione e del collegio sindacale.
5 maggio 2022
Tratto da UdineToday
Prorogata l'Opa su Civibank
LOpa di Sparkasse è stata prorogata fino
al 20 maggio. Le Offerte Pubbliche di Acquisto sarebbero
dovute scadere domani, venerdì 6 maggio ma la banca altoatesina
ha deciso di dare più tempo ai soci per
aderire alle offerte sulle azioni e sui warrant (il warrant
è uno strumento finanziario che garantisce al portatore
un particolare tipo di opzione dacquisto di azioni e obbligazioni
non ancora emesse a un prezzo prefissato ed entro un termine
prestabilito - NdR). La proroga, concessa dalla
Consob, è stata motivata così in una nota
della banca di Bolzano: dopo aver riscontrato nelle ultime
due settimane un crescente e progressivo incremento delle adesioni e
aver preso atto che CiviBank stessa, per far fronte allaumentata
richiesta da parte degli azionisti, ha dovuto estendere gli orari
di apertura serali e nel sabato mattina delle proprie filiali. La
banca ha sottolineato il crescente interesse
da parte degli azionisti CiviBank, testimoniato dalla forte accelerazione nelle
adesioni, in particolare da parte dei piccoli soci della compagine
storica, che ha portato le adesioni a passare, negli ultimi giorni,
a un livello medio giornaliero di 820 aderenti rispetto alla
media delle prime due settimane che ammontava a 142 azionisti
al giorno. Sparkasse è salita al 64,3% di CiviBank.
26 aprile
2022 titolo dal Messaggero Veneto
Opa a segno su Civibank, Sparkasse
supera il 45 per cento ed è il primo azionista
7 aprile 2022
tratto dal Messaggero Veneto
CiviBank: OPA Sparkasse non riflette
adeguatamente valore azioni
Il Consiglio di Amministrazione di CiviBank ha approvato, col
voto favorevole di tutti gli amministratori presenti, salvo l'astensione
dell'amministratore Franco Sala, il comunicato dell'emittente
relativo alle offerte pubbliche di acquisto volontarie e totalitarie
promosse da Sparkasse sulla totalità delle azioni ordinarie
e dei warrant emessi dalla banca locale di riferimento del Friuli
Venezia Giulia e del Veneto Orientale. Il CdA ha ritenuto che
il corrispettivo, non rifletta adeguatamente il valore delle
azioni e, di riflesso, dei warrant. Secondo gli amministratori
di CiviBank, l'OPA è diretta a realizzare obiettivi propri
di Sparkasse senza considerare il bene della comunità
sociale e imprenditoriale di riferimento per CiviBank
30 marzo 2022
- titolo tratto daòl Messaggero Veneto
Banche, la risposta del cda di Civibank:
lOpa di Sparkasse è ostile
29 marzo 2021
tratto da UdineToday
CiviBank, si vota per la trasformazione
in Società per azioni e in Società benefit
Il Cda di CiviBank ha proposto allassemblea dei soci il
cambio di forma giuridica dellistituto che prevede la trasformazione
in Società per azioni e in Società benefit (società
benefit = azienda che oltre agli obiettivi di profitto hanno
lo scopo di aver un impatto positivo su società e ambiente
- NdR)
Il Consiglio di Amministrazione di CiviBank, unica banca
regionale indipendente per il Nordest, ha proposto allassemblea
dei soci la trasformazione di Civibank in Società
per azioni e in Società benefit.
Il CdA sottopone al voto dei soci un grande progetto finalizzato
a rafforzare la nostra crescita supportando il territorio, pur
mantenendo lidentità caratteristica di banca indipendente
per il Nordest.
Secondo Michela Del Piero, Presidente di Civibank, i risultati
positivi del 2020, con un incremento dellutile, il rafforzamento della
solidità patrimoniale e laumento degli impieghi
fanno ben sperare in un avvenire ricco di nuove opportunità
nel quale poter realizzare gli obiettivi previsti dal piano strategico.
