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assalto al territorio di Cortina

intervista a Stefano Pustetto

Alcuni giorni fa, nel corso della trasmissione "Report" in onda su RAI3, abbiamo visto un servizio dedicato alle opere previste a Cortina d'Ampezzo in vista delle prossime Olimpiadi invernali. Nel corso del servizio televisivo è stato trasmesso un intervento di Stefano Pustetto, medico in pensione dell'ospedale di Cividale ed ex Consigliere regionale. Lo abbiamo intervistato per capire meglio la natura del problema e i rischi connessi a questa Grande Opera.

Redazione: cosa sta accadendo a Cortina d'Ampezzo?
Stefano Pustetto:
l'ANAS, in vista delle prossime Olimpiadi invernali del 2026, ha elaborato un progetto per la realizzazione di una bretella stradale (via di penetrazione) che allontani dal centro cittadino il traffico pesante in transito da e per Dobbiaco. Purtroppo il nuovo progetto peggiora quanto previsto da quello presentato, sempre dall'ANAS di Venezia, per i campionati mondiali di sci del 2021.

Red.: quali sono le criticità di questo progetto?
S.P.:
il progetto prevede la costruzione della bretella in un'area caratterizzata da un terreno notoriamente poco stabile per la presenza di frane lente e veloci. Decidono di realizzare questa opera nel posto con le peggiori caratteristiche geologiche possibili e con un sottosuolo costituito per numerose decine di metri da ghiaie e argille percorse da acque sotterranee in pressione provenienti dalla montagna sovrastante. L'instabilità del suolo è nota da tempo: una falegnameria costruita in zona fu gravemente danneggiata da uno smottamento, il profilo del terreno cambia in continuazione, le sorgenti d'acqua si spostano, ... e gli stessi sondaggi fatti in loco hanno comprovato la presenza di un sottosuolo inadeguato all'opera che si vuole realizzare. Poi ci sono le opacità delle amministrazioni pubbliche e di chi ha promosso il progetto.

Red.: parli di opacità, in che senso?
S.P.:
fin da quando si è cominciato a parlare della bretella, ho avuto molte difficoltà ad ottenere la documentazione, nonostante fossi un soggetto avente titolo ad essere informato. Solo dopo molte insistenze, ho ricevuto dall'ANAS a Mestre un po' di documentazione, dovendo sempre rimarcare il diritto a ricevere gli atti richiesti. I tentativi precedenti di mettermi in contatto per via telefonica con l'ANAS sono stati infruttuosi: non rispondeva nessuno. Dal Comune di Cortina, invece, non ho avuto nessuna collaborazione.

Red.: cosa prevede esattamente il progetto?
S.P.:
una bretella lunga circa 700 m, con un tratto in galleria di circa 270 m e due rotatorie da realizzarsi lungo un percorso parallelo alla viabilità esistente. L'impatto sul paesaggio sarà notevole e le vibrazioni, generate dalle macchine operatrici durante le operazioni di scavo, potrebbero produrre dei danni strutturali agli edifici posti in prossimità dell'opera. Non credo sarà invece realizzata la galleria a doppia canna della lunghezza di 4,5 Km fra la località Fiames e la località Campo di Sopra, perché i costi di realizzazione sono enormi, la durata dei lavori, in un sottosuolo instabile, sarà probabilmente decennale e la quantità di materiale di risulta da sistemare in altro luogo produrrebbe un continuo traffico di camion trasporto-terra lungo la valle.

