dossier piano regolatore

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la nuova aula liturgica di Rualis:
la nostra opinione
e alcuni documenti

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la nostra opinione

il Consiglio Comunale nel mese di aprile del 2002, dopo un dibattito molto articolato, ha approvato il progetto di massima per l'edificazione di una nuova aula liturgica e annesse opere parrocchiali a Rualis. La discussione, come dicevamo, è stata molto ampia e si è sviluppata su piani diversi: le necessità delle periferie, la volontà della popolazione, l'originalità del progetto, la ristrettezza dei tempi per poter usfruire del finanziamento regionale (2,5 miliardi delle vecchie lire), ...
Nel corso del dibattito abbiamo espresso le nostre perplessità sull'operazione rimarcando che l'approvazione del progetto implicava una variante urbanistica (il terreno di edificazione della nuova aula liturgica era destinato all'espansione dell'edilizia popolare) e che con questa delibera il Comune concedeva per 99 anni il diritto di superficie per un terreno di sua proprietà in cambio di nulla o quasi.
La nostra lista, dopo aver sottolineato come la soluzione dei problemi delle periferie richieda ben altri interventi che l'allargamento di una chiesa e dopo aver proposto un utilizzo pubblico regolamentato della sala polifunzionale annessa all'aula liturgica, ha scelto la strada dell'astensione ritenendo in tal modo di sottolineare la propria perplessità sull'intera operazione, ma non volendo opporsi a quella che era stata presentata come una richiesta della comunità.
Agli inizi del mese di luglio 2003 è stato presentato il progetto definitivo dell'opera e la Commissione Edilizia pochi giorni dopo, con una tempestività rimarchevole quanto sospetta, ha discusso il progetto e la relazione tecnica illustrativa. Nel progetto definitivo c'è una novità: la nuova aula liturgica non risulta essere più collocata a 10 metri dai muri di alcune abitazioni civili della parte storica di Rualis, ma a una distanza di circa 3 metri. Per giustificare questa modifica non mancano i richiami, fra l'altro, ad alcune interpretazioni del Codice Civile (sui muri in oggetto non ci sarebbero finestre e questo permetterebbe una diminuzione dei vincoli relativi alle distanze) dimenticando che il PRG ha previsto in quella zona il limite dei 10 metri e che questa distanza è stata considerata vincolante dalla delibera dell'aprile del 2002.
La Commissione Edilizia, valutata l'istruttoria relativa, ha preso atto delle modifiche delle distanze e in sostanza ha deciso di rinviare ogni decisione al Consiglio Comunale con la conseguenza che presto, con ogni probabilità, si andrà a votare una nuova variante al PRG (l'ennesima).
Ma c'è di più! L'Ufficio Tecnico ha inviato ai cittadini residenti nelle case interessate all'edificazione della nuova aula litugica la richiesta di una memoria con proposte alternative senza specificare sulla base di quali norme redarre questa memoria e senza chiarire la funzione di questo documento.
Una situazione tecnicamente complessa che per di più appare poco chiara.
L'aula liturgica è fattibile così come presentata nel progetto definitivo? Forse tecnicamente è fattibile e probabilmente l'aula verrà costruita. Siamo convinti che i responsabili del progetto abbiano preso in esame tutti gli aspetti legali della vicenda e crediamo siano determinati ad andare avanti anche a costo di qualche "forzatura". Alcune cose rendono la vicenda poi ancora meno chiara. Perché si chiedono ai parrocchiani proposte alternative? Volontà di trasparenza o timore di essere dalla parte del torto? Che significato poi attribuire alla richiesta fatta ad alcuni residenti nella zona di edificazione di firmare una liberatoria?
Ci troviamo in una situazione in cui dopo aver dato via il dito (il terreno) il Comune si vede portare via anche il braccio (costruire oltre i vincoli imposti all'inizio) il tutto, come al solito, con i soldi pubblici.
Infine un dettaglio non secondario che la lettura del progetto definitivo ha ulteriormente messo in luce: l'attuale aula liturgica della chiesa di Rualis è in grado di ospitare 150-170 persone, la nuova aula liturgica ne conterrà 215.
A questo punto non si capisce il senso dell'allargamento della chiesa: ci è stato detto che si vuole dimensionarla alla nuova realtà di una zona di Cividale che negli ultimi 20 anni ha avuto una notevole crescita demografica. La nuova aula liturgica da 215 posti si aggiungerà alla vecchia, ma le due entità rimarranno distinte e non vediamo come possano essere usate simultaneamente. Insomma un sacerdote non potrà svolgere i riti religiosi simultaneamente in due aule diverse a meno che non abbia il dono dell'ubiquità o voglia utilizzare delle tecnologie multimediali con trasmissioni di immagini su grande schermo.
Tanti soldi per pochi posti in più e soprattutto per un uso che non crediamo sarà molto assiduo visto che la carenza di sacerdoti già oggi impone che i riti festivi si svolgano una volta ogni 3 domeniche.
Insomma abbiamo il timore di trovarci di fronte a un pasticcio in cui non mancano forzature e qualche bugia (anche sulla asserita volontà popolare tanto decantata da alcuni consiglieri comunali della zona abbiamo qualche ragionevole dubbio viste le numerose segnalazioni che ci sono giunte) e una certezza: ancora una volta ci troviamo di fronte ad un uso non corretto di denaro pubblico. Non è una novità, ma ciò che ci indigna è l'accondiscendenza di alcune forze politiche verso questo modo di agire.

