dossier piano regolatore -
nuovo piano regolatore: breve
cronistoria di un nulla di fatto(giugno 1996 - marzo 2004) -
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La notizia circola ormai da mesi! Del nuovo piano regolatore, la cui redazione è stata affidata, buon ultimo, all'arch. M. Trevisan, non c'è traccia. Le scadenze previste dal programma concordato fra l'Amministrazione Comunale e il professionista non sono state rispettate e praticamente la situazione non è cambiata di molto rispetto a quando è cominciata la vicenda PRG. Prima di esprimere il nostro giudizio su una storia che sta assumendo connotati anche grotteschi, vogliamo proporvi una breve cronistoria delle vicissitudini relative alla realizzazione del nuovo Piano Regolatore. Partendo da documenti ufficiali, abbiamo cercato di semplificare il più possibile lo sviluppo dell'intera vicenda cercando nel contempo di essere precisi e di mettere in evidenza quelli che, a nostro avviso, sono i punti salienti di tutta la storia PRG.
18 luglio 1996: la Giunta Municipale delibera la costituzione della Commissione Consultiva Urbanistica (3 consiglieri per la maggioranza - 2 per la minoranza - un esperto esterno).
11 ottobre 1996: la Direzione Regionale della Pianificazione Territoriale stanzia la somma di lire 113.378.000 per la formazione della variante generale al vigente PRG. Si stabilisce inoltre in due mesi il termine entro il quale il Comune dovrà affidare l'incarico professionale per la redazione del nuovo PRG.
30 ottobre 1996: con deliberazione del Consiglio Comunale vengono impartite le direttive atte alla revisione del PRG.
20 novembre 1996: con delibera della Giunta Municipale viene affidata alla Compagnia Generale Riprese Aeree S.p.A. di Fontana (PR) l'incarico per le riprese aerofotogrammetriche del Centro Storico di Cividale e relativa restituzione cartografica-numerica in scala 1:500. Per l'incarico in oggetto si stabilisce di impiegare la somma di lire 89.250.000 (IVA compresa).
27 novembre 1996: la Giunta Municipale delibera di affidare allo studio arch. Benevolo di Brescia l'incarico di redigere la variante generale al PRG comprensiva della variante generale al PPCS (Piano Particolareggiato del Centro Storico) per una spesa complessiva di lire 461.244.000 (IVA e CNPAIA incluse). Nella stessa seduta la Giunta approva la convenzione di incarico.
Nota della Redazione: nell'atto di convenzione si prevede l'adozione del piano per il mese di marzo 1998.6 dicembre 1996: viene stipulata la convenzione con con cui si affida allo studio arch. Benevolo l'incarico per la redazione del nuovo PRG.
17 dicembre 1996: si provvede a liquidare allo studio arch. Benevolo un primo acconto di lire 69.186.600 (CNPAIA e IVA inclusi) per la redazione del nuovo PRG.
26 febbraio 1997: la Giunta Municipale delibera l'installazione di due linee telefoniche presso il costituendo Ufficio di Piano (2° piano del Centro Civico) per un costo complessivo di lire 476.000 (per l'installazione delle linee) e di lire 400.000 per deposito cauzionale. La Giunta inoltre delibera (a seguito di trattativa privata) di affi-dare alla ditta IN s.r.l. di Udine la fornitura del materiale di arredo necessari per la costituzione dell' Ufficio di Piano per un ammontare complessivo di lire 28.072.100 (IVA inclusa).
12 marzo 1997: La Giunta Municipale delibera di destinare all'Ufficio di Piano i locali del Centro Civico posti al 3° piano e individua il personale del Comune che avrà l'incarico di svolgere attività di coordinamento e collaborazione funzionale. La Giunta prende atto che, come previsto dal disciplinare d'incarico, lo studio arch. Benevolo ha individuato i tecnici esterni che, a carico dello studio, dovranno collaborare alla redazione del piano.
Nota della Redazione: i tecnici esterni di cui sopra sono due giovani architetti cividalesi.19 marzo 1997: la Regione Friuli Venezia Giulia (Direzione Regionale della Pianificazione Territoriale) concede al Comune di Cividale il contributo di lire 113.378.000 per la realizzazione della variante generale di PRG.
28 marzo 1997: lo studio arch. Benevolo, visti i materiali relativi alla bozza di piano territoriale regionale, chiede un breve rinvio della consegna della "relazione illustrativa" preliminare di cui all'art. 3 della convenzione di incarico.
9 aprile 1997: la Giunta Municipale concede allo studio arch. Benevolo una proroga di 30 giorni per la consegna della "relazione illustrativa" della variante di piano.
5 maggio 1997: lo studio arch. Benevolo di Brescia consegna all'Amministrazione Comunale la bozza preliminare del nuovo PRG. La bozza, ai sensi della convenzione, deve ricevere entro 30 giorni il giudizio dell'Amministrazione Comunale.
14 maggio 1997: la Giunta Municipale autorizza il personale comunale impiegato presso l'Ufficio di Piano a recarsi a Belluno presso la ditta Minella e Carazzai per la visione del programma di georeferenziazione "Karto" da usarsi eventualmente nella stesura del nuovo PRG.
7 luglio 1997: la Giunta Municipale esamina la Bozza di Piano.
21 luglio 1997: la Giunta Municipale esamina la Bozza di Piano.
22 luglio 1997: il Consiglio Comunale delibera di istituire una Commissione Consultiva per la variante generale di PRG al fine di affiancare i professionisti nell'attuazione delle direttive consiliari. A questa questa Commissione possono partecipare senza di-ritto di voto anche esperti esterni per consulenze.
19 settembre 1997: con le dimissioni di più di metà dei consiglieri comunali, cade l'amministrazione Bernardi.
14 ottobre 1997: viene emesso un mandato di pagamento a favore della Compagnia Generale Riprese Aeree. Con questo pagamento alla azienda in oggetto sono già state liquidate lire 71.440.000 (IVA compresa).
22 ottobre 1997: il Commissario con poteri di Giunta Municipale delibera di concedere al professionista incaricato della stesura della variante generale al PRG e al PPCS una proroga di 45 giorni (fino al giorno 20 febbraio 1998) per la consegna degli elaborati definitivi dei piani.
30 ottobre 1997: si indice una trattativa privata per l'acquisto di dispositivi informatici da utilizzare anche per soddisfare le necessità cartografiche dell'Ufficio di Piano.
3 dicembre 1997: con determinazione dell'Amministrazione si provvede all'acquisto di 3 PC necessari per l'attività progettuale dell'Ufficio di Piano.
13 gennaio 1998: il responsabile del Settore Tecnico Comunale determina di approvare l'acquisto del software "Karto" da destinare all'Ufficio di Piano per la realizzazione dei progetti relativi alla redazione del nuovo PRGC. Il software viene definito di facile lettura, semplice applicazione e capace di gestire e pianificare in modo elementare il territorio. Fra le caratteristiche più significative viene inoltre menzionata la completa compatibilità con i programmi forniti dalla Regione. Per l'acquisto del software sopra indicato viene determinata una spesa complessiva di lire 31.200.000 (iva compresa).
Nota della Redazione: Il software in oggetto verrà consegnato il successivo 3 febbraio e alla ditta fornitrice sarà liquidato il corrispettivo previsto in data 8 aprile 1998.16 marzo 1998: lo studio arch. Benevolo comunica al Commissario Regionale che sono in via di conclusione i lavori di ricognizione sul campo svolti dall'Ufficio di Piano e che termina così la fase di raccolta dati obiettivi, propedeutica alla stesura finale de-gli elaborati del piano. Nella nota lo studio arch. Benevolo ritiene quindi opportuno sospendere l'attività dell'Ufficio di Piano, rimandando la preparazione del nuovo PRG a dopo le elezioni amministrative anche per attendere gli indispensabili indirizzi politico-amministrativi della nuova amministrazione eletta.
