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dossier sanità

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ospedale di Cividale:
Il circolo di PRC cittadino
scrive a Kristian Franzil

Consigliere Regionale di PRC

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circolo del Cividalese

a Kristian Franzil
Consigliere Regionale di PRC

La sanità regionale non sta attraversando un buon momento: i costi, nonostante gli interventi legislativi degli anni passati, non sono diminuiti, è calata la qualità del servizio erogato e in molte aree del territorio regionale è più difficile usufruire di servizi sanitari adeguati.
L'ospedale di Cividale ha subito nel corso dell'ultimo decennio un pesante ridimensionamento e la ventilata recente proposta di chiudere il reparto di analisi cliniche rende ancora meno remota la prospettiva di una chiusura definitiva di quel po' di "ospedale" che resta.
Non è più eludibile una riflessione seria sulle leggi che hanno riformato la sanità regionale: non hanno conseguito i risparmi che si prefiggevano, l'efficienza e l'efficacia che volevano introdurre rimangono una prospettiva lontana e per i cittadini di molte aree della nostra Regione il Diritto alla Salute è oggi forse meno garantito che in passato. Crediamo si debba intervenire sulla Legge Regionale, crediamo siano necessari dei cambiamenti profondi.
A Cividale, come ricorderai, nei primi giorni di marzo si è svolto al Teatro Ristori un incontro pubblico sulla sanità a cui hanno partecipato l'Assessore Regionale alla Sanità e alcuni Consiglieri Regionali di Intesa Democratica.
Un incontro importante nel corso del quale le forze politiche del centro-sinistra cividalese hanno presentato e illustrato un progetto per salvare e rilanciare la struttura ospedaliera di Cividale. Siamo consapevoli che i tempi per una revisione della legge non sono brevi e, partendo da questo dato di fatto, riteniamo che il progetto presentato prospetti delle soluzioni che, per quanto transitorie, sono compatibili con i parametri previsti dalla normativa regionale. La realizzazione di quanto chiediamo non inciderà significativamente sui costi della Sanità regionale e addirittura potrebbe alleggerire l'ospedale Civile di Udine da una serie di oneri e prestazioni che ne limitano l'efficienza e la buona funzionalità.
Il nostro progetto e la nostra "ostinata" difesa di ciò che resta dell'ospedale di Cividale non hanno carattere corporativo o campanilistico (non chiediamo privilegi), ma vanno nel senso di garantire a Cividale e al suo territorio ciò che ad altre aree è riconosciuto.
La realizzazione del Progetto da noi presentato è un primo banco di prova su cui misurare la reale volontà riformatrice della Amministrazione Regionale e la sensibilità democratiche delle forze che in Regione si riconoscono in Intesa Democratica.
Altre soluzioni non ci sembrano credibili.
L'incontro con l'assessore ha aperto alcuni spiragli per il futuro, ma non mancano segnali contraddittori: sempre concreta è la possibilità che si continui con il depotenziamento del nostro ospedale, alcune scelte compiute dai vertici delle aziende sanitarie fanno pensare che a livello regionale si pensi, piuttosto che a una revisione della normativa vigente, ad un qualche piccolo aggiustamento legislativo, la visione aziendalistica sembra essere il principale parametro di riferimento, …
Temiamo la riproposizione di scelte politiche già viste in passato.

Cividale del Friuli, 28 marzo 2004

PRC - circolo del Cividalese

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