Cividale del Friuli, 5 settembre 2003

lista Rinascita - PRC

 

di seguito alcuni documenti
relativi all'intera vicenda

 

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CITTA' DI CIVIDALE DEL FRIULI

VERBALE DELLA DELIBERAZIONE ADOTTATA DAL CONSIGLIO COMUNALE

 

Oggetto: ampliamento della chiesa parrocchiale di Rualis con la costruzione di una nuova aula liturgica con annessi spazi da destinarsi ad opere parrocchiali - esercizio della facoltà di deroga alle norme del vigente PRG ai sensi dell'art. 59 delle norme urbanistico edilizie di PRG - approvazione del progetto di massima.

Oggi 19 aprile 2002 alle ore 16:00, nell'apposita sala del Palazzo Civico di Cividale, in seguito ad avviso scritto regolarmente recapitato ai signori Consiglieri ed inviato all'autorità di controllo, si è riunito il CONSIGLIO COMUNALE in sessione straordinaria di prima convocazione

sono presenti: VUGA dott. Attilio, BALLOCH sig. Stefano, BLASIGH sig. Romano, CLOCHIATTI dott. Giuliano, DOMENIS geom. Silvano, FATOVIC dott. Emilio, FELETTIG dott. Pieralberto, FERRARO sig. Domenico, MIANI sig. Elia, MINISINI dott. Enrico, MONAI avv. Carlo, MORATTI dott. Paolo, PACE cav. Mario, PASCOLINI dott. Mauro, PAULETIG sig. Giovanni, PELIZZO avv. Giovanni, PESANTE geom. Flavio, PINTO dott. Domenico, PLAZZOTTA dott. Marino, STRAZZOLINI p.a. Mario e BERNARDI dott. ssa Daniela (assessore senza diritto di voto). Presiede la seduta il sig. dott. Attilio VUGA nella sua qualità di Sindaco, con l'assistenza
del Segretario Generale dott. Gianfranco TOPATIGH.
Il Presidente, ritenuto legale il numero degli intervenuti dichiara aperta la seduta, ed espone l'oggetto inscritto all'ordine del giorno e su questo il Consiglio Comunale adotta la seguente deliberazione, tenuto conto ai sensi dell'art. 49 del D.Lgs . 18 agosto 2000 n.267 - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali dei seguenti pareri favorevoli: il responsabile tecnico P. Cudrig e il responsabile contabile E. Di Benedetto

PREMESSO che la Parrocchia di Rualis intende ampliare la locale Chiesa che a seguito dell'attuazione del P.E.E.P. e del conseguente incremento della popolazione del borgo risulta insufficiente per le attuali esigenze degli abitanti;

RILEVATO che il progetto del P.E.E.P. prevedeva nell'area posta a Est della Chiesa esistente un lotto con una superficie di mq. 1040 destinato ad opere parrocchiali (OP) sottoclasse di attrezzature e servizi previsti: f - attrezzature religiose prevedendo per le costruzioni una altezza max di m. 7,5 ed un rapporto di copertura max 4/10 della superficie del lotto;

CONSIDERATO che il P.E.E.P. è decaduto in data 1.10.1992;