Per raggiungerli bisogna crescere ed evolvere e la trasformazione
in Spa e, al contempo, in Società benefit è una
tappa fondamentale per raggiungere la meta che ci siamo posti.
Essere Società per azioni significa aumentare lattrattività dellistituto
verso gli investitori, pur mantenendo intatta la nostra identità
di banca autonoma; lobiettivo è che questa trasformazione
si trasmetta positivamente anche al valore delle azioni. Per
poter guardare a questo futuro - sottolinea Del Piero
- abbiamo bisogno della collaborazione e della fiducia di
tutti: uniti possiamo scrivere unulteriore pagina di questa banca allinsegna
della sostenibilità e della redditività: siamo
una banca che ha dato tanto al territorio e molto ancora
può dare.
Lassemblea dei soci è chiamata anche ad approvare
il bilancio 2020, che ha visto risultati molto positivi, con
una crescita dellutile di oltre il 148% a 6,8 milioni di
euro.
7 gennaio
2016 tratto da Udinetoday
Banca di Cividale: 130 anni e sembra
godere di ottima salute
Dalla sua fondazione sono passati 130 anni e la Banca
Popolare di Cividale si accinge a festeggiare questo prestigioso
traguardo in buona salute forte di coefficienti di patrimonializzazione
ben al di sopra dei valori fissati da Banca dItalia. Con
una lettera agli oltre 16 mila soci-azionisti la presidente
dellIstituto di credito Michela Del Piero fa
il punto della situazione allindomani della cessione a
Mercury Italy srl dell85,79% del capitale sociale dellIstituto
Centrale delle Banche Popolari Italiane spa (ICBPI). Con
un valore di 2,150 miliardi di Euro spiega la presidente
-, si è trattato di una delle più rilevanti operazioni
di finanza straordinaria effettuata in Europa nel corso del 2015.
La nostra quota del 5,14% di ICBPI, acquistata in parte nel 2004
e in parte nel 2011, è stata così valorizzata al
meglio: ne abbiamo venduto il 4,44%, incassando una liquidità
pari a 96 milioni di euro contro un valore di carico
a bilancio di 30 milioni e quindi con una plusvalenza, al netto
della tassazione, di circa 62 milioni di euro.
Si è trattato quindi di una vera e propria iniezione
di forza vitale nella banca cividalese, sia dal punto
di vista patrimoniale che da quello della liquidità. Con
tale rafforzamento, la Banca si posiziona tra gli istituti meglio
patrimonializzati senza contare che già a settembre gli
indici di patrimonializzazione erano più alti dei valori
fissati dalla Banca dItalia. E tutto ciò emergerà
chiaramente nel bilancio 2015.
Questo significativo irrobustimento del patrimonio supporterà
gli sviluppi impressi dal Consiglio di Amministrazione agli indirizzi
strategici della Banca, volti ad incrementarne la crescita
e al mantenimento dellautonomia, tenendo in massima considerazione
gli interessi legittimi degli Azionisti torneremo ad erogare
il dividendo - e le esigenze del territorio in cui la nostra
Banca opera e di cui vogliamo sostenere la ripresa economica.
24 settembre
2014 - tratto da UdineToday
Bankitalia sanziona gli ex vertici
della Banca Popolare di Cividale
A seguito dell'attività di vigilanza condotta alla Banca
Popolare di Cividale da parte della Banca d'Italia, l'ex presidente,
il Cda e il Collegio sindacale insieme all'ex direttore generale
dovranno pagare 176 mila euro.
La cifra, come riporta il Messaggero Veneto, sarà
erogata, intanto, dall'istituto di credito cividalese, ma potrà
rivalersi sui singoli responsabili. Bankitalia contesta anche
un'eccessiva durata della presidenza a Lorenzo Pelizzo.
Oltre alla 'leadership' dell'ex presidente, che avrebbe concentrato
troppo potere attorno a sè, sotto i riflettori degli ispettori
è finita anche la liquidazione di Pelizzo, pari a
300 mila euro: il tutto "senza interpellare la funzione
di Complicance".
