dossier piano regolatore

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le varianti al piano regolatore di
Cividale: una prassi consolidata

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Nota della redazione:
ci sembra opportuno precisare che le varianti al Piano Regolatore sono degli strumenti urbanistici che vengono utilizzati per risolvere situazioni urbanistiche impreviste o "eccezionali". L'iter amministrativo seguito da una variante è piuttosto "complesso" e si svolge lungo un itinerario in cui sono presenti più tappe. Una volta portata in Commissione Urbanistica per una prima disamina, una variante al PRG è presentata in Consiglio Comunale due volte: una prima volta per il provvedimento di adozione (votato dal Consiglio), una seconda volta, dopo un opportuno intervallo di tempo per eventuali osservazioni, per l'approvazione (votata dal Consiglio) che rende "operativa" la variante medesima.

A questa piccola premessa tecnica facciamo seguire alcune brevi considerazioni politiche. Il Piano Regolatore attualmente in vigore a Cividale ha circa 25 anni ed è normale che le esigenze urbanistiche di una città possano cambiare nell'arco di un così lungo periodo. Non troviamo sbagliata quindi la possibilità di adottare e approvare delle varianti, ma a Cividale troviamo "spregiudicato" l'uso che si sta facendo, specie in questi ultimi anni, di questo strumento urbanistico. Le varianti appaiono a volte funzionali all'ottemperamento di interessi particolari (l'esatto contrario di quello che dovrebbe fare un'amministrazione comunale) e sembrano sempre più uno strumento per prefigurare il futuro assetto complessivo della città ora che è in via di preparazione il nuovo PRG. Inoltre, specie negli ultimi anni, sta prendendo piede a Cividale l'uso di preparare varianti omnibus in cui sono inserite più proposte di modifica del PRG per di più completamente slegate l'una dall'altra. Crediamo che questo modo di agire condizioni in senso negativo il lavoro del Consiglio Comunale perché non permette una votazione separata sulle proposte, ma solo una votazione sull'intero pacchetto.

Di seguito una breve rassegna delle varianti adottate e approvate negli ultimi anni, specificando che questo elenco è stato redatto sulla base di documenti ufficiali non sempre facilmente interpretabili e non sempre completi.

23 ottobre 1981: adozione della variante al PRG n°1 di "Rualis" - ampliamento del cimitero.

23 ottobre 1981: adozione della variante al PRG n°2 "Delle Cave" - determinazione di ambito da destinare alla attività estrattiva.

22 marzo 1982: adozione della variante al PRG n°3 "Normativa adozione" - revisione e precisazione di alcuni concetti per rendere più semplice, efficace e corretta l'attuazione del Piano.

29 ottobre 1982: adozione della variante al PRG n°4 "Correzioni ed adeguamenti allo stato di fatto" - Nel redigere il PRG sono stati fatti alcuni errori che con la presente variante vengono corretti. In particolare si correggono un errore relativo al corso del torrente Lesa, un errore riguardante la quantificazione della zona residenziale di completamento in località Madriolo, una omissione relativa alla collocazione dei depuratori e l'indicazione errata di area militare relativa ad un area collocata presso la caserma Lanfranco destinata invece all'edilizia residenziale.

8 giugno 1984: adozione della variante al PRG n°5 di "via Udine" - si determina l'esatto tracciato della strada denominata "via dei Pini" (attualmente "via donatori di sangue") per procedere poi alla sua sistemazione.

15 gennaio 1985: adozione della variante al PRG n°6 di "via Tombe Romane" - spostamento dell'asse stradale in corrispondenza dell'incrocio con via del Lavoro con conseguente necessità di piccole modifiche alla viabilità e alla zonizzazione.

25 marzo 1985: adozione della variante al PRG n°8 di "permanenza in sito di insediamenti industriali" - l'art. 52 delle norme di attuazione del vigente PRG prevede che entro 5 anni dall'entrata in vigore del Piano, le attività industriali presenti fuori dalle zone classificate industriali possano chiedere conferma della permanenza in sito con conseguente variante della normativa vigente. La variante fissa anche dei limiti di ampliamento alle attività industriali per evitare uno snaturamento delle caratteristiche dell'attività produttiva

27 febbraio 1987: adozione della variante al PRG n°9 - si prevede l'introduzione di poteri di deroga da esercitarsi nei casi di edifici pubblici ed impianti pubblici.