RILEVATO peraltro che, a seguito della variante ricognitiva dei vincoli del P.R.G. di cui all'art. 36 della L.R. 19.11.1991, n. 52, approvata con D.P.G.R. n. 0431/Pres. del 29.11.1996 la parte non realizzata del P.E.E.P. inerente il lotto ivi indicato con la sigla (OP) è stata riclassificata sul P. R. G. come "zona per attrezzature di settore";

VISTO al riguardo l'art. 14 delle Norme Urbanistico Edilizie;
CONSIDERATI, inoltre, i contenuti dell'art. 27 delle precitate N.U.E. con cui si prevede che l'attività edilizia, nella zona interessata dall'attuazione del Piano per l'Edilizia Economica, ivi comprese le pani non realizzate, riclassificata "zona per attrezzature di settore", è regolata dalle norme di attuazione del Piano medesimo;
VISTO il progetto di massima a firma dell'arch. Sandro Pittini, iscritto all'Ordine degli architetti di Treviso al n. 1307, trasmesso dal Parroco protempore di Rualis con nota datata 30.3.2002 registrata al nostro protocollo n. 11137 del 2.4.2002;
PRESO ATTO che il progetto di cui sopra riguarda la costruzione di edifici di interesse pubblico;
RISCONTRATO che i mappali n. 79 - 1443 - 1444 del fg. 21 interessati dall'intervento di proprietà del Comune di Cividale del Friuli sono stati ceduti alla Parrocchia di Rualis in diritto di superficie per 99 anni;
ATTESO che il progetto della nuova aula liturgica in ampliamento dell'attuale chiesa parrocchiale di Rualis con la costruzione delle annesse opere parrocchiali non rispetta i parametri previsti dalle norme di attuazione del PEEP. a cui bisogna fare riferimento come previsto dall'art. 27 delle norme urbanistico edilizie del P.R.G., rendendosi quindi necessaria, con l'approvazione del progetto di massima, la modifica del rapporto di copertura previsto per la zona interessata dall'intervento;
PRESO ATTO che le norme urbanistiche ed edilizie del P.E.E.P. inerenti alla Tab. All. B - Lotto Opere parrocchali (OP) - sottoclasse di attrezzature e servizi previsti:
f - Attrezzature religiose; superficie del lotto mq. 1040; altezza max m. 7,5; rapporto di copertura max 4/10 non sono rispettate dal progetto in argomento pertanto vengono così modificate: superficie del lotto mq. 1040 altezza max m. 7,5 rapporto di copertura max. 5,04/10;
RITENUTO, pertanto, alla luce di quanto sopra, che ricorrono gli estremi per esercitare i poteri di deroga delle norme di attuazione del P.R.G. e ciò ai sensi dell'art. 59 delle norme urbanistico-edilizie del vigente PRO.;
PRESO ATTO che la Commissione Edilizia in data 8.4.2002, esaminato il progetto in argomento, trattandosi di edificio di interesse pubblico, ha espresso parere favorevole all'applicazione della necessaria deroga per consentire l'edificazione proposta;
VISTE le posizioni espresse nel corso del dibattito svoltosi sul precedente punto dell'Ordine del Giorno, avente ad oggetto: " "Concessione in diritto di superficie alla Parrocchia di Santo Stefano di Rualis di un'area situata in zona P.E.E.P. destinata all'ampliamento della chiesta e costruzione della nuova aula liturgica con annesse opere parrocchiali" ";
VISTA la L. 17.8.1942, n. 1150 e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTA la L.R. 52/91 e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTO l'art. 59 delle norme urbanistico-edilizie del P.R.G.;
VISTA la L.R. 12.9. 1991, n.49;
VISTO il D. L.vo 18.8.2000, n. 267, "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali";

Consiglieri assenti 1 (Pelizzo);

CON VOTI: favorevoli 17, Astenuti 3 (Pascolini, Pinto, Minisini), espressi per alzata di mano,

DELIBERA per quanto in premessa indicato:

