- dossier sanità -
ospedale di Cividale:
il documento del centro-sinistra-
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Il 23 ottobre 2003 si sono riunite a Cividale tutte le forze politiche che rappresentano il centro sinistra cittadino per una valutazione dello stato della sanità regionale e cividalese in particolare.
Senza distinguo, riproponendo quanto emerso nella recente campagna elettorale che ha portato llly alla presidenza della Regione, tutti hanno convenuto sulla necessità, ormai ineludibile, di una modifica della Legge Regionale 13/95
L'applicazione di tale legge, contravvenendo a quanto stabilito dalla Costituzione, ha determinato una reale disparità di trattamento dei cittadini a seconda dell'area geografica di residenza e ha penalizzato in particolar modo le aree periferiche della nostra Regione. In tal senso le forze politiche convenute chiedono una riscrittura di tale legge, che doti la Regione Friuli Venezia Giulia di un sistema sanitario pubblico la cui efficienza e funzionalità si ricostituiscano in base alla dislocazione territoriale di nosocomi capaci di rispondere alle esigenze della popolazione.
Si è inoltre considerata la possibilità della trasformazione del nosocomio di Cividale in ospedale transfrontaliero con il conseguente allargamento del bacino d'utenza a tutta l'area dell'alto Isonzo. La realizzazione dell'ospedale transfrontaliero rafforzerebbe la cooperazione di confine, caratterizzerebbe l'Ospedale di Cividale in ambito regionale e, considerato il prossimo ingresso della Slovenia, il 1° maggio 2004, nell'Unione Europea renderebbe possibile l'utilizzo del progetto INTERREG 3 Italo - Sloveno e dei fondi europei ad esso collegati.
Ci sarebbe la conferma della politica che il presidente llly e la sua maggioranza per-seguono per la realizzazione e l'integrazione dell'euroregione.
Nella riunione sono state avanzate delle proposte concrete atte ad arrestare l'emorragia di uomini e meni dalla struttura locale.
In considerazione di quanto approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale di Cividale il 27.06.03 e il 20.04.01 in cui si ribadiva, "come punto fermo e non negoziabile", che permanessero a Cividale alcuni servizi essenziali e constatato che molte delle promesse fatte sono state ampiamente disattese, si è auspicata una convergenza delle forze del centro destra alle iniziative atte a garantire ai cittadini dell'Ambito Socio Sanitario del Cividalese un sevizio sanitario equiparabile a quello garantito agli altri cittadini della nostra Regione.
I politici locali presenti alla riunione si sono fatti carico di contattare e informare i rispettivi rappresentanti regionali per una azione sinergica in Consiglio Regionale.Per una concreta attuazione del programma si è convenuto come di fondamentale importanza:
- che il personale di Cividale sia adeguato ai reparti e servizi previsti;
- che sia inamovibile dalla sede di Cividale per evitare, come accade attualmente, che i continui spostamenti ne determino la fuga, la demotivazione ecc.;
- che vi sia un nucleo medico fisso in rapporto costante con la popolazione e sul quale possano contare gli eventuali specialisti di Udine che presteranno la loro opera a Cividale;
- che la direzione di Cividale sia affidata a persone che credono nel progetto e che non utilizzino la sede di Cividale solo come serbatoio da cui attingere personale o se-de in cui trasferirvi quello con limitazioni funzionali.Allo stato attuale delle cose è ragionevole prevedere a Cividale:
1. Pronto Soccorso 24/24 h
2. Servizio di Radiologia
3. Servizio di cardiologia
4. Servizio di Endoscopia
5. Servizio di Dialisi
6. Servizio di FKT (fisio-chino terapia)
7. Laboratorio Analisi
8. Reparto di Medicina
9. RSA (residenza sanitaria assistita) o meglio un Lungodegenti
10. Day Surgery (chirurgico - ortopedico, ginecologico, urologico, vascolare, ecc.)
11. Day Hospital medico e chirurgico
12. Ambulatori chirurgico, medico, diabetologico, vascolare, urologico, ortopedico, ginecologico, pediatrico, dermatologico, dentistico, ecc.PRONTO SOCCORSO
- Non si comprende il perché del mancato trasferimento nella sua sede definitiva dopo che sono state portate a termine negli anni ben 2 ristrutturazioni radicali.