10 aprile 1987: adozione della variante al PRG n°10 - Con questa variante si permette alla ditta Marinig Remo di Gagliano di permanere in sito.

14 marzo 1998: adozione della variante al PRG n°11di "Sanguarzo" - si modifica la destinazione d'uso di alcune aree per permettere la formazione di spazi per il gioco e lo sport a livello di quartiere.

14 marzo 1998: adozione della variante al PRG n°12 di "via sal Lazzaro"- si modifica la simbologia relativa alle attrezzature programmate per un'area localizzata in prossimità del nuovo ponte urbano inizialmente caratterizzta da simbologia relativa a istruzione media.

6 dicembre 1988: adozione della variante al PRG n°13 di "Rubignacco" - si modifica la destinazione d'uso di alcune arre localizze a Rubignacco da "zona per attrezzature urbane e comprensoriali" a "zona residenziale di completamento B".

1 ottobre 1990: con l'approvazione dei lavori di ampliamento dei cimiteri di Purgessimo e Sanguarzo si decide di modificare le prescrizioni del PRG riguardanti le aree interessate dai lavori da "zona di rispetto cimiteriale" a "zona per cimiteri"

20 marzo 1990: adozione della variante al PRG n°14 "Modifiche all'assetto viario per il ripristino dell'accesso Sud - Ovest alla Zona industriale" - con questa variante vengono recepite alcune variazioni all'assetto viario nella Zona industriale anche a seguito di modifiche del tracciato della Strada Statale 54.

19 dicembre 1994: art. 36 - Legge Regionale 52/91 e successive modificazioni ed integrazioni - revisione dei vingoli di P.R.G. - adozione di P.R.G.C.

18 marzo 1998: adozione della variante al PRG n° 23 - progetto variante per la realòizzazione della pista ciclabile A 13 del Natisone.

14 giugno 1998: con l'approvazione dei lavori di ristrutturazione ed ampliamento della palestra comunale di via Luinis si decide di modificare le prescrizioni del PRG riguardanti l'area interessata dai lavori di ampliamento da "zona a verde pubblico e comprensoriale" a "zona per attrezzature urbane e comprensoriali".

1 aprile 1999: adozione della variante al PRG n°24 "a modifica della viabilità in via San Lazzaro " - Questa variante viene proposta su richiesta della Regione che ha chiesto di modificare i progetti di urbanizzazione primaria (strade) che in via San Lazzaro interessano una zona sulla Forra del Natisone e per permettere ai proprietari dell'area di esguire le opere di urbanizzazione.
Nota della Redazione: il giorno 21 dicembre 1999 la variante verrà revocata sulla base di una perizia geologica successiva agli eventi alluvionali del 1998 che evidenzia una situazione di pericolo nell'area interessata alla variante.

13 settembre 1999: adozione della variante al PRGC n°25.

7 settembre 2001: adozione della variante n°26 - la variante interessa un'area agricola situata nei pressi del Cimitero Maggiore dove è possibile attivare attività commerciali connesse alla attività agricole. Con questa variante si vuole consentire l'edificazione per lotti di almeno 6.000 mq e dovrebbe favorire il trasferimento in quell'area di attività economiche situate nel centro urbano (es. Consorzio Agrario).

29 novembre 2002: adozione della variante n°29 - la variante interessa un'area agricola situata in prossimità del comune di Moimacco e vuole consentire l'edificazione di un'area di rimessaggio per le autocoriere della SAF. Nella medesima variante vengomo individuate le aree dove installare impianti di telefonia mobile.

9 aprile 2003: adozione della variante n°28 - la variante interessa un'area agricola situata sul lato sinistro della strada che da Cividale porta a Udine e prospiciente all'area in cui è insediata la zono industriale. Con questa variante si vuole favorire il trasferimento in quell'area di attività artigianali situate nel centro urbano.