1. di approvare, come approva, il progetto di massima facente parte integrante di questa deliberazione, relativo alla costruzione della nuova aula liturgica in ampliamento dell'attuale Chiesa parrocchiale di Rualis, con la costruzione delle annesse opere parrocchiali redatto in data 29.3.2002 dall'arch. Sandro Pittini, iscritto all'Albo dagli architetti di Treviso al n. 1307;
2. di derogare alle norme dello strumento urbanistico in vigore per le parti del progetto che non rispettano l'attuale normativa urbanistica inerenti all'area interessata dai lavori e ciò ai sensi dell'art. 59 delle norme urbanistico edilizie, come risulta dal prospetto di raffronto nelle premesse evidenziato e qui riproposto, come segue:
1) Norme in vigore
a) zona di ristrutturazione dei borghi art. 25 comma 6 delle norme urbanistico-edilizie; volume esistente mc. 2.247,6; ampliamento consentito in misura non superiore al 20% del volume esistente mc. 449,5; volume in ampliamento ricadente in tale zona mc. 307,8 inferiore al 20% del volume esistente;
b) Art. 27 delle norme urbanistico edilizie del P.R.G. - zona P.E.E.P.
Tab. All. B delle Norme Urbanistico Edilizie del Piano per l'Edilizia economica e popolare
Lotto opere parrocchiali (OP)
Sottoclasse di attrezzature e servizi previsti: f - attrezzature religiose
superficie lotto mq. 1040 altezza max m, 7,5
rapporto di copertura max. 4/10; superficie coperta realizzabile mq. 416;
2) Contenuto normativo dato nello specifico caso con l'esercizio del potere di deroga
superficie coperta prevista in progetto mq. 524,7 - superficie del lotto Opere parrocchiali (OP), così come riclassificato nel P.R.G, "zona per attrezzature di settore" mq. 1.040; altezza max. m. 7,5 rapporto di copertura 5,04/lO;
3. di concedere ai sensi dell'art. 59 delle norme urbanistico edilizie del vigente P.R.G. la deroga per le parti del progetto di massima che non risultano conformi alle norme urbanistiche attualmente in vigore;
4. di prescrivere ai fini della redazione del progetto esecutivo, che gli edifici previsti in ampliamento ricadenti nel P.R.G. in zona di ristrutturazione dei borghi rispettino le distanze di cui al D.M. 1444/1968 (distanza minima assoluta di m.10 tra pareti finestrate). Tale prescrizione è da ritenersi vincolante.
5. di dare atto che l'Unita Operativa Urbanistica Edilizia Privata provvederà agli adempimenti attinenti e conseguenti alla presente deliberazione.

Letto, confermato e sottoscritto.

IL SEGRETARIO GENERALE
dott. Gianfranco TOPATIGH
 

 IL PRESIDENTE
dott. Attilio VUGA

 

 

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ARCIDIOCESI DI UDINE
CITTA' DI CIVIDALE DEL FRIULI (UD)

PARROCCHIA DI SANTO STEFANO PROTOMARTIRE
Piazzetta Santo Stefano 3

 

oggetto: Progetto per la costruzione di una nuova aula liturgica in ampliamento dell'attuale chiesa parrocchiale con la realizzazione di una sala polifunzionale, un ufficio parrocchiale con la sistemazione dell'area esterna - Variante al progetto preliminare

Committente: Don Mario Di Centa - Parroco pro tempore

Progettista: Architetto Sandro Pittini - Via Terraglio 10, Preganziol (TV)

Data: 10 Luglio 2003

Relazione tecnica:

Il presente progetto ha ad oggetto l'ampliamento di strutture parrocchiali di oggettiva rilevanza pubblica, esso prevede la realizzazione di una nuova aula liturgica con annessi servizi e ufficio parrocchiale per 'ampliamento delle attività pastorali della Parrocchia di Santo Stefano di Rualis, e la costruzione di una sala polifunzionale della capacità massima di 90 persone, posta tra l'esistente chiesa Parrocchiale e a nuova aula liturgica. Tale spazio polifunzionale verrà utilizzato sia per e attività pastorali comunitarie ed anche come locale di riunione a servizio dell'intera comunità di Rualis. Attualmente la frazione è priva di un'idonea struttura per tale uso, a fronte di un considerevole aumento della popolazione residente avvenuto in particolare negli ultimi anni.

Le future costruzioni vanno a completare l'espansione della frazione di Rualis realizzata a partire dagli anni '70, in modo da dotare od ampliare alcune delle più importanti attività per l'aggregazione sociale. La chiesa esistente con le case del vecchio borgo costituiscono, di fatto, il nucleo attorno al quale si è costruito negli anni l'immagine della nuova Rualis, facendo assumere ad esso H non facile ruolo di portatore di una chiara identità nella continuità dei suoi valori.