- Vi è un senso alla sua conservazione solo se è messo in condizioni di svolgere adeguatamente una funzione di FILTRO e se ha alle spalle adeguati servizi e consulenti.
- Qualora si decidesse per una sua apertura esclusivamente diurna, il che equivarrebbe ad una chiusura de facto, si renderebbe necessario un potenziamento di organico del reparto medico e questo inficerebbe il risparmio ottenuto con la chiusura delle 12 ore notturne, rendendo impossibile l'esecuzione della day surgery.SERVIZIO Dl RADIOLOGIA
- Indispensabile supporto al Pronto Soccorso per un adeguato screenig dei pazienti.
- Fondamentale un suo adeguamento di organico visto che con novembre resterà un solo medico.
- Investimenti adeguati per la sostituzione, come peraltro promesso da anni, degli apparecchi obsoleti.In tal modo si potrebbe alleggerire il carico di indagini che rendono le liste di attesa a Udine a dir poco vergognose e non si costringerebbe la popolazione a rivolgersi ai privati
SERVIZIO Dl CARDIOLOGIA
Attualmente il servizio è retto da due soli medici.
- E' di supporto al Pronto soccorso, al reparto medico e alI'RSA.
- Indispensabile per l'attività della day surgery.
- Mantiene attivo un ambulatorio per la prevenzione primaria e secondaria, per la diagnosi di stadi pre-clinici e la diagnostica cardio-vascolare.SERVIZIO Dl ENDOSCOPIA
Fino al 31 agosto un unico professionista garantiva circa 2000 prestazioni all'anno. Attualmente viene garantita una unica seduta settimanale per l'esecuzione quasi esclusiva di EGDS (endogastroscopie).
Per le colonscopie ci si deve rivolgere ad Udine.
Da metà ottobre il servizio verrà chiuso anche se, come da copione, vengono promesse riaperture e potenziamenti.
Si ricorda a tale proposito che a Udine la carenza di organico costringe l'endoscopia a garantire esclusivamente le prestazioni ospedaliere. Le liste di attesa per le gastroscopie e le colonscopie degli esterni sono rispettivamente di a mesi e 12 mesi.
Si ritiene indispensabile il ripristino ditale servizio.SERVIZIO Dl DIALISI
Attualmente inserito nell'ASS n° 4., esegue un servizio essenziale che andrebbe potenziato anche considerando le richieste di ulteriori prestazioni per pazienti del Tolminotto che attualmente devono recarsi a Nuova Gorica o a Lubiana.
Con l'ingresso della Slovenia nell'Unione Europea si potrebbe concretizzare un aumento delle sue prestazioni.
Il servizio è da anni in attesa di una nuova collocazione, di un rinnovo dei macchinari e di un aumento degli stessi, ma i fondi promessi sono stati dirottati verso altre sedi.LABORATORIO ANALISI
Fino a poco tempo fa eseguiva analisi su campioni proveniente dai reparti residui di Cividale, dagli esterni, da vari distretti di Udine e da Tarcento, Povoletto e Faedis e fino a soli 2-3 anni fa era prevista una sua espansione con l'afflusso di campioni da altri distretti. E' storia recente il suo graduale depotenziamento in un ottica di chiusura ed è evidente che la progressiva riduzione dei servizi che presta compromette in modo sostanziale la sua efficienza ed economicità.
Si ricorda che le risposte degli esami eseguiti a Cividale vengono date in tempi nettamente più rapidi di quanto non avvenga nella sede centrale.FISIO KINESI TERAPIA
Il servizio è in carico all'ASS n° 4 e ricopre un ruolo fondamentale nel recupero degli esiti dei traumi e degli stroke cerebro-vascolarì.
L'appartenenza ad altro Ente rende difficile una programmazione comune e una azione sinergica con gli operatori del Santa Maria della Misericordia.REPARTO DI MEDICINA
li numero di posti letto deve poter rispondere alle esigenze della comunità locale e delle valli del Natisone.
Deve essere supportato da un adeguato numero di servizi e consulenti perché in caso contrario diventa costoso e difficile un corretto iter diagnostico e terapeutico.RSA
Se il semplice invecchiamento della popolazione e il sollievo alle famiglie che gestiscono gli anziani rende l'RSA adeguata allo scopo, non è così invece quando la stessa deve gestire pazienti dimessi precocemente o sottoposti a terapie chirurgiche in età molto avanzata.
