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dossier piano regolatore

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terzo ponte urbano:
le ragioni del nostro no

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La giunta Vuga ha approvato la bozza di zonizzazione della variante generale al Prgc e l'iter di approvazione del nuovo Piano Regolatore ha imboccato la dirittura d'arrivo. Non sappiamo ancora molto della bozza approvata, quanto prima provvederemo ad analizzarla e a comprenderne i contenuti, però alcune cose sono trapelate sugli organi di stampa. Per quanto riguarda la viabilità si parla di un anello stradale attorno alla città che prevederebbe, fra l'altro, la realizzazione di un terzo ponte urbano in prossimità della zona di Carraria.
Non è la prima volta che si parla di questo ponte e a più riprese, in passato, l'idea di questa grande opera è stata proposta da diverse forze politiche locali sia del centro-destra che del centro-sinistra.
Non ci è chiara l'utilità di questa opera, anzi non ne comprendiamo il senso:
non crediamo migliori l'accessibilità alla città, non crediamo alleggerisca il traffico sul Ponte del Diavolo (la proposta avanzata in passato che subordinava la chiusura al traffico del Ponte del Diavolo alla apertura di un nuovo ponte a nord di Cividale è una provocazione), non crediamo favorisca le attività economiche e produttive della nostra città. Di sicuro invece andrà a devastare un tratto del fiume Natisone molto prezioso dal punto di vista paesagistico, probabilmente darà l'avvio a nuove lottizzazioni in una zona molto bella di Cividale, sicuramente sarà un affare per tutti coloro che "vivono" di grandi opere, sicuramente sarà una nuova voragine per il denaro pubblico. Rimane poi da chiarire un particolare: nel Comune di Cividale di Ponti sul Natisone ce ne sono già quattro di cui due urbani. Un nostro amico ci ha fatto notare che Budapest, città di alcuni milioni di abitanti ha solo 6 ponti aperti al traffico automobilistico sul Danubio; che Cividale, città di poco più di 10.000 abitanti, ne debba avere 3 ci sembra una vera esagerazione.

Cividale del Friuli, 28 gennaio 2004

lista Rinascita - PRC 

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