Da queste premesse si intende sottolineare come la scelta di collocare la sala polifunzionale in stretta connessione con le altre attività già presenti e di prossima espansione permette di rafforzare la forte vocazione sociale del nucleo storico, connessione esplicitata attraverso la realizzazione di uno spazio centrale a cielo aperto, una sorta di chiostro che permette di configurare 'intervento nel suo complesso come un corpus unico.

Si è ritenuto, pertanto, di escludere tutte quelle ipotesi localizzative della sala polifunzionale contrarie alle premesse sopra meglio specificate. Si è deciso, quindi, di collocare la stessa tra la nuova e a vecchia aula liturgica, a ridosso e in continuità con le case dei vecchio borgo evitando di realizzare stacchi e cesure eccessive tra gli edifici.

Ambiti catastali e strumenti urbanistici (vedi tavv. 1, 2)

Le nuove opere previste in ampliamento delle attività parrocchiali, insistono su un lotto individuato catastalmente nel Comune Censuario di Cividale del Friuli al Foglio 21, mappali 79, 1443, 1444 in proprietà del Comune di Cividale dei Friuli. Lo stesso lotto, inserito in zona P.E.E.P. ed avente una superficie complessiva di 1040 mq, con delibera del CC. n.18 del 19.04.2002 e determinazione del Responsabile U.O. Ambiente/Ecologia/ Sanità e Patrimonio n. 874 dd.04.10.2002 viene ceduto con concessione in diritto di superficie alla Parrocchia di Santo Stefano di Rualis.

La Parrocchia di Rualis è in proprietà del mappale individuato con la lettera B sempre del Foglio 21 (Chiesa Parrocchiale esistente) mentre la Canonica ed il rustico annesso insistono sul mappale 71 del Foglio 21 in proprietà del Comune di Civadale del Friuli ma in usufrutto della Parrocchia di Rualis.

La destinazione urbanistica prevista dalle norme urbanistico-edilizie del vigente P.R.G. indica per il lotto contraddistinto dai mappali 79, 1443 e 1444 'zona per attrezzature di settore", mentre per it lotto individuato dai mappali B e 71 viene indicato come "zona omogenea A di ristrutturazione dei Borghi Rurali".

Situazione attuale dell'iter progettuale:

La presente documentazione viene presentata in riferimento alta L.R. n.13 del 15.05.2002 art.16 comma 4 al fine di chiedere una variazione al progetto preliminare presentato in data 12.04.2002 prot.12.411 e approvato con delibera del C.C. n. 19 dei 19.04.2002.

Le variazioni riguardano le dimensioni e la localizzazione della sala polifunzionale e a modifica del rapporto tra la superficie coperta e superficie del lotto (mappali 79,1443 e 1444) dell'intero intervento in quanto si amplia l'ambito di ingresso in modo da connettere la sala polifunzionale con gli ambiti di servizio e ufficio parrocchiale previsto nel rustico ricostruito e posto a nord della nuova aula liturgica.

Si è passati da una superficie coperta pari a 524,7 mq del progetto preliminare presentato nell'aprile 2002 ad una di 560,1 mq del presente progetto (rapporto superficie coperta I superficie lotto è di 50,4 % nel 2002, mentre è di 53,8% nel presente progetto).
Tali modifiche si sono rese necessarie al fine di rispettare quanto indicato dalle vigenti normative in materia di distanze dai fabbricati esistenti dotati di aperture e posti lungo il confine sud-est dell'area di intervento.

Il progetto, nel suo complesso, è stato suddiviso in due lotti:

- il primo riguardante la costruzione della nuova chiesa con l'ambito di ingresso e la demolizione con ricostruzione del rustico. Per questo primo lotto si è ottenuto la Concessione Edilizia in data 07.11.2002 n.173/2002, e allo stato attuale non sono ancora stati iniziati i lavori,

- il secondo lotto riguarda la sistemazione esterna e la realizzazione della sala polifunzionale, del quale verrà chiesto la Concessione Edilizia al fine di iniziare i lavori entro i termini dalla Concessione Edilizia del primo otto dei lavori

Rilievo delle forometrie lungo la parete posto lungo il confine sud-est del lotto di intervento (vedi tavv. 5, 6)

Dagli elaborati grafici e dalla documentazione fotografica allegati alla presente relazione si possono dedurre con precisione la localizzazione, le dimensioni e la tipologia delle aperture presenti lungo il muro posto lungo il confine sud-est dei mappali B, 79 e 1443.