La difesa, invece, sostiene che le responsabilità sulla
buonuscita di Pelizzo erano tutte dell'ex direttore generale
Di Bernardo. Lo stesso ex presidente ha precisato di essere stato
tenuto all'oscuro in merito alla decisione relativa al suo compenso.
Una tesi, però, non condivisa da Bankitalia perchè
- come scritto nelle motivazioni - "La corresponsione è
avvenuta al di fuori delle politiche definite dal Cda e approvate
dallassemblea e senza il coinvolgimento della compliance".
Il ruolo del presidente, inoltre, secondo gli uffici di Roma,
sarebbe quello di evitare concentrazioni di potere, ripartendolo
tra gli organi interni.
25 settembre
2013 tratto da Il Fatto quotidaino
Cividale, una banca che è un
obbrobrio
È di una bruttura
mozzafiato. Pare il cubo di Rubik deformato: è la nuova
sede della Banca popolare di Cividale. E lhanno costruita
allentrata del centro storico, vicino a palazzi, monumenti,
e case medievali, dove, fra stretti vicoli e piazze, incontri
capolavori artistici e architettonici come il Tempietto Longobardo,
piazza Paolo Diacono o il Ponte del Diavolo, da dove dallalto
ammiri le insenature del Natisone e il lento fluire
delle sue acque. E inevitabile sostare davanti al Duomo
con allinterno la Pala dargento di Pellegrino
II o accedere al battistero di Callisto e allara Rachis,
veri capolavori longobardi.
13 maggio
2013 - tratto da UdineToday
Di Bernardo libero: annullata l'ordinanza
di custodia cautelare
Il Tribunale del Riesame
di Trieste ha annullato oggi l'ordinanza di custodia cautelare
emessa nei confronti dell'ex direttore generale della banca di
Cividale, Luciano Di Bernardo, 66 anni di tavagnacco, indagato
dalal Procura nell'ambito di una inchiesta per una presunta estorsione
a danno dei cienti. Di Bernardo era agli arresto domicliari dal
16 aprile scorso
16 aprile
2013 tratto da UdineToday
Arrestato Di Bernardo di Banca Cividale
per estorsione a danno dei clienti
L'ex dirigente della Banca di Cividale, minacciando di revocare
o non concedere mutui, avrebbe intascato tra il 2004 e il 2008
denaro per più di un milione di euro. Perquisizioni anche
per altri dirigenti dell'istituto
militari della Guardia di Finanza di Udine hanno dato esecuzione
ad una misura cautelare degli arresti domiciliari emessa
dal Giudice delle indagini preliminari nei confronti di Luciano
Di Bernardo, direttore generale, recentemente dimissionario
della Banca di Cividale, cui sono state contestate condotte
attinenti il reato di estorsione.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Udine,
traggono origine sulle dichiarazioni di alcuni imprenditori che
avevano dichiarato che, con ripetute minacce di revocare
(o per non concedere) affidamenti, mutui e prestiti, uno dei
massimi esponenti dellistituto bancario friulano, dal 2004
al 2008, era riuscito a farsi consegnare denaro per più
di un milione di euro.
Inoltre Di Bernardo, tramite una finanziaria di cui è
stato socio e amministratore, avrebbe costretto ulteriori soggetti
a farsi cedere gratuitamente degli immobili nel comprensorio
di Lignano Sabbiadoro.
Nella mattinata odierna sono in corso altresì ulteriori
perquisizioni ad opera del Nucleo di Polizia Tributaria di Udine
nei confronti di altri dirigenti dellistituto di credito (sempre
indagati per reato di estorsione) anchessi coinvolti in
anomale concessioni di consistenti finanziamenti ed affidamenti
bancari.
Le attività di perquisizione hanno interessato vari immobili
degli indagati siti nei comuni di Cladrecis (UD), Cividale del
Friuli (UD), Porcia (PN), San Michele al Tagliamento (VE), Venezia,
nonché la sede di una società di costruzioni con
sede in Rossano Veneto (VI), per far chiarezza sui rapporti tra
questultima e listituto bancario.
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Cividale del Friuli, 10 gennaio
2024 |
la
redazione del sito |
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