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dossier sanità

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si prepara la chiusura
dell'ospedale

il documento di PRC - Circolo del Cividalese

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Sulla riforma della sanità regionale e sulla difesa dei piccoli ospedali molte forze politiche hanno assunto degli impegni precisi e lo stesso programma elettorale della coalizione che oggi governa la Regione, contiene un esplicito richiamo alla revisione della legge 13/95.
Agli inizi di marzo autorevoli rappresentanti di forze politiche della maggioranza e delle istituzioni regionali, nel corso di un affollato incontro pubblico sulla sanità svoltosi al teatro Ristori di Cividale, hanno dichiarato di volere congelare la situazione della sanità, e dunque anche del nostro ospedale, fino alla approvazione del nuovo Piano a Medio Termine. Non una promessa di salvezza per il nostro ospedale, ma almeno l'impegno a non demolire quel poco che di ospedale rimane, in attesa di formulare un progetto che apra delle prospettive per la nostra struttura ospedaliera e possa tenere anche conto delle proposte che il centro-sinistra di Cividale ha formulato recentemente.
Non ci sembra che quell'impegno pubblico sia stato onorato.
Continua il programma di depotenziamento del laboratorio di analisi dell'ospedale di Cividale ed è di questi giorni la notizia che nel nostro ospedale non verranno più lavorati i campioni di sangue del Tarcentino che da soli rappresentano una parte rilevante del sangue analizzato.
La proposta del centro-sinistra cividalese, pur apprezzata pubblicamente e definita "responsabile" e "costruttiva" è stata in pratica archiviata, non c'è l'intenzione di fare la day surgery unica per gli ospedali di Udine e Cividale, non si salvaguarda più nemmeno l'esistente, si continua a tergiversare e ad accampare ogni tipo di scusa per giustificare quella che ormai appare sempre più come una decisione già presa.
Si prepara la chiusura dell'ospedale.
Il Piano a Medio Termine che doveva garantire delle prospettive credibili per il nostro ospedale non farà altro che tenere conto dello stato di fatto e se una struttura ospedaliera è sostanzialmente smantellata, e Cividale si trova sempre più in questa situazione, è difficile immaginare un ripristino di quello che è stato soppresso o depotenziato.
Al danno si aggiungerà con ogni probabilità anche la beffa: non mancheranno promesse, si garantiranno investimenti e potenziamenti di alcuni servizi, ma tutto lascia pensare che la prospettiva del nostro ospedale non sarà dissimile da quella dell'ospedale di Comons: una struttura nuova e moderna ma chiusa.
Temiamo il concretizzarsi di una prospettiva, la chiusura del nostro ospedale, che PRC aveva ipotizzato non molti anni fa, subendo le rimostranze del Sindaco e di una maggioranza restia a ammettere il fallimento della legge 13/95.
Oggi che la nostra Regione è amministrata dal centro-sinistra è sempre più evidente una sostanziale continuità con la politica sanitaria del centro-destra e con le scelte che hanno portato o stanno portando alla chiusura molti piccoli ospedali.
Duole constatare che nel centro-sinistra alcune forze politiche, in sostanziale continuità con quanto previsto dalla Legge 13, stanno dettando i contenuti dei provvedimenti che guideranno la sanità per i prossimi anni.
Duole constatare che si stanno preparando ulteriori devastazioni ai danni del diritto alla salute, aprendo ancora di più ai privati, proponendo tasse di scopo e non toccando i poteri forti e le vere fonti di spreco che condizionano la situazione sanitaria regionale.
I manager della sanità continuano ad operare sulla base di criteri gestionali, ispirati, almeno in linea di principio, a economicità, efficacia e efficienza, ma la realtà cividalese mostra come a essere rispettata con zelo esemplare sia una volontà politica di importanti settori della maggioranza che sostiene Illy.
PRC è una forza minoritaria nel Consiglio Regionale e nella maggioranza che giuda la Regione, mentre sono maggioritari nella popolazione il desiderio di una sanità efficiente, che garantisca ad ogni cittadino delle Regione garanzie sociali, qualità dei servizi sanitari e rispetto del diritto alla tutela della salute. Abbiamo sempre difeso i piccoli ospedali riconoscendo loro un ruolo importante nella difesa della salute e ci siamo sempre battuti contro la privatizzazione e la pura aziendalizzazione della sanità. Lo abbiamo fatto per anni con battaglie coerenti e determinate.
A questo punto è necessaria una forte mobilitazione dei comitati, delle associazioni, della popolazione per sostenere la difesa del nostro ospedale e per garantirne il futuro: la via istituzionale della mediazione politica sembra sempre meno praticabile.
Se il centro-sinistra sta praticando una politica sbagliata, si deve lottare perché cambi politica, se le scelte politiche sono frutto di accordi redatti nelle sedi di potenti consorterie bisogna respingerli, se si prepara il "disastro" si debbono mobilitare i cittadini. Senza una vera mobilitazione delle forze sociali non ci sarà alcuno sbocco positivo per i piccoli ospedali e per il nostro ospedale.
Tutti siamo chiamati a fare sentire la nostra voce; il circolo del Cividalese di PRC farà la sua parte.

Cividale del Friuli, 24 maggio 2004

PRC - Circolo del Cividalese

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