Sono state individuate con una lettera maiuscola ogni singola apertura, indicando in prospetto la distanza altimetrica dal bordo inferiore (davanzale) della stessa apertura, riferita ad una quota strumentale, ed in pianta le distanze parziali e progressive riferite ad un caposaldo. Una tabella completa la descrizione indicando le dimensioni nette del foro (compreso l'eventuale serramento) e a tipologia di apertura precisando se si tratta di luce o veduta nel rispetto del Codice Civile.

Dal rilievo si deduce che soltanto le aperture A, B, C ed H si possono considerare vedute e quindi si dovranno rispettare le distanze previste dal Codice Civile. L'apertura F ricade nella "zona omogenea A di ristrutturazione dei Borghi Rurali".

L'apertura C, D ed E possono considerarsi luci.
La sala polifunzionale e la sistemazione complessiva (vedi tavv. 8 - 1)

Rispetto al progetto preliminare presentato in data 12.04.2002 la sala polifunzionale viene modificata nella dimensione planimetrica ed altimetrica e regolarizzata nella forma. Si prevede, infatti, una sala rettangolare di 89 mq suddivisibile in due più piccoli ambiti attraverso una parete mobile mediana. L'altezza interna è di 3,00 metri, un lucernario in coperture permette l'illuminazione del locale e a sua parziale aerazione. Accanto alla sala polifunzionale è previsto un locale per servizi igienici di 15 mq complessivi, divisi per sesso e annesso servizio per portatori di handicap, dotati di superfici finestrate che si aprono direttamente all'esterno. La sala necessita di un adiacente locale tecnico per il trattamento ed il condizionamento dell'aria previsto a ridosso del muro di confine sud-est completamente in aderenza con la struttura esistente. I muri come i solai sono, dal punto di vista strutturale, disgiunti dal muro di confine grazie ad un'intercapedine di circa 7/8 cm tra la struttura esistente e quella di progetto al fine di rendere la nuova costruzione completamente indipendente. Tutta l'acqua meteorica viene portata lontana dalla linea di confine previo canali e piani di scolo in modo da evitare possibili stillicidi lungo la linea stessa. Il locale tecnico è parzialmente scoperto (cielo libero), in modo da garantire un perfetto funzionamento delle macchine per il trattamento ed il condizionamento dell'aria, tale apertura è sufficientemente ampia per permettere anche il rispetto delle distanze dalle aperture esistenti secondo quanto prescritto dal Codice Civile. AI locale tecnico si accede da sud, dalla piccola corte dietro la sacrestia.

Come precedentemente descritto le modifiche riguardano anche lo spazio di ingresso che viene ampliato in modo da permettere il collegamento tra i vari ambiti previsti: a vecchia Sacrestia e l'esistente Aula Liturgica, la nuova Aula Liturgica, la Sala PoUfunzionale, i Servizi e l'Ufficio Parrocchiale. Il nuovo spazio d'ingresso viene a costituire un fronte regolare sul cortile esistente: una parete vetrata e trasparente che delimita due lati del "chiostro".

Per quanto non specificatamente descritto si rimanda agli elaborati grafici allegati, ed ad ogni altra documentazione già in possesso da parte degli uffici tecnici comunali competenti

AMBITO Dl INTERVENTO A

ZONA PER ATTREZZATURE Dl SETTORE (norme urbanistico edilizie del PEEP.)

PROPRIETA' DELLA PARROCCHIA Dl RUALIS (concessione n. 18 del 19.042002)

1. sup. del lotto 1040 mq
2. sup. coperta di progetto 560,1 mq
3. rapporto sup.coperta/sup. lotto 53.8%
4. altezza max. consentita 7.5 m
5. altezza max, di progetto 7.5 m

AMBITO Dl INTERVENTO B - ZONA OMOGENEA DEI BORGHI RURALI

PROPRIETA DELLA PARROCCHIA DI RUALIS
1. sup. del lotto 563,6 mq
2. vol. esistente 2544,9 mc (chiesa + Campanile)
3. vol. demolito (scala) 48.5 mc
4. volume consentito 20% di 2.
---509.0 mc
5. vol. di progetto 210.5 mc (8.3% di 2. <20% di 2.)
6. vol. finale di progetto 2. - 3. + 5.
---2706.9 mc