8 aprile 1998: il responsabile del Settore Tecnico Comunale determina di liquidare alla ditta Minella e Carazzai con sede in Santa Giustina di Belluno la somma di lire 31.200.000 (IVA compresa) per l'acquisto del software "Karto".
16 aprile 1998: lo studio arch. Benevolo trasmette alla amministrazione Comunale gli elaborati relativi all'indagine sullo stato di fatto (catalogazione e individuazione degli interventi edilizi nell'ultimo ventennio - individuazione delle categorie tipologiche degli edifici e analisi delle caratteristiche fisiche e storiche - schedatura casa per casa con riconoscimento delle unità edilizie, attribuzione della categoria tipologica e riconoscimento dello stato di alterazione - restituzione cartacea dell'indagine sulla nuova cartografia aerofotogrammetrica in scala 1:25.000 - indagine sul tessuto extra moenia con elaborazione della scheda di rilievo del tessuto edificato e delle pertinenze - rilievo esteso all'intero territorio comunale - restituzione dell'indagine con caricamento su un data base associato alla cartografia tecnica regionale in scala 1:5000). Gli elaborati grafici sono ricevuti il 4 maggio 1998.
16 aprile 1998: lo studio arch. Benevolo trasmette alla Amministrazione Comunale una nota per il pagamento del lavoro di realizzazione degli elaborati relativi all'inda-gine sullo stato di fatto per un ammontare di lire 76.000.000 (pari a i 2/3 di quanto previsto al punto C articolo 8 della convenzione di incarico, pari cioè al 20% di lire 380 milioni) + CNPAIA (2%) + IVA (20%) per un ammontare complessivo di lire 93.024.000
29 aprile 1998: con nota del Settore Tecnico Comunale/Urbanistica, il responsabile dell'Ufficio determina di approvare gli adeguamenti dei compensi spettanti allo studio arch. Benevolo di Brescia e alla Compagnia Generale Riprese Aeree di Fontana (PR) nella misura dell' 1% per adeguamento alla nuova aliquota IVA che dal giorno 1 gennaio 1998 passa dal 19% al 20%. Con questi adeguamenti rimangono da pagare allo studio arch. Benevolo lire 325.584.000 e alla Compagnia Generale Riprese Aeree lire 18.000.000
4 maggio 1998: l'Unità Operativa Urbanistica/Edilizia Privata invia al Commissario Regionale che regge l'Amministrazione Comunale una nota in cui si segnala che lo studio arch. Benevolo ha inviato gli elaborati grafici relativi ai lavori di redazione del nuovo PRGC. Nella nota inoltre si dichiara che gli elaborati inviati costituiscono una buona base per la stesura finale del piano e che quindi è giustificata la richiesta di pagamento presentata dai professionisti.
6 maggio 1998: il Commissario Regionale con i poteri della Giunta Municipale affida l'incarico del collaudo delle riprese aerofotogrammetriche e relativa restituzione cartografica-numerica del centro storico di Cividale al responsabile dell'Unità Operativa Urbanistica/Edilizia privata in qualità di architetto iscritto al'Albo degli Architetti della prov. di Udine per la somma complessiva di lire 1.125.000.
25 maggio 1998: con nota dell'Unità Operativa Urbanistica/Edilizia Privata si approvano gli elaborati grafici relativi all'indagine sullo stato di fatto e si provvede alla liquidazione allo studio arch. Benevolo della spesa di lire 93.024.000
3 giugno 1998: il responsabile dell'Unità Operativa Urbanistica/Edilizia privata redige il collaudo delle riprese aerofotogrammetriche e relativa restituzione cartografica-numerica del centro storico di Cividale e trasmette il medesimo al Commissario Regionale.
22 luglio 1998: la Giunta Municipale approva il collaudo delle riprese aerofotogrammetriche e relativa restituzione cartografica-numerica del centro storico.
25 luglio 1998: in una nota destinata all'Unità Operativa Urbanistica/Edilizia Privata, l'assessore ai Lavori Pubblici sollecita la predisposizione urgente di una domanda alla Regione per la proroga di 18 mesi dei termini per poter usufruire del contributo re-gionale sull'adozione del nuovo PRG. Nella stessa nota l'assessore richiede la visione di tutta una serie di documenti relativi all'incarico professionale per la redazione del nuovo PRGC (delibere, contratto, disciplinare, ...), alla costituzione dell'Ufficio di Piano (conferimento incarichi, costi, ...), a quanto svolto fino ad ora dal professionista. Nella medesima nota si sottolinea che l'incarico relativo alla variante generale al Regolamento Edilizio in adeguamento alla L.R. 52/91 verrà assegnato in base a una gara tra professionisti.
29 luglio 1998: l'Unità Operativa Urbanistica/Edilizia Privata, in una nota all'assessore all'urbanistica/edilizia Privata, comunica che i fascicoli relativi alla redazione del PRG e alla costituzione dell'Ufficio di Piano sono depositati presso l'Ufficio Tecnico e che presso tale ufficio sono a disposizione gli elaborati relativi alla bozza di PRG. Nella nota si riassume in breve quanto fino al momento prodotto dallo studio incaricato.
Nota della Redazione: l'assessore, in una nota inviata al Sindaco il 7 novembre 1998 dichiarerà, la relazione generica e imprecisa e segnalerà la "sparizione" e l'incompletezza di buona parte del lavoro prodotto dallo studio arch. Benevolo.1 agosto 1998: con lettera al professionista l'assessore all'Urbanistica/Edilizia privata richiede una relazione riservata con la descrizione dell'attività svolta.
3 agosto 1998: con nota del Unità Operativa Urbanistica/Edilizia Privata si determina di liquidare la fattura di lire 18.000.000 (IVA inclusa) presentata dalla Compagnia Generale Riprese Aeree relativa alle riprese aerofotogrammetriche e restituzione cartografica numerica del centro storico di Cividale del Friuli in scala 1:500.
10 agosto 1998: lo studio arch. Benevolo invia una relazione sulle fasi del lavoro svolto e sui compensi ricevuti.
Ottobre 1998: nel corso del Consiglio Comunale si illustra lo stato dell'arte circa la redazione del nuovo PRG e si segnalano carenze e incompiutezze nel lavoro prodotto dallo studio arch. Benevolo.
3 febbraio 1999: il responsabile dell'Unità Operativa Sezione Urbanistica/Edilizia Privata segnala al Sindaco che fino al giorno 1 febbraio non è mai stato informato dell'intenzione di incaricare un altro professionista per la predisposizione delle nuove direttive per la variante generale al PRGC e che non ha avuto ancora alcun contatto con il coordinatore del gruppo Interdisciplinare di Progettazione coordinato dall'arch. Trevisan. Stando così le cose, dichiara di non essere in grado di predisporre l'atto deliberativo per la Giunta Comunale del 3 febbraio 1999.
8 febbario 1999: con ordine di servizio il Segretario Comunale ordina al responsabile dell'Unità Operativa Sezione Urbanistica/Edilizia Privata di predisporre una proposta di deliberazione di affidamento di un incarico professionale al "Gruppo Interdisciplinare di Progettazione" coordinato dall'arch. Trevisan avente per oggetto le nuove direttive per la variante generale al PRG.
10 febbraio 1999: la Giunta Municipale delibera di incaricare il Gruppo interdisciplinare di Progettazione (coordinatore arch. M. Trevisan) della redazione delle nuove direttive per la variante generale al PRG per un importo di lire 2.000.000 (oneri fiscali esclusi).
25 giugno 1999: il Consiglio Comunale approva con voto unanime le nuove direttive per la formazione del nuovo PRG per un importo di lire 2.448.000 (oneri fiscali inclusi).
