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un centro storico vuoto

Il centro di Cividale è uno spazio urbano ricco di elementi interessanti dal punto urbanistico e storico. Molti turisti, dopo aver percorso il centro storico, esprimono giudizi lusinghieri sui luoghi più rappresentativi oggetto della loro visita e sui momenti trascorsi in alcuni locali pubblici.

Il problema che però il centro storico è disabitato. Ci sono i turisti, ci sono gli avventori dei numerosi bar che con i dehors hanno occupato ampi spazi comuni, c'è il movimento del fine settimana, ci sono i clienti dei negozi di abbigliamento, ci sono alcuni uffici, ma i residenti reali sono pochi. In alcuni momenti della giorno può capitare di non incontrare nessuno al di fuori del corso e della piazza Paolo Diacono.

Negli ultimi 20 anni molte persone hanno preferito trasferirsi altrove rendendo il centro più uno spazio per turisti e per il commercio che un centro vivo della città.

D'altronde cosa può offrire il centro ai residenti? A parte qualche fortunato che ha un garage, chi vuole parcheggiare l'auto deve utilizzare gli stalli a pagamento e non certo a cifre simboliche, se si vuole installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa si va incontro a tanti e tali ostacoli burocratici da scoraggiare qualsiasi iniziativa volta a risparmiare sulla bolletta energetica, se si vogliono acquistare dei generi alimentari bisogna uscire perché i negozi di prossimità sono pochi e specializzati in alcune tipologie di prodotti alimentari, è difficile prendere in affitto un appartamento perché i costi sono "fuori scala" e potremmo andare avanti. Certe volte ci pare che nemmeno ai turisti sia riservata una grande accoglienza: si paga il parcheggio anche la domenica, i parcometri non accettano alcune tipologie di targhe straniere, i cartelloni che illustrano alcuni punti del centro cittadino sono scritti solo in italiano e inglese (tedesco e sloveno niente), ...

Il centro storico si svuota di pari passo con il declino di Cividale: la popolazione è in calo, servizi importanti per i cittadini sono stati spostati a Udine, Cividale non è più un riferimento per i Comuni limitrofi, molte istituzioni economiche locali sono finite in mano a esterni (Civibank, Acquedotto Poiana, ...), gli errori di programmazione del passato sono sotto gli occhi di tutti.

Non facciamo qui l'elenco delle operazioni a perdere che hanno indebolito il tessuto economico e sociale di Cividale, sta di fatto che l'amministrazione di centrodestra non ci sembra nemmeno attrezzata a gestire la decadenza della nostra città. Può avere anche la maggioranza dei voti dei cittadini, può foraggiare le clientele e tutelare gli interessi particolari di qualche categoria, ma se mancano le idee e progetti di ampio trespiro non si va molto avanti.

--Nota: i parcometri richiedono il numero di targa del veicolo da
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parcheggiare per impedire, in caso di uscita anticipata dallo stallo, di
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trasferire il ticket ad altri. I parcometri erogano il ticket a veicoli la cui
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targa è costituita da 2 lettere - 3 numeri - 2 lettere. Chi non ha questa
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sequenza (es. veicoli sloveni, ungheresi, ...) non riesce ad ottenere il
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ticket.

Cividale del Friuli, 30 giugno 2024

la redazione del sito

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