AMBITO Dl INTERVENTO C - ZONA OMOGENEA DEI SORGHI RURALI
PROPRIETA COMUNALE IN USUFRUTTO ALLA PARROCCHIA DI RUALIS
1. Vol. demolito (stalla) 210.0 mc
2. vol. di progetto 210.0 mc
3. sup. coperta demolita 52.5 mq
4. sup. coperta di progetto 52.5 mq

 

 

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Settore Tecnico Comunale/Sez.Urb./Edilizia Privata

Pratica n. 173/2002

ESTRATTO DEL VERBALE DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI EDILIZIA

SEDUTA DEL 16.7.2003

COMPONENTI:
Presidente: p.a. Mario STRAZZOLINI (Assessore LL.PP./Urb./Ed.Priv.)
membri: geom. Paolo CUDRIG (Responsabile U.O. Urb./Ed.Priv.); Sanitario incaricato Azienda Sanitaria n.4 "Medio Friuli"; Comandante Vigili del Fuoco; Direttore Museo Archeologico Nazionale dott.ssa CAGNANA; Ispettore onorario della Soprintendenza ai Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici del F.V.G. arch. Carla RIGO; Esperto in materia di Tutela Ambientale e Paesaggistica sig. Giuliano STROPPOLATINI; arch. Raffaele SHAURLI; ing. Guido FROSSI; p.ed. Bruno AVIANI; geom. Elio MIANI; avv. Michele COCEANI; dott. geol. Enzo BERTOZZI; sig. Davide CANTARUTTI; p.agr. Lorenzo FAVIA; Esperto Ambientale dott.ssa Vera Clarina BORTOLUZZI; p.agr. Pietro BOGA; Esperto in materia di Tutela Ambientale e Paesaggistica
dott. for. Gian Franco DREOSSI.
segretario: dott. Emiliano FRANCESCUT

ASSENTI: Sanitario incaricato Azienda Sanitaria n.4 "Medio Friuli"; Comandante Vigili del Fuoco; Direttore Museo Archeologico Nazionale; dott. geol. Enzo BERTOZZI; dott.ssa Vera Clarina BORTOLUZZI; ing. Guido FROSSI; dott. Luciano STROPPOLATINI.

Aperta la seduta alle ore 12.35.

Si è passati all'esame della seguente pratica:

PARROCCHIA SANTO STEFANO: ampliamento della Chiesa Parrocchiale di Rualis e costruzione di nuova aula liturgica, Via Rualis, fg.21 mapp.79 - 1443 - 1444. La Commissione, valutata la documentazione integrativa richiesta dalla Commissione Edilizia nella seduta del giorno 07.07.2003; trattandosi di edificio di interesse pubblico, esprime parere favorevole all'applicazione della necessaria deroga così come prevista dall'art.41 comma 4 quinquies 1 della L.R. 52/91 e successive modifiche e integrazioni e art. 59 delle Norme Urbanistico Edilizie del P.R.G.C. vigente; prendendo atto della nuova soluzione progettuale che prevede il rispetto dell'art. 873 del Codice Civile relativo alle distanze nelle costruzioni e della possibilità di ammettere distanze inferiori tra edifici, (definite dal Decreto Interministeriale 2 Aprile 1968 n.1444 Art. 9 "Limiti di distanza tra i Fabbricati"), come previsto dall'Art. 9 comma 3°del Decreto sopra citato. Prima dell'approvazione del progetto di variante in consiglio Comunale, dovranno essere rettificate le incongruenze rilevate in istruttoria; (dovrà essere sostituita la tav. 8 e lo specchio riassuntivo dei dati di progetto di variante).
La Commissione, rileva che il progetto definitivo prima del rilascio della concessione edilizia dovrà ottenere il parere dell'Azienda Servizi Sanitari e il nulla osta della Soprintendenza.

- omissis -

IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO DELLA COMMISSIONE
F.to M. Strazzolini F.to Emiliano Francescut

Cividale del Friuli, 31 luglio 2003

IL RESPONSABILE UNITA' OPERATIVA
URBANISTICA/EDILIZIA PRIVATA
geom.Paolo CUDRIG

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