12 luglio 1999: l'arch. M. Trevisan presenta all'Amministrazione Comunale di Cividale la parcella per la redazione delle nuove direttive per la variante generale al PRG per un importo di lire 2.448.000 (oneri fiscali inclusi).
27 luglio 1999: l'Amministrazione Comunale nel corso di un incontro tenutosi a Cividale con l'arch. Benevolo illustra le nuove direttive per la variante generale al PRG e discute le carenze che, a parere dell'Amministrazione, emergerebbero dal lavoro prodotto al momento dallo studio arch. Benevolo.
3 agosto 1999: l'arch. Benevolo, in una nota all'Amministrazione Comunale, ribadisce di aver elaborato e consegnato al Comune di Cividale (in data 16 aprile 1998) la bozza di PRG, la restituzione informatica e cartacea delle indagini dello stato di fatto del territorio urbanizzato (il centro storico principale, e le parti di tessuto storico delle frazioni principali, il tessuto urbanizzato moderno del capoluogo e delle frazioni). Nella medesima nota lo studio arch. Benevolo inserisce un promemoria sulle operazioni da compiere per giungere alla formazione del nuovo Piano Regolatore.
17 agosto 1999: in una nota all'Assessore ai LL.PP. Urbanistica/Edilizia Privata del responsabile Unità Operativa Urbanistica/Edilizia Privata in quel momento in servizio segnala la sua volontà di non svolgere il ruolo di nuovo "coordinatore" dell'Ufficio di Piano. Nella nota si dichiara che esiste sicuramente l'analisi di tutto il Centro Storico (ambito), dei borghi, della periferia.
Nota della Redazione: in una nota del 7 novembre 1999 l'assessore dichiarerà al Sindaco che, a parere degli uffici, non è possibile sapere se lo studio Benevolo abbia fornito all'Amministrazione Comunale la restituzione delle indagini relative all'edificato del Centro Storico e della periferia su supporti cartacei o informatici.20 agosto 1999: in una nota all'Assessore all' Urbanistica/Edilizia Privata il responsabile Unità Operativa Urbanistica/Edilizia Privata dichiara di non sapere dove possa trovarsi il materiale di indagine prodotto dall'arch. Benevolo. Nella stessa nota dichiara inoltre che il materiale di analisi inerente al Centro Storico esiste in "brutta copia" e che non si trovano i supporti informatici del rilievo aerofotogrammetrico.
Nota della Redazione: ricordiamo al lettore che i rilievi aerofotogrammetrici erano stati approvati e pagati con delibere del 22 luglio 1998 e 3 agosto 1998 (vedi richiami relativi).2 settembre 1999: il responsabile dell'Unità Operativa Urbanistica/Edilizia privata determina di procedere all'affidamento dell'incarico al Gruppo Interdisciplinare di Progettazione per la redazione delle nuove direttive per la variante al PRGC per un importo di lire 2.448.000
6 settembre 1999: lo studio arch. Benevolo invia nuovamente un pro memoria su quanto prodotto circa il nuovo PRG di Cividale.
Nota della Redazione relativa al periodo agosto-settembre 1999: omettiamo dalla nostra cronistoria una buona parte della corrispondenza interna che, proprio in questo periodo, intercorre fra l'assessore all'Urbanistica/Edilizia Privata e gli uffici. Non tutto è chiaro, ma è evidente una certa tensione fra uffici e una discreta confusione su quanto materiale sia stato effettivamente prodotto e consegnato dal professionista alla Amministrazione Comunale.
14 settembre 1999: in una nota al responsabile dell'Unità operativa Urbanistica /Edilizia Privata inviata dall'arch. Campestrini viene chiarito per l'ennesima volta quale sia la situazione concernente le consegne e le presentazioni di materiale riguardante la stesura del nuovo PRG.
15 settembre 1999: il responsabile dell'Unità Operativa Urbanistica/Edilizia Privata ribadisce che presso gli Uffici sono presenti solo gli elaborati relativi alla Bozza di Piano, le minute del rilievo del Centro Storico e le minute del rilievo della periferia.
20 settembre 1999: con nota indirizzata al Comune, l'arch. M Trevisan propone:
- l'esame di tutto il materiale disponibile relativo al nuovo PRG;
- un intervento di consulenza all'Amministrazine Comunale nei rapporti con gli Uffici della Dir. Reg. Pianificazione Territoriale;
- la redazione del "Piano di Lavoro e stima dei costi occorrenti per la redazione del PRGC".
Il tutto per una spesa di lire 5.400.000 (oneri fiscali e previdenziali esclusi). Con successiva deliberazione della Giunta Municipale si accoglie la proposta dell'arch. M. Trevisan prevedendo la consegna in 15 giorni dell'elaborato di cui sopra. Si stabilisce di pagare per quanto sopra lire 6.609.600 (IVA e oneri previdenziali inclusi).24 settembre 1999: il Sindaco di Cividale prepara una richiesta all'arch. M. Trevisan di un preventivo di parcella professionale per la variante generale di PRGC compren-sivo dei costi di relazione geologica e dei costi di indagine relativi alle aree urbanizzate, zone agricole, aree sensibili, carta dei vincoli, ecc. Si richiede inoltre di delineare i costi relativi alle indagini propedeutiche alla variante del PPCS e il costo complessivo di quest'ultimo. Si precisa inoltre che da queste indagini dovrà essere detratto il costo relativo la materiale di analisi già esistente presso l'Unità Operativa Sezione Urbanistica/Edilizia Privata.
27 settembre 1999: il responsabile dell'Unità Operativa Sezione Urbanistica/Edilizia Privata determina di approvare e liquidare la parcella presentata dall'arch. M. Trevisan per la redazione delle nuove direttive per la variante generale al PRG per un importo di lire 2.448.000 (oneri fiscali inclusi).
29 settembre 1999: il Sindaco prepara una seconda richiesta all'arch. M. Trevisan di un preventivo di spesa per la redazione del nuovo PRGC. Nella lettera si chiede anche di definire un piano di lavoro il più possibile coerente con gli obiettivi dell'Amministrazione e con le direttive di piano.
Nota della Redazione: non capiamo il perché di due richieste di preventivo (24 settembre e 29 settembre).4 ottobre 1999: la Regione invita l'Amministrazione Comunale a far visionare il nuovo PRG da un esperto tecnico forestale (naturalmente la supervisione deve avvenire prima dell'adozione da parte del Consiglio Comunale del nuovo PRG).
4 ottobre 1999: si procede alla verifica e alla visione del materiale relativo al nuovo PRG presente presso l'Ufficio Urbanistica del Comune. Al sopralluogo partecipa tra gli altri anche l'arch. M. Trevisan. Nella relazione successiva si dichiara che tutto il materiale depositato è solo su supporto cartaceo, in brutta copia e non informatizzato. A detta della relazione, il lavoro consegnato dall'arch. Benevolo risulta incompleto e parziale.
26 ottobre 1999: l'arch. M. Trevisan trasmette al Comune di Cividale una proposta di piano di lavoro per la redazione del nuovo PRG.
29 ottobre 1999: lo studio arch. Benevolo scrive all'assessore all'Urbanistica/Edilizia Privata una lettera in cui si sollecita una risposta sui programmi di lavoro proposti all'amministrazione circa lo sviluppo del PRG.
7 novembre 1999: l'assessore all'Urbanistica/Edilizia Privata, in una nota inviata al Sindaco (che verrà successivamente allegata alla delibera di revoca), propone di revocare allo studio arch. Benevolo la redazione del nuovo PRG. Fra le motivazioni addotte per la revoca si citano le carenze e la incompiutezza del lavoro prodotto fino a quel momento dallo studio Benevolo. Nella stessa nota l'assessore ritiene che la redazione da parte di altro professionista del nuovo PRG comporterà un lavoro di circa 14 mesi e due anni per l'approvazione da parte del Consiglio (a partire dalla data di conferimento del nuovo incarico).
