- dossier sanità -
Consiglio Comunale dal dibattito relativo
all'interrogazione sulla
sanità presentata dal
consigliere Domenico Pinto31 gennaio 2002 -
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Presidente - Attilio Vuga: Illustri.Consigliere Domenico Pinto: Vorrei premettere che nelle mie parole non voglio che venga rilevata un'intenzione polemica fine a se stessa; io voglio esprimere anche riguardo a questo problema una presa di posizione che è politica e che è in contrasto a quella dei partiti della maggioranza consiliare. La mia interrogazione che in questo momento non ha più quel carattere rituale al quale lei faceva riferimento all'inizio vuole permettermi di acquisire delle informazioni ma vuol essere anche uno strumento per interpretare un interesse generale. Allora, fatta questa premessa, io per stimolare la sua risposta e anche una riflessione su come potranno andare le cose richiamo alcuni fatti di cui le è a conoscenza perfettamente e che mi sento qui di volere riassumere. Da domani è sospesa la pronta reperibilità chirurgica sulla base di un documento che è stato recapitato ai medici in forma diretta e che, per conoscenza, mi è stata mandata gentilmente in copia da uno dei medici dell'equipe chirurgica di Cividale. I tre chirurghi di Cividale sono stati destinati ad altri incarichi anche se per loro si parla di attività prevalente a Cividale, che sulla base di un semplice calcolo dovrebbe essere di 18 ore su 38 (non è chiaro in cosa consista a questo punto la prevalenza). E tutto questo succede mentre è chiaro che si sta procedendo verso la chiusura del Pronto Soccorso di Cividale passando con ogni probabilità ad una fase di riduzione a 12 ore del servizio e introducendo l'ambulanza medicalizzata.
(...)
Non sono cose nuove, sono cose previste in un piano a medio termine (di cui ho qui un estratto) che si rifà esplicitamente alla legge n. 13 del 1985. Vorrei soffermarmi un attimo sul Pronto Soccorso per la ristrutturazione del quale si sono spesi miliardi per poi scoprire che l'altezza dei soffitti è due metri e 70, ben 10 cm sotto i limiti di legge. Si dice che addirittura sia inferiore a due metri e 70 e, leggo dal giornale, che il dott. Bragonzi sostiene che su questo fatto è possibile chiedere una deroga alla norma. Ma accidenti, gli ingegneri e i tecnici che hanno lavorato alla ristrutturazione del Pronto Soccorso conoscono la normativa?PRESIDENTE: Siamo fuori argomento perché poi sono completamente false le affermazioni che sta facendo, andiamo all'or...
CONS. PINTO: Non sono false! Il dott. Bragonzi sul giornale dice.
PRESIDENTE: Non è vero niente.
CONS. PINTO: Il dott. Bragonzi afferma che si va in deroga.
PRESIDENTE: Non è assolutamente vero.
CONS. PINTO: Ci sono le virgolette.
PRESIDENTE: Non è vero.
CONS. PINTO: OK.
PRESIDENTE: Comunque non fa parte del quesito.
CONS. PINTO: Meglio volevo essere si.....
PRESIDENTE: Non siamo faziosi in conclusione di un Consiglio per cortesia.
CONS. PINTO: Non sono fazioso, mi scusi.
PRESIDENTE: Andiamo al l'interrogazione per favore.
CONS. PINTO: Certo sto portando dei dati.
PRESIDENTE: Che non sono facenti parte dell'interrogazione.
CONS. PINTO: Va bene.
PRESIDENTE: 0 conclude o le tolgo la parola.
CONS. PINTO: Allora vado oltre.
PRESIDENTE: C'è un limite alla faziosità insomma e alla falsità sfacciata.
CONS. PINTO: Ho qui sotto mano l'articolo del giornale.
PRESIDENTE: Anch'io ho il "Truc" e ho tante altre falsità sfacciate. 0 discutiamo del problema ospedale e su questo sono disponibile a stare fino domani mattina o usiamo questa sala per dire falsità. Non ci sto.
CONS. PINTO: Mi scusi mi dispiace che lei si inalberi io non pensavo di dire delle falsità.
PRESIDENTE: No perché qui partiamo, tiriamo fuori il "Truc" i medici anonimi e tutta questa storia infinita.
CONS. PINTO: Va bene, noto noto...
PRESIDENTE: Salvo poi che questi medici vengono poi sempre da me a chiedere le cortesie.
CONS. PINTO: Va bene signor Sindaco, ma allora io ho notizia, mi dica lei se falsa, che i manager hanno ricevuto aumenti sostanziosi di stipendio con la motivazione che devono prendere decisioni impopolari, le decisioni impopolari sono quelle che detta a loro la parte politica. Ritengo che la chiusura dell'ospedale di Cividale rientri in una strategia politica che è stata chiara fin dall'inizio e che è scritta nella L.R. 13 del '95 e ricordo come ho messo nel testo della mia interrogazione che questo Consiglio comunale con la mia astensione motivata allora e rimotivata adesso ha votato un documento nel quale si impegnava a chiedere la revisione della legge 13 in mancanza di determinate garanzie, garanzie che stanno venendo meno di giorno in giorno. lo credo che il rischio che stiamo correndo è di ritrovarsi semplicemente da soli con una situazione che, ecco dov'è il fatto politico, che dovrebbe essere di favore per Cividale vista la omogeneità diciamo così della maggioranza consiliare di Cividale con la maggioranza regionale, ma temo che questo sia un fatto invece che renda più difficili le cose perché è molto difficile chiedere ai consiglieri dei partiti che hanno sostenuto e voluto la legge 13 a Cividale di dire ai loro referenti politici in regione che la legge 13 è sbagliata.