Questi pazienti spesso hanno recuperi lenti che rendono la loro gestione impegnativa dal punto di vita infermieristico, assistenziale e medico.
E' intuitivo che quanto prima questi pazienti vengono dimessi dalla struttura ad alta intensità di cura e trasferiti in un lungodegenti, tanto meno costino alla comunità e sgravino i reparti operativi da un lavoro improprio.
Si deve pertanto prevedere non solo una RSA ma anche e soprattutto dei posti letto di degenza con un più alto peso assistenziale, di cura e riabilitazione.DAY SURGERY
Non ha alcun senso che vi sia un day surgery a Udine e Cividale e non ha alcun senso che una attività chirurgica minore venga svolta in una struttura, quella di Udine, ad alta specialità e di rilievo nazionale.
Come nelle altre nazioni, in cui questa attività è nata prima e si è sviluppata meglio, il reparto di DS deve essere autonomo dal punto di vista organizzativo e del personale dall'ospedale per acuti.
A Cividale si deve eseguire TUTTA l'attività chirurgica di day surgery dell'azienda Santa Maria della Misericordia.
Vale a dire che i DRG per gli interventi previsti in day surgery non verranno pagati quando eseguiti a Udine.
Per una corretta gestione del paziente bisogna prevedere un numero congruo di posti letto di over night a carico o del Pronto Soccorso o della Medicina.
Vi deve essere un piccolo numero di medici che restino fissi nella struttura di Cividale per garantire rapporto continuativo sia con il personale che con i pazienti.
Si deve prevedere una reperibilità di questi medici che possano fare da filtro al Pronto Soccorso di Udine.
I medici "stanziali" potranno supportare i colleghi di Udine sia nella preparazione degli interventi che nella loro esecuzione.
Per l'attività chirurgica si devono prevedere degli anestesisti destinati sia alla selezione dei pazienti candidati sia all'esecuzione delle anestesie vere e proprie.
Gli stessi anestesisti potranno gestire poi un ambulatorio di terapia antalgica.DAY HOSPITAL MEDICO E CHIRURGICO
- Struttura con funzioni di diagnosi e cura indispensabile soprattutto allo studio delle patologie più complesse in pazienti anziani.
- Deve essere assicurata una "continuità" nel tempo e nella gestione medico-infermieristica con personale quali/quantitativamente adeguato.
- Viene utilizzato per terapie e somministrazione di farmaci non altrimenti eseguibili.Questa proposta organizzativo-funzionale è in linea con le leggi che attualmente regolano la Sanità in regione.
Tiene conto del nuovo assetto giuridico-istituzionale dell'Ospedale di Cividale con la sede ospedaliera del Santa Maria della Misericordia di Udine e della avvenuta riconversione del nosocomio per l'erogazione di prestazioni diverse dal ricovero per acuti. La proposta è costruita con l'intento di individuare le priorità da rispettare per garantire in modo continuativo una risposta adeguata alla necessità di salute di tutta la comunità Cividalese penalizzata fino ad ora da interventi che hanno razionato invece dl razionalizzare. Permetterebbe di decongestionare la struttura udinese che è costretta per carenza di posti letto a limitare sempre di più le proprie risposte alle patologie urgenti.
Permetterebbe un notevole risparmio perché trattare le patologie minori in strutture di alta tecnologia è uno spreco di risorse.
Potrebbe dare ai cittadini del comprensorio Cividalese una risposta un po' più adeguata alle loro necessità di salute dopo anni di tagli e penalizzazioni.
Eviterebbe un tanto costoso quanto inutile pendolarismo ed inurbamento delle popolazioni locali e degli operatori.
Renderebbe finalmente logica e comprensibile la costosa ristrutturazione della struttura cividalese.
Si potrebbero valutare i vantaggi di una gestione unificata tra l'A.S.S. 4 e il Santa Maria della MisericordiaCividale del Friuli, 20 novembre 2003
Cittadini per il Comune Democratici di Sinistra Gruppo Cividale Insieme La Margherita Partito Della Rifondazione Comunista Socialisti Democratici Italiani