Red.: gli abitanti di Cortina come hanno reagito di fronte al progetto?
S.P.:
non si sono resi conto da subito delle problematicità del progetto e in molte occasioni ho trovato indifferenza di fronte ai rischi prospettati. Chi è intervenuto subito è stato Benetton che, con la collaborazione di un importante studio legale di Mestre, è riuscito ad ottenere la traslazione di un ponte sul fiume Boite inizialmente pensato vicino alla sua abitazione. Ora c'è più attenzione anche perché molte persone hanno visto eseguire sondaggi geologici nel loro cortile di casa, perché hanno visto la strada di servizio che è stata realizzata lungo la bretella da costruire, perché si comincia a temere che il materiale di risulta dello scavo della galleria fra Fismes e Campo venga collocato sui terreni di proprietà collettiva nate per l'uso condiviso (le Regole). C'è poi il problema che la nuova bretella passerà a pochi metri dal centro scolastico, con tutto quello che questo comporterà in termini di sicurezza quando i genitori andranno a portare e prendere i figli a scuola.

Red.: e l'Amministrazione comunale come si pone nei confronti del progetto?
S.P.:
detto in modo sintetico, tace. Poi però propone in prossimità della rotonda da realizzarsi a nord (vicino al cimitero) la realizzazione di un parcheggio interrato da 700 posti su più piani e, in loco, anche la costruzione di una seggiovia su un terreno instabile che transiterebbe sopra numerose abitazioni di Cortina. Al momento è tutto fermo perché, per il parcheggio, non ha richiesto alla Provincia l'autorizzazione alla sua realizzazione e, per la seggiovia, non ha in mano le autorizzazioni dei cittadini proprietari delle case sopra cui dovrebbe passare la fune e perché i costi di realizzazione a carico del Comune (o di chi realizzera il parcheggio) sono notevoli e in bilancio attualmente non è previsto nulla in merito.
Nulla anche in merito alla tutela del paesaggio e dei beni collettivi. Nessuna visione del futuro oltre le Olimpiadi del 2026. Basti ricordare che in previsione dei giochi olimpici è stata prevista la realizzazione di una pista da bob dai costi proibitivi, sia in fase di costruzione che nella successiva fase di gestione (1, 5 milioni di euro l'anno). Un'opera ritenuta prioritaria mentre la piscina comunale è chiusa da più di 10 anni. Farà la fine della pista di bob realizzata per le Olimpiadi di Torino del 2006, chiusa dopo pochi anni dalla sua costruzione? C'è infine il problema della rotatoria sud, di dimensioni statunitensi, in cui la realizzazione della viabliità secondaria è a carico del Comune. Soldi pubblici buttati via in opere di poca utilità.
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Red.: rimane il problema del traffico dei camion ...
S.P.:
è vero che c'è questo problema ed è vero che i camion non possono passare lungo la viabilità interna alla città. Ma è anche vero che i TIR usano la viabilità lungo la statale Alemagna per bypassare l'autostrada del Brennero ed evitare il pedaggio autostradale. Se si riuscisse a evitare il loro transito per le nostre strade il problema del traffico pesante si ridimensionerebbe.

Red.: nei prossimi mesi dovrebbero partire i lavori effettivi ...
S.P.:
il Ministero dell'Ambiente, nella stesura del VIA-VAS (valutazioni ambientali), ha detto sostanzialmente che la bretella stradale può essere realizzata seguendo alcune prescrizioni: galleria unica per tutto il tracciato, monitoraggio degli edifici prima-durante-dopo il corso dei lavori, l'insonorizzazione della strada in prossimità delle scuole, ...
Vedremo come e se queste prescrizioni saranno osservate; sta di fatto che faranno di tutto per realizzare questa opera.

- () L'atteggiamento dell'amministrazione di Cortina d'Ampezzo nei confronti di
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chi si oppone alla realizzazione di opere così impattanti sul territorio, è illustrato
--dal fatto che il Comune si è schierato contro il comitato di cittadini "No variante
--ANAS" del--Comune di San Vito di Cadore (dove sono previste
opere analoghe
--ad alto impatto paesaggistico) e si è rivolto a uno studio legale per
fare fronte a
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un ricorso-presentato dal comitato (nota redazionale)
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Cividale del Friuli, 27 maggio 2024

la redazione del sito

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