PRESIDENTE: Bene cerco di rispondere. Bene adesso arrivo. Discutiamo sui problemi non sulle strumentalizzazioni, sulla questione del Pronto Soccorso espliciterò la mia posizione con una nota relativa a un documento che è arrivato i giorni scorsi e lì esprimo seccamente la posizione. Però non strumentalizziamo e non ripetiamo la questione che l'ospedale di Cividale si chiuderà! Il cons. Pinto di Rifondazione comunista è da un anno e mezzo che sostiene che l'ospedale sarà chiuso. Non tiriamo fuori storie del tipo che la maggioranza consiliare è coerente con la legge ecc. quando anche i cani sanno che oggi nessuno intende toccare la legge 13, perché in Regione non esiste neanche uno straccio di proposta modificativa alla legge 13.
CONS. PINTO: Mi ha dato del cane, mi scusi.
PRESIDENTE: No, ho detto anche i cani, non le ho dato del cane. Ma c'è un limite in cui tutti devono dire tutto, in maniera scandalosa, a volte. Non è possibile che l'Amministrazione debba essere sempre correttissima nei confronti di chi periodicamente va al di là delle proprie competenze; questo non è giusto consigliere Pinto! Per quanto riguarada la questione del Pronto Soccorso, i lavori sono stati appaltati dopo aver avuto l'autorizzazione ad una altezza dei solai inferiore di 10 centimetri rispetto a quanto stabilito dalla norma. Senza questa autorizzazione l'Azienda Sanitaria n. 4 non avrebbe avviato i lavori per il Pronto Soccorso. Il Santa Maria della Misericordia ritiene che la Day Surgery di Cividale non possa avere una prospettiva se non collegata ad un dipartimento, cosa che è norma in tutto il mondo ospedaliero oggi; si va per dipartimenti per aree e quindi i medici in servizio a Cividale possono specializzarsi di più operando a Udine e analogamente altri medici di Udine possono fare lo stesso operando a Cividale. C'è il problema della reperibilità chirurgica nelle ore serali e notturne. Però si citano solo e sempre gli aspetti negativi di questa situazione, ma guardiamo l'elenco delle cose cose positive fatte: si è attivato un servizio di oncologia, si è sistemato l'archivio radiologico e potremo andare avanti elencando una ventina di cose fatte. Ma invece si tende sempre a mettere in luce gli aspetti negativi. Ecco i titoli che io ho letto sul giornale: "l'ospedale di Cividale declassato alla serie c", "Pronto soccorso non a norma", ecc. Ho chiamato i due direttori generali e mi sento dire che non si tratta di un declassamento, ma di una classificazione delle strutture operative, qualcuna va in A1, qualcuna in A2, qualcuna in A3. L'unica differenza sta che il primario della struttura classificata in A1 prende tot Euro in più di premio rispetto a quello che è in A2 che prende a sua volta un po' di più di premio in Euro rispetto a quello che sta in A.
(...)
Esprimo preoccupazione per le famose linee guida (a cui ho fatto cenno in una delle precedenti mozioni) che sono state approvate in data 20 dicembre. E sono preoccupato perché sul piano delle emergenze che deve essere costruito nei prossimi mesi c'è una premessa che è pessima e riguarda la chiusura notturna dei Pronto Soccorso di tutti gli ospedali ex art. 21.
(...)CONS. PINTO: Immagino di potere dichiararmi in qualche modo soddisfatto o meno e se lei mi permette rivendico per me la possibilità e la dignità di dire cose anche peregrine sono stupito dell'acrimonia.
PRESIDENTE: Lei deve solo dichiararsi soddisfatto o meno.
CONS. PINTO: No, perché sono stato offeso da lei in ogni caso.
PRESIDENTE: L'argomento è chiuso.
CONS. PINTO: Vorrei dirle una cosa in merito alla sua risposta. lo non sono un esperto di psicologia cognitiva dei canidi però credo di aver capito alcune cose. Lei mi ha letto un elenco di cose positive, qualcuna negativa, fra l'altro nemmeno marginale. Le sarei grato se volesse farmene avere una copia se possibile. Per il futuro continuerò a presentare interrogazioni di questo tipo perché ritengo che sia giusto in questa sede avere lo stimolo, se lei non gradisce le mie le possiamo far presentare a qualcun altro in forma più gradita e mi metterò emplicemente in ascolto così eviterò le cadute di stile di cui sono stato fatto oggetto questa sera, grazie.
PRESIDENTE: Ma è lei che ha fatto delle grosse cadute di stile parlando di sanità. Prossimamente avrò anche l'abitudine e la necessità di chiarire queste cadute di stile anche pubblicamente perché trovo che sia veramente indecente che si esca con affermazioni completamente stonate. Forse così si crede di acquisire qualche piccolissimo vantaggio elettorale, ma non credo che questa sia una politica che va a favore della città.
CONS. PINTO: Ho citato l'articolo con le parole virgolettate della dottoressa Aviani.
PRESIDENTE: Di cui abbiamo naturalmente una grande considerazione. Abbiamo concluso l'ordine del giorno e a mezzanotte e 17 passiamo in seduta segreta con l'invito a staccare il registratore.