17 novembre 1999: il Sindaco di Cividale richiede allo studio Legale Associato Ortis - Biancareddu un parere circa il comportamento contrattuale tenuto dallo studio arch. Benevolo. In particolare l'Amministrazione di Cividale intende sapere se esistono gli estremi per una risoluzione del contratto per inadempienza dei professionisti o se, volendo comunque interrompere l'incarico, l'unico mezzo sia quello previsto dall'art. 7 della convenzione di incarico (l'art. 7 della convenzione prevede, in caso di recesso dell'Amministrazione, una maggiorazione del 25% dei compensi per le prestazioni già effettuate).
24 novembre 1999: lo studio Legale Associato Ortis - Biancareddu in una nota inviata al Sindaco segnala che non esistono prove per una risoluzione del contratto per inadempienza e qualora si decidesse di procedere al recesso del contratto va comunque pagata la maggiorazione prevista. Si può tuttavia, a parere dello studio legale, procedere alla valutazione della congruità di quanto percepito dallo studio arch. Benevolo con il lavoro effettuato e, sulla base di questa valutazione, calcolare il successivo 25% di maggiorazione. In caso di discrepanze fra quanto richiesto dallo studio arch. Benevolo e quanto accertato dal professionista, si aprirebbe un contenzioso che dovrebbe essere risolto da un collegio arbitrale.
15 dicembre 1999: la Giunta Comunale, su proposta dell'assessore all'Urbanistica ed Edilizia privata, delibera la revoca allo studio arch. Benevolo dell'incarico per la redazione del nuovo PRG. Fra le motivazioni di questa scelta si segnalano la parzialità del lavoro svolto, l'impossibilità da parte degli uffici di valutare la qualità e l'affidabilità del materiale consegnato, l'inoperatività dell'Ufficio di Piano, ecc. Nel corso della stessa seduta la Giunta delibera anche di avvalersi di un professionista (da nominare) per la redazione della valutazione di congruità dell'attività svolta dallo studio arch. Benevolo.
16 dicembre 1999: Il responsabile dell'Unità Operativa Urbanistica/Edilizia Privata, in una nota inviata al Sindaco e all'Assessore all'Urbanistica/Edilizia Privata, segnala che la parcella relativa al previsto incarico per la redazione del nuovo PRGC affidata allo studio dell'arch. M. Trevisan è sovradimensionata e che il curriculum del professionista, che non ha mai steso Piani Regolatori, non permette di verificare l'eventuale professionalità in questo settore. Nella stessa nota vengono sollevate perplessità circa il costo di alcuni incarichi professionali accessori e si ritiene opportuno invitare l'Amministrazione a domandare dei preventivi di parcella ad altri studi professionali.
Nota della Redazione: di lì a poco il responsabile dell'Unità Operativa verrà rimosso dall'incarico e si procederà alla nomina di un nuovo responsabile arrivando così al terzo incarico nell'arco di due anni. A due architetti succederà (cosa inusuale) un geometra.29 dicembre 1999: la Giunta Municipale affida all'arch. Trevisan l'incarico per la redazione del nuovo PRGC verso un corrispettivo omnicomprensivo di lire 428.400.000 (CNPAIA e IVA compresi). La Giunta Municipale delibera inoltre di incaricare la dott.ssa D. Croce di redigere lo studio della situazione geologica e del sistema am-bientale del territorio a corredo della variante generale al PRGC per un corrispettivo di lire 62.003.100 (oneri e IVA inclusi). La Giunta Municipale delibera inoltre di incaricare l'ing. P. Lena della predisposizone della cartografia di base e alcune indagini sul territorio per la redazione della variante generale al PRGC per un totale complessivo di lire 122.400.000 (IVA e CNPAIA inclusi).
Nota della Redazione: ci sembra interessante far notare come la parcella concordata con l'arch. M. Trevisan sia di poco inferiore a quella stabilita a suo tempo con lo studio arch. Benevolo. C'è un dato significativo di cui bisogna tener conto: l'incarico al nuovo professionista non prevede, a differenza di quello affidato allo studio arch. Benevolo, la redazione del Piano Particolareggiato per il Centro Storico.22 dicembre 1999 e 5 gennaio 2000: sul Messaggero Veneto e sul Gazzettino si dà notizia della "revoca" dell'incarico allo studio arch. Benevolo per la redazione del nuovo PRG di Cividale. Negli articoli di stampa si parla, a giustificazione della scelta dell'Amministrazione, di "troppa lentezza nel produrre elaborati" da parte dello studio incaricato; "di percorso [progettuale] tormentato e altalenante"; di situazione "stagnante"; di necessità "di ripartire da zero poiché in mano non abbiamo nulla"; ecc.
4 gennaio 2000: il circolo del Cividalese di PRC invia una segnalazione alla Corte dei Conti di Trieste sull'intera vicenda PRG.
10 gennaio 2000: con provvedimento n°2 del Sindaco si dispone la revoca allo studio arch. Benevolo dall'incarico di redazione del nuovo PRG.
25 gennaio 2000: il Sindaco affida gli incarichi stabiliti il 29 dicembre 1999 all'arch. M. Trevisan, all'ing. P Lena e alla geologa D. Croce e vengono firmati i relativi disciplinari d'incarico (i disciplinari degli incarichi affidati all'ing. P. Lena e D. Croce sono modificati rispetto agli schemi di disciplinare approvati con delibera della Giunta Municipale il giorno 29 dicembre 1999).
febbraio 2000: in una bacheca del centro di Cividale viene esposto un lungo comunicato dell'ex-Sindaco G. Pascolini. Nel comunicato intitolato "Intellighenzia comunista" vengono formulati (con linguaggio "colorito") giudizi molto pesanti all'indirizzo dell'arch. Benevolo e dell'intera redazione del giornale locale "Il Truc" che, sul nuovo piano regolatore, sta conducendo da tempo una lunga battaglia. L'ex-Sindaco conclude il suo comunicato con la certezza che "Il PRG di Cividale del Friuli sarà adottato ed approvato dal Consiglio comunale di Cividale del Friuli su progetto redatto in tempi brevi e secondo legge dall'Arch. Maurizio Trevisan di Udine".
7 febbraio 2000: lo studio arch. Benevolo invia al Sindaco del Comune di Cividale una nota in cui chiede di conoscere se il provvedimento n°2 del Sindaco del 10 gennaio 2000 sia da intendersi come recessione dal rapporto contrattuale (come previsto dall'art 2237 del c.c.) oppure di risoluzione del rapporto medesimo per inadempienza.
24 febbraio 2000: lo studio arch. Benevolo invia al Presidente dell'Ordine degli Architetti della prov. di Udine una nota in cui chiede di valutare la correttezza professionale dell'arch. M. Trevisan (avrebbe effettuato un sopralluogo di verifica sul materiale prodotto dallo studio arch. Benevolo senza curarsi di richiedere la presenza di un loro rappresentante).
Nota della Redazione: l'arch.Trevisan avrebbe preso l'incarico della redazione del nuovo PRG senza comunicarlo al precedente incaricato.25 febbraio 2000: l'arch. M. Trevisan chiede la liquidazione del 1° acconto per le prestazioni professionali secondo quanto previsto dall'art. 9 del disciplinare d'incarico e dell'allegato "cronoprogramma delle attività e rateizzazione compensi".
10 marzo 2000: con nota del Unità Operativa Urbanistica/Edilizia Privata si determina di liquidare all'arch. M. Trevisan la parcella di lire 42.840.000
31 marzo 2000: La Corte dei Conti di Trieste, in relazione alla segnalazione di PRC relativa alla revoca dell'incarico professionale per la redazione della variante generale del P.R.G. di Cividale del Friuli affidato allo Studio "Architetti Benevolo", invia al circolo del Cividalese del Partito della Rifondazione Comunista quanto segue:
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Procura Regionale presso Sezione Giurisdizionale
della Corte dei Conti per il Friuli-Venezia Giuliarisposta al foglio del 7 gennaio 2000
oggetto: delib. GC 570/99 di revoca inc. redazione variante generale PRGC e PPCS a studio Architetti Benevolo - Cellatica (BS) e di chiusura dell'Ufficio di Piano (di cui a delb 27 novembre 96); affidamento studio Trevisan - UD nuovo inc progettazione PRGC
data: 15 dicembre 1999
luogo: Cividale del Friuli
Evento: conferimento incarichi professionali e consulenze
"Si accusa ricevuta della denuncia effettuata con la nota in riferimento e si comunica che alla predetta è stato assegnato il numero di posizione V2000/00292/SEV, al quale si prega di fare sempre riferimento."
il Direttore della Segreteria
12 giugno 2000: nel corso della conferenza dei capigruppo vengono prese in esame alcune problematiche relative alla realizzazione del nuovo PRG.
23 giugno 2000: ha luogo una nuova conferenza dei capi gruppo, per proseguire la discussione sulla questione del PRGC già avviata il giorno 12 u.s.
La seduta è stata dedicata interamente alle relazioni dell'arch. Trevisan e dei suoi collaboratori: l'ing. Lena (cartografia e rilevazione reti tecnologiche) e dott.ssa Di Croce (studio geologico). Nel corso dell'incontro l'arch. Trevisan ha comunicato che sta procedendo, come previsto per questo periodo e fino alla fine dell'anno in corso, all'acquisizione dei dati relativi al territorio e alla produzione di carte tematiche leggibili attraverso lo strumento informatico. Le carte sono state desunte dalla sovrapposizione (secondo quanto dichiarato dal professionista) della cartografia regionale 1:25.000 e 1:5.000, dalle rilevazioni fotogrammetriche rese in scala 1:500, da una ortofotografia in scala 1:10.000, esaltabile al dettaglio di 1:2.000. Il lavoro fino ad ora prodotto è stato sviluppato con l'ausilio di un computer Macintosh G4 e, a una specifica richiesta del Consigliere Comunale Pinto, l'arch. Trevisan ha garantito la compatibilità dei relativi file con sistemi PC, mentre il software "Karto" (acquistato per 30 milioni dall'amministrazione comunale), pur essendo in grado di gestire il materiale in questione, non sarebbe compatibile con il software usato a livello regionale (Microstation). L'arch. Trevisan, nel corso dell'incontro, ha messo particolarmente in luce il pregio delle aree verdi del Comune, sottolineandone la preponderanza - in termini di estensione - sulle aree urbane che potrebbero essere oggetto di intervento. Delle aree agricole di pregio si è segnalata la grande potenzialità economica, anche per l'indotto che potrebbero dare in termini turistici. In questo senso, si è affermato che l'area urbana di Cividale pecca in termini di ricettività e che andrebbe considerata in connessione logica subordinata rispetto al problema della valorizzazione del territorio extra urbano. Il lavoro sviluppato dall'arch. Trevisan è stato corredato da una serie di rilevazione effettuate attraverso un complesso di schede informative, proposte sotto forma di questionario mirato, rivolto alle diverse componenti che costituiscono le realtà produttive del cividalese. Si potrebbe parlare di una specie di indagine di mercato, volta all'acquisizione di informazioni relative alle aspettative e ai desideri dei soggetti produttivi; questo "sondaggio" è stato definite importante per la redazione di un Piano che contemperi e componga le diverse istanze economiche. Alla fine dell'incontro l'arch. Trevisan e l'assessore Pauletig hanno sottolineato come il lavoro che si sta portando avanti sia sostanzialmente finalizzato alla strutturazione di un modello di piano "agile" che consenta di ridurre i tempi di ottenimento delle concessioni e di favorire nel contempo la realizzazione di opere che si ritengano utili allo sviluppo delle aziende locali.28 giugno 2000: nel corso del Consiglio Comunale, l'Assessore ai Lavori Pubblici (assessore all'Urbanistica ai tempi della Amministrazione guidata dal Sindaco G. Pascolini) dichiara che lo studio arch. Benevolo, a parte la "Bozza di Piano", non ha consegnato nulla di quanto previsto per la redazione del nuovo PRG . Nel corso del suo intervento l'assessore dichiara inoltre che la bozza non poteva essere accettata "visto che vincolava la Città ad una previsione di eliminazione delle aree destinate all'espansione residenziale in quanto le nuove aree destinate a tele scopo dovevano diventare le aree dismesse (Italcementi, caserme), aree delle quali il Comune non aveva, non ha e nè si sa quando potrà averne un solo cm quadrato di proprietà". L'Assessore inoltre polemizza con l'idea insita nella Bozza di Piano che prevedeva l'utilizzo delle aree dismesse per opere di edilizia pubblica volte a calmierare i prezzi dell'edilizia privata e dichiara che tutte le decisioni prese su quanto prodotto dall studio arch. Benevolo "sono state prese unicamente per il bene della città e per la salvaguardia di Cividale".
5 settembre 2000: a saldo della relazione di avanzamento lavori datata 2 agosto 2000 e della nota del 10 agosto 2000, viene liquidato all'arch. M. Trevisan il secondo acconto della parcella per un totale di lire 42.840.000
15 dicembre 2000: nello studio dell' arch. M. Trevisan a Udine, i professionisti incaricati della redazione della variante generale di PRG illustrano lo stato di avanzamento dei lavori al Sindaco A. Vuga e al consigliere con delega a seguire i problemi urba-nistici. Nel corso dell'incontro vengono anche spiegati i motivi del ritardo nell'esecuzione delle indagini sul territorio. Fra i motivi si segnalano le non buone condizioni meteorologiche di ottobre e novembre e il non sollecito riscontro nell'indagine sulle attività produttive da parte dei soggetti coinvolti.
17 gennaio 2001: la Giunta Municipale delibera di prendere atto delle motivazioni addotte dai professionisti per giustificare la richiesta di aggiornamento del cronoprogramma. Nella delibera inoltre si prende atto che i tempi previsti per il processo di adozione del nuovo PRG non subiranno modificazioni a seguito dell'aggiornamento di cui sopra.
30 marzo 2001: l'arch. M. Trevisan illustra al Sindaco il lavoro di indagine sul territorio e consegna in anteprima un CD con i files delle attività di indagine in corso.
Nota della Redazione: ci risulta che in questa occasione l'arch. M. Trevisan abbia dato per imminente la consegna degli elaborati definitivi previsti dal disciplinare d'incarico.30 luglio 2001: il lavoro conclusivo relativo all'indagine sul territorio non è ancora consegnato.
10 ottobre 2001: con nota del 10 ottobre 2001 il Responsabile Unità Operativa Urbanistica/Edilizia Privata chiede all'arch. M. Trevisan e alla dott. geol. D. Croce di chiarire i motivi del ritardo nella consegna degli elaborati di loro competenza.
20 novembre 2001: la dott.essa D. Croce consegna una copia degli elaborati attinenti lo studio geologico per il nuovo PRG.
27 novembre 2001: l'assessore all'Urbanistica in una nota inviata al consigliere D. Pinto comunica che l'arch. M. Trevisan non ha trasmesso entro l'aprile 2001 gli elaborati cartacei e il CD-ROM contenenti le indagini concernenti il nuovo PRG.
21 dicembre 2001: l'arch. M. Trevisan, in un incontro con il Segretario Comunale e l'Assessore all'Urbanistica, affronta le problematiche inerenti il ritardo nella presentazione degli elaborati previsti dal disciplinare d'incarico e si impegna a consegnare entro il 31 gennaio 2002 quanto previsto dal disciplinare medesimo.
15 gennaio 2002: il responsabile dell'Unità Operativa Urbanistica/Edilizia Privata in una nota inviata all'arch. M. Trevisan diffida il professionista a inviare entro il 31 gennaio 2002 gli elaborati previsti dal disciplinare di incarico.
31 gennaio 2002: nel corso del Consiglio Comuale, in seduta secretata, viene segnalato come, al momento, il professionista incaricato della redazione del PRG non abbia ancora consegnato nei tempi previsti dal cronoprogramma gli elaborati relativi al nuovo PRG.
27 febbraio 2002: il responsabile dell'Unità Operativa Urbanistica/Edilizia Privata in una lettera inviata all'arch. M. Trevisan evidenzia le inadempienze del professionista agli accordi intercorsi con l'Amministrazione Comunale e rimarca come non vi sia nessuna certezza in merito alla consegna degli elaborati. Nella lettera viene indicato il termine del 15 marzo per la consegna di tutta la documentazione tecnica prevista dal cronoprogramma.
5 marzo 2002: nuova proroga per il PRG di Cividale. Questa volta a richiederla è il Comune alla Direzione regionale alla pianificazione territoriale. La Giunta nella sua ultima riunione ha deciso di proporre un ulteriore rinvio di 24 mesi della consegna di tutti gli elaborati alla Regione, rinvio che porta quindi la scadenza all'aprile del 2004. La motivazione risiede nel fatto che all'amministrazione non sono giunti ancora i primi risultati del lavoro svolto dal professionista incaricato, l'architetto M. Trevisan. La Giunta Comunale ritiene, come si legge nella delibera, "di dover definire con il professionista i nuovi termini per la presentazione degli elaborati dovendo valutare le motivazioni che hanno determinato il ritardo". Il Comune chiede anche alla Regione la conferma del contributo concesso per realizzare il nuovo Piano regolatore.
12 marzo 2002: in una nota riservata inviata al Comune di Cividale, l'arch. M. Trevisan imputa i ritardi nella consegna di quanto previsto dal cronoprogramma a ... (omissis). Nella nota si segnala inoltre che la fase di indagine è in via di completamento così come sono in via di completamento la variante della zona produttiva e la variante immobili di proprietà comunale.
Nota della Redazione: abbiamo ritenuto opportuno non indicare le motivazioni di carattere personale che sono state addotte dall'arch. M. Trevisan a giustificazione dei ritardi di cui sopra.15 marzo 2002: scade l'ennesimo ultimatum al progettista (arch. M. Trevisan) per la consegna degli elaborati inerenti il nuovo PRG.
18 marzo 2002: in sede di conferenza dei capigruppo l'assessore all'Urbanistica/Edilizia Privata comunica che a tuttoggi l'arch. M.Trevisan non ha presentato nulla di quanto richiesto in data 22 febbraio 2002.
19 aprile 2002: l'assessore all'Urbanistica/Edilizia Privata, nel corso della risposta ad una interrogazione presentata in Consiglio Comunale dal Consigliere della Lista Rinascita-PRC, comunica che la Giunta Municipale è intenzionata a procedere alla revoca dell'incarico al professionista che cura la redazione del nuovo Piano Regolatore. Si stanno valutando ancora alcuni aspetti legali, ma comunque si garantisce la volontà di procedere a questo passo in tempi brevissimi.
29 aprile 2002: il responsabile dell'Unità Operativa Urbanistica/Edlizia Privata, in una relazione al Sindaco, segnala come nessuno dei termini fissati dal cronoprogramma sia stato rispettato dall'arch. M. Trevisan e che nulla di quanto previsto (inquadramento territoriale, sistema insediativo, spazio extraurbano e del sistema agricolo e ambientale, sistema produttivo e turismo, vincoli, ecc.) è stato consegnato al Comune di Cividale. Quanto poi consegnato dall'arch. M. Trevisan risulta "sostanzialmente essere la trasposizione su supporto informatico di dati presenti agli atti del Comune o comunque dati forniti da quest'ultimo al professionista". A parere del responsabile dell'Unità Operativa risulta innegabile l'impossibilità per l'arch. M. Trevisan di portare a termine l'incarico di redigere il nuovo PRG.
5 maggio 2002: Si parla con insistenza di una imminente revoca "concordata" dell'incarico all'arch. M. Trevisan. Intanto circolano già alcuni nomi di professionisti a cui verrebbe affidato l'incarico di redigere il nuovo PRG.
8 maggio 2002: la Giunta Municipale, nel corso di una seduta che alcune nostre fonti hanno definito molto tesa, ha preso in esame la situazione relativa alla stesura del nuovo PRG e, in questo contesto, ha preso atto che l'architetto M. Trevisan non ha consegnato quanto previsto dal cronoprogramma nemmeno entro il termine essenziale del 15 marzo 2002. Stando così le cose la Giunta ha dichiarato che è venuto meno il rapporto di fiducia fra l'Amministrazione e il professionista incaricato della redazione del PRG e ha affidato al responsabile dell'Unità operativa Urbanistica/Edilizia Privata l'incarico di assumere i provvedimenti conseguenti anche avvalendosi di consulenza legale e del supporto del Direttore Generale (leggasi Segretario Comunale). La Giunta Municipale in paricolare ha invitato il responsabile dell'Unità Operativa Urbanistica/Edilizia Privata a valutare se procedere alla revoca del mandato per inadempimento o attivare delle procedure giudiziali volte alla dichiarazione della risoluzione del contratto per inadempimento con verifica della congruità dell'attività svolta dall'arch. M. Trevisan in relazione ai compensi già percepiti.
Nota della Redazione: la Giunta Municipale affida in pratica all'Unità Operativa Urbanistica/Edilizia Privata la responsabilità "formale" di revocare all'arch. M. Trevisan l'incarico per la redazione del nuovo PRG. Un'operazione "pilatesca" che, con l'artificio dell'atto dovuto, vuole allontanare ogni responsabilità di quanto successo dall'attuale amministrazione o da alcuni esponenti della medesima.14 - 18 maggio 2002: numerosi gli interventi sulla stampa a commento degli ultimi sviluppi della vicenda PRG. Intervengono alcuni consiglieri dell'opposizione, ma soprattutto interviene l'ex assessore all'Urbanistica/Edilizia Privata. In particolare l'assessore dichiara che la revoca dell'incarico all'arch. Trevisan "E' stato un atto dovuto per i gravi ritardi del professionista nella consegna degli elaborati". Circa poi le modalità con cui il professionista è stato scelto l'assessore dichiara che "la scelta era stata fatta serenamente, in base ad un curriculum da un professionista brillante, anche se non esperto di Piani regolatori. Si era però proposto assieme ad uno studio interdisciplinare formato da persone di alto livello". A conclusione dell'intervista l'assessore dichiara che sul Piano Regolatore "Non esiste alcuna responsabilità, quello che è stato fatto è stato fatto per il bene dell'amministrazione comunale" .
4 giugno 2002: in una intervista sul Gazzettino, l'Assessore Comunale al Patrimonio dichiara che il Comune dovrebbe muoversi per ottenere dall'architetto M. Trevisan il pagamento dei danni causati dai ritardi nella consegna del nuovo PRG. Nella stessa intervista l'assessore punta il dito sull'ex-assessore all'Urbanistica e attualmente Assessore al Bilancio: "Sarebbe giusto ci rimettesse anche qualcun altro! Da quando ci siamo insediati stiamo lavorando, in Giunta, per quanto è stato fatto dall'amministrazione passata". Nell'intervista, infine, non si esclude la possibilità di appoggiare un voto di sfiducia nei confronti dell'ex-assessore al bilancio a cui si attribuiscono pesanti responsabilità per la gestione passata dell'intera vicenda PRG.
17 giugno 2002: l'arch. Leonardo Benevolo, a conoscenza degli ultimi sviluppi della vicenda legata alla redazione del nuovo PRG, invia all'attenzione dell'assessore all'Urbanistica/Edilizia Privata una lettera nella quale, fra l'altro, si afferma che "abbiamo sempre nutrito un vivo interesse per Cividale. Qualora fosse interessato a riprendere, a qualunque titolo, il discorso con noi (anche solo per ottenere informazioni sul come utilizzare i materiali da noi prodotti) La invitiamo a contattarci".
Nota della Redazione: il giorno 28 giugno 2002, nel corso del dibattito in Consiglio Comunale, l'assessore all'Urbanistica/Edilizia Privata negherà l'esistenza di qualsiasi contatto (o tentativo di contatto) da parte dello studio arch. Benevolo con l'Amministrazione di Cividale. Verremo a conoscenza di questa "piccola" bugia solo il 6 luglio 2002.28 giugno 2002: nel corso del Consiglio Comunale il Sindaco di Cividale dichiara a titolo personale (lo ribadisce più volte) che: "Non è vero come alcuni sostengono che Cividale non ha piano regolatore! Cividale ha un Piano Regolatore che fra l'altro è un buon piano regolatore". Nel riprovare la scelta dell'amministrazione Bernardi di andare ad una variante generale, il Sindaco aggiunge che: "personalmente, non avrebbe conferito l'incarico allo studio arch. Benevolo" e sottolinea come l'incarico "era inapprovabile e inattuabile e ben due volte più costoso di quello attribuito dopo all'arch. Trevisan". Nel corso del dibattito che ha preso avvio da una proposta di variante al PRG, il Sindaco prende le distanze dalla decisione di affidare l'incarico di redigere il nuovo piano regolatore all'arch. M. Trevisan.
Nota della Redazione: poiché importanti esponenti della maggioranza hanno in passato sostenuto che lo studio arch. Benevolo non ha prodotto alcunché, non riusciamo a capire sulla base di quali elementi si possa definire oggi il progetto dello studio arch. Benevolo inattuabile e improponibile. Per la prima volta poi sentiamo muovere al lavoro dell'arch. Benevolo il rimprovevo di eccessivo costo. Sul giudizio relativo al PRG attualmente in vigore non esprimiamo alcun commento; si tratta sicuramente di una svista perché al Sindaco non può essere ignoto il fatto che il PRG attualmente in vigore era stato redatto prevedendo per Cividale uno sviluppo demografico notevole (più di 20 mila abitanti), così come non può ignorare la richiesta della Regione di rivedere l'attuale PRG. Di pessimo gusto ci appare poi il voler enunciare alcuni concetti pesanti come macigni con la sottolinatura che si tratta di opinioni personali quasi che la figura del Sindaco, mentre presiede un Consiglio Comunale, non avesse un ruolo istituzionale.8 luglio 2002: nel corso di un incontro con il consigliere Domenico Pinto, l'assessore all'Urbanistica/Edilizia Privata eslude ogni possibile coinvolgimento nella redazione del nuovo PRG dello studio arch. Benevolo sostenendo la necessità di avvalersi della competenza di professionisti locali sia per motivi di opportunità ("la gente non capirebbe il perché di un reincarico allo studio arch. Benevolo") che per motivi pratici. Si fanno intanto insistenti le voci di un imminente nuovo incarico per la redazione del nuovo PRG.
31 luglio 2002: con Delibera di Giunta Municipale n. 184 sono individuati i due professionisti ritenuti in grado di meglio operare per giungere all'approvazione della variante generale al P.R.G.C.
3 agosto 2002: nel corso di una conferenza stampa, l'assessore all'Urbanistica/Edilizia Privata comunica che la redazione del nuovo PRG sarà affidata agli architetti P. Petris e M. Rollo.
4 settembre 2002: a commento della vicenda PRG, la lista Rinascita-PRC pubblica la nota che di seguito vi proponiamo
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una nostra nota
settembre 2002La vicenda relativa alla redazione del nuovo Piano Regolatore di Cividale è sconcertante se non altro per un dato incontrovertibile: in sei anni, nonostante le non indifferenti spese, il nostro Comune non è riuscito a dotarsi di un piano regolatore. Non crediamo che questo risultato sconsolante sia frutto solo di una sfortunata serie di coincidenze, anzi numerosi episodi politici e amministrativi ci fanno ritenere che non si sia fatto quanto possibile per evitare questo esito. I primi problemi al nuovo PRG cominciano già con la giunta Bernardi e con la mancata approvazione della Bozza di Piano. La Bozza rimane custodita nei cassetti dell'allora amministrazione per mesi e comunque non viene approvata dalla Giunta Municipale. Il perché di questa mancata approvazione non ci è ancora del tutto chiaro; sta di fatto che nella amministrazione di centro-sinistra emergono ben presto delle forti tensioni che portano in breve all'estromissione dell'Assessore all'Urbanistica e dopo pochi mesi alla caduta del Sindaco G. Bernardi. Un esito infelice per l'esperienza di centro sinistra a Cividale a cui non crediamo siano estranei il progetto di nuovo PRG e più in generale l'assetto urbanistico della città. Con l'arrivo dell'Amministrazione Pascolini, dopo un breve periodo di commissariamento, si scatena una vera e propria furia iconoclasta verso quanto fatto dall'amministrazione precedente e anche il progetto di PRG risente di questo clima. Ricordiamo ancora i severi giudizi che sia in Consiglio Comunale che fuori furono rivolti al lavoro dello studio arch. Benevolo sia dall'allora Sindaco che dall'Assessore all'Urbanistica. Giudizi sferzanti che venivano rivolti a una persona di cui non si ricordava (o non si voleva ricordare) l'autorevolezza culturale e la grande competenza nel settore dei piani regolatori. Emergono nel corso dell'amministrazione Pascolini anche una serie di difficoltà nel rapporto con gli uffici (in qualità di responsabili dell'Unità operativa Urbanistica/Edilizia privata si succedono in breve tempo ben 3 dipendenti comunali) e, cosa più grave, molto del materiale prodotto e consegnato dallo studio arch. Benevolo sembra essere sparito. Si fa di tutto per mettere da parte l'arch. Benevolo forse perché il suo progetto urbanistico preoccupa le consorterie che a Cividale controllano il grosso dell'edilizia privata; a costoro non va sicuramente a genio l'idea dell'utilizzo delle aree dismesse e il possibile effetto calmieratore dell'intervento pubblico in edilizia. Ma mentre si lavora per allontanare l'arch. Benevolo ci si prepara al dopo e, in questa ottica, si fanno redigere le nuove Direttive di Piano all'architetto M. Trevisan e quindi allo stesso si affida l'incarico di redigere il nuovo PRG. Siamo al paradosso del professionista che, checché se ne dica, prepara le direttive a cui in seguito attenersi. Nello stesso momento si cerca di risolvere il contratto con Benevolo, rifacendosi a presunte inadempienze del professionista, ma ben presto risulta chiaro che queste inadempienze non sono provabili (ammesso che ci siano). Il clima politico a Cividale intanto comincia a deteriorasi in modo visibile e alcune scomposte sortite del Sindaco sulla Casa di Riposo evidenziano come la maggioranza sia attraversata da una serie di accese tensioni. Si sta preparando la caduta dell'amministrazione Pascolini e ci si prepara a nuove elezioni. Nonostante la situazione politica e amministrativa sia molto tesa, l'iter dell'affidamento dell'incarico per la redazione del nuovo PRG subisce una accelerazione, tanto che alcuni disciplinari d'incarico, se non andiamo errati, vengono firmati il giorno prima della fine dell'amministrazione Pascolini. Intanto la sezione di Cividale dei DS e il circolo del Cividalese di PRC inviano una segnalazione alla Corte dei Conti per l'intera vicenda PRG, perché si ritiene che il denaro pubblico non sia stato usato in modo corretto. Arrivano le nuove elezioni e viene eletto Sindaco A. Vuga e nel giro di poche settimane viene presentata la nuova Giunta Comunale. Ci sono alcune novità, ma c'è anche la presenza di alcuni assessori che nella precedente amministrazione hanno ricoperto ruoli di responsabilità (fra l'altro l'ex assessore all'Urbanistica/Edilizia privata), dando così all'attuale amministrazione un ulteriore elemento di continuità con quella che l'ha preceduta. La delega per l'Urbanistica non viene, almeno inizialmente, attribuita a nessuno e, per quasi un anno, questo settore viene gestito direttamente dal Sindaco. Sulla questione PRG sembra calare un lungo silenzio interrotto qua e là da alcune interrogazione in Consiglio Comunale ("memorabili" alcuni interventi in risposta da parte dell'assessore che ai tempi dell'Amministrazione Pascolini ha retto l'Urbanistica), da alcuni articoli apparsi sul Truc e da alcuni interventi (la cui ratio non ci è chiara) apparsi sul Dibattito. Il resto è storia recente: a tuttoggi del nuovo PRG non vi è traccia, si procede per varianti al piano regolatore che appaiono funzionali all'ottemperamento di interessi particolari (l'esatto contrario di quello che dovrebbe fare un'amministrazione comunale), si è provveduto alla revoca dell'incarico all'arch. Trevisan, e sono già individuati i professionisti sostituti. Non sappiamo cosa succederà nel prossimo futuro, di sicuro sappiamo che fino ad ora il Comune ha speso un sacco di soldi in cambio di poco o nulla. Aspettiamo ora di vedere cosa succederà, ma crediamo sia ineludibile un discorso sulle responsabilità almeno politiche di quanto accaduto. Se qualche responsabilità verrà mai individuata, speriamo solo che, come al solito, non coinvolga i pesci piccoli e speriamo anche non si propongano soluzioni alla "scordiamoci il passato e vogliamoci bene" che tanto sembrano piacere anche a una parte della minoranza. Infine auspichiamo un qualche rigurgito di bon-ton politico da parte di uomini che in questa vicenda hanno ricoperto un ruolo di non poco conto. Di certo emerge evidente una buona dose di incapacità gestionale su un tema che riguarda il futuro della nostra città.
3 settembre 2002: viene firmato il disciplinare di incarico con cui il Comune di Cividale affida agli architetti M. Rollo e P. Petris l'incarico per la redazione del nuovo PRG.
Nota della Redazione: con quest'atto possiamo far cominciare la III fase della vicenda Piano Regolatore. Ai professionisti incaricati attende un lavoro impegnativo e delicato che speriamo porti finalmente alla redazione di uno strumento urbanistico adeguato alla storia e alle caratteristiche della nostra città. Noi, come sempre, presteremo molta attenzione al lavoro dei professionisti e agli sviluppi dell'intera vicenda nella convinzione che in gioco ci sia anche il futuro della nostra città. Intanto vi proponiamo una nuova cronistoria delle recenti vicissitudini relative al Piano Regolatore nella speranza di fornire sempre informazioni aggiornate e con la volontà di precisare in modo adeguato la nostra posizione.24 dicembre 2002: gli architetti P. Petris e M. Rollo consegnano all'Amministrazione Comunale le tavole di analisi propedeutiche alla redazione del nuovo PRGC. L'assessore M.Strazzolini esprime sul Messaggero Veneto l'apprezzamento per la consegna anticipata degli elaborati (gli architetti incaricati, secondo gli accordi presi con lAmministrazione Civica al momento dellassegnazione del mandato, avrebbero dovuto depositare gli elaborati entro il 31 gennaio 2003). Si procederà quanto prima in Consiglio Comunale allintegrazione delle direttive di piano e si conta, sempre secondo l'assessore Strazzolini, di poter arrivare alla predisposizione di una bozza di piano entro il mese di aprile e allapprovazione definitiva dello strumento urbanistico entro la fine del 2003.
6 agosto 2003: La bozza di piano, redatta sulla base delle direttive dell'amministrazione e consegnata dai professionisti alla fine di luglio, viene illustrata nel dettaglio alla Giunta.
5 ottobre 2003: in una intervista al Messaggero Veneto, l'assessore all'Urbanistica/Edilizia Privata comunica che gli architetti P. Petris e M. Rollo hanno presentato nei tempi programmati (fine agosto) la bozza di Piano Regolatore. L'assessore rende inoltre noto che è in corso la valutazione del lavoro presentato per verificare se la piena rispondenza alle direttive impartite dal Consiglio e per avanzare eventuali precisazioni. Dopo questo passaggio i professionisti incaricati dovranno stilare la Bozza definitiva e successivamente, dopo l'approvazione della Giunta, dovranno stendere gli elaborati definitivi. Circa i tempi della approvazione, tramonata la scadenza di dicembre 2003, l'assessore ritiene che essa avverrà non oltre i primi tre mesi del 2004.
17 dicembre 2003: in un articolo sul Messaggero Veneto si rende noto che la giunta Vuga ha approvato la bozza di zonizzazione della variante generale al Prgc. Si tratta della penultima tappa del lungo iter che la stesura del nuovo strumento urbanistico deve seguire; entro 60 giorni i professionisti incaricati, architetti Marcello Rollo e Paolo Petris, dovranno depositare in municipio la zonizzazione di dettaglio. Nell'articolo si comunica che sono state formulate diverse osservazioni, che dovranno essere recepite dagli architetti nelle successive fasi di progettazione. Apprendiamo così che, per quanto riguarda le proposte attinenti al futuro assetto viabilistico, si propone un anello viario intorno alla città e la realizzazione di un ulteriore ponte sul Natisone, a monte della località Carraria da raccordare opportunamente alla Provinciale del Natisone. I professionisti sono stati invitati anche a esaminare la possibilità "di eliminare l'obbligo del piano attuativo per gli interventi nei borghi storici, pur inserendo una specifica e articolata normativa di salvaguardia" e sono stati esortati al recepimento "della zona destinata alla radiodiffusione sul monte di Purgessimo" e "delle varianti - dalla numero 22 alla 35 - all'attuale Prg, per quanto compatibili", alla "delimitazione delle aree ambientali", al "recepimento della nuova situazione amministrativa della zona industriale ex Csifo. A proposito di quest'ultima si ritiene indispensabile che essa venga riperimetrata in sede di variante generale, prevedendone l'attuazione-completamento mediante Prpc. Si dovrà valutare l'opportunità di individuare altri contesti da destinare alla telefonia mobile; le previsioni delle aree edificabili nelle frazioni dovranno essere nuovamente verificate, e sarà necessaria un'attenta analisi delle zone di espansione non attuate sul territorio comunale.
4 marzo 2004: La Giunta Comunale di Cividale ha concesso ai professionisti incaricati di redigere la variante generale del Piano regolatore una nuova proroga di quarantacinque giorni (dal 10 febbraio al 26 marzo) per la presentazione degli elaborati relativi alla zonizzazione definitiva. La decisione, che è stata presa durante la seduta della settimana scorsa, è motivata dalla considerazione che gli approfondimenti che la Giunta stessa aveva richiesto agli architetti in merito ad alcuni dei contenuti della bozza di zonizzazione comportano "tempi di